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Elisabetta GUALMINI Elisabetta GUALMINI
Elisabetta GUALMINI

Group of the Progressive Alliance of Socialists and Democrats in the European Parliament

Member

Italy - Partito Democratico (Italy)

Date of birth : , Modena

Written explanations of vote Elisabetta GUALMINI

Members can submit a written explanation of their vote in plenary. Rule 194

Guidelines for the employment policies of the Member States (A9-0124/2020 -José Gusmão) IT

10-07-2020

In quanto unica istituzione a Bruxelles eletta direttamente dai cittadini, il Parlamento europeo ha il diritto e il dovere di promuovere con forza politiche sociali per tutta l'Europa che siano giuste, eque e consistenti. Con questa risoluzione legislativa noi membri del Parlamento vogliamo dare un indirizzo ambizioso alle politiche di welfare nel nostro continente. Tra i molti emendamenti che abbiamo fatto al testo della Commissione, abbiamo sottolineato l'importanza delle politiche sociali e sul lavoro per la ripresa economica dopo la pandemia, e chiesto che il semestre europeo integri maggiormente la sostenibilità, l'uguaglianza e il benessere delle persone tra gli obiettivi della politica di sviluppo. In particolare, la parità di genere deve essere meglio al centro del semestre, possibilmente anche utilizzando l'indice di parità di genere come indicatore della bontà delle politiche nazionali.

Draft amending budget no 5 to the general budget 2020 Continuation of the support to refugees and host communities in response to the Syria crisis in Jordan, Lebanon and Turkey (A9-0127/2020 - Monika Hohlmeier) IT

10-07-2020

Il progetto di bilancio rettificativo n. 5/2020 mira a garantire il finanziamento fino alla fine di questo anno dei programmi a sostegno dei rifugiati siriani e palestinesi e alle comunità che li ospitano, come risposta alla crisi siriana in Giordania, Libano e Turchia. La modifica del bilancio proposta dalla Commissione europea prevede lo stanziamento di 585 milioni di euro per finanziare progetti che promuovono l'accesso all'istruzione, il sostegno a mezzi di sussistenza e prestazione di servizi sanitari, igienico-sanitari, di acqua e rifiuti e di protezione sociale. Di questi 585 milioni previsti, 100 milioni in stanziamenti sono destinati alla Giordania e al Libano, 485 milioni alla Turchia. Ci tengo a precisare che abbiamo ottenuto una garanzia per iscritto da parte della Commissione europea, che ha confermato che le risorse destinate alla Turchia in aiuti umanitari non saranno gestite dal governo turco, ma da organizzazioni non governative internazionali, quali la Croce Rossa Internazionale e l’UNICEF, che sono i responsabili dell’implementazione di questi due programmi: l’Emergency Social Safety Net (ESSN) ed il Conditional Cash Transfer for Education (CCTE). Pertanto, ho confermato il mio voto positivo, in linea con la posizione del Gruppo dei socialisti e democratici.

Mobilisation of the Contingency Margin in 2020: continuation of humanitarian support to refugees in Turkey (A9-0125/2020 - Monika Hohlmeier) IT

10-07-2020

La relazione sulla “mobilizzazione del margine per imprevisti nel 2020: prosecuzione del sostegno umanitario a favore dei rifugiati in Turchia” è stata votata insieme al bilancio rettificativo n. 5 e ha consentito di trasferire risorse finanziarie da un margine all’altro di diverse rubriche del bilancio annuale europeo. Pertanto, secondo quanto previsto dal testo approvato dal Parlamento europeo durante questa sessione plenaria, gli stanziamenti predisposti dal bilancio rettificativo n. 5 saranno trasferiti dai margini non utilizzati della rubrica 2 “Crescita sostenibile” e della rubrica 5 “Amministrazione” al bilancio per aiuti umanitari della rubrica 4 "Europa globale"; questo perché il margine di questa rubrica era già stato esaurito da esigenze precedenti. Si tratta di un trasferimento di carattere tecnico del bilancio che però si rendeva assolutamente necessario. Nonostante il mio voto positivo, dispiace notare che la Commissione europea abbia scelto di utilizzare risorse che avrebbero potuto essere spese in un settore altrettanto fondamentale della nostra economia come quello agricolo.

Objection pursuant to Rule 112(2) and (3): Certain uses of chromium trioxide (B9-0202/2020) IT

10-07-2020

Il triossido di cromo è una sostanza potenzialmente molto pericolosa, classificata come cancerogena e mutagena. Nell'ambito del diritto europeo, le imprese intenzionate ad utilizzare il triossido devono presentare domanda di autorizzazione alle istituzioni. Finora una domanda è stata presentata dal consorzio LANXESS, avanzando della documentazione carente che non dimostra che il loro uso del triossido non sia dannoso per la salute e per l'ambiente. Ora una domanda simile è stata presentata da NPCC, un'azienda russa. Il progetto di decisione di esecuzione della Commissione autorizza parzialmente gli usi richiesti da NPCC, e quindi come Parlamento non si poteva che votare contro questo progetto e chiedere alla Commissione di presentarne un altro che salvaguardi meglio la nostra salute e l'ambiente.

Objection pursuant to Rule 112(2) and (3): Active substances, including flumioxazine (B9-0203/2020) IT

10-07-2020

Ho votato a favore di questa risoluzione che si oppone alla proroga dei periodi di approvazione di alcune sostanze, tra cui la flumiossazina. EFSA, l'agenzia europea per la sicurezza alimentare, ha già da tempo concluso che questa sostanza ha diverse criticità, essendo classificata come tossica per la riproduzione e non essendo chiaro se si tratti di un interferente endocrino. Nella sicurezza alimentare è opportuno seguire il principio di precauzione, per cui una sostanza potenzialmente dannosa non può essere messa sul mercato sulla base di considerazioni economiche. Auspico quindi che la Commissione ritiri il proprio progetto di regolamento di esecuzione, presentandone una nuova versione che tenga conto delle prove scientifiche riguardo alle proprietà nocive della flumiossazina.

A comprehensive European approach to energy storage (A9-0130/2020 - Claudia Gamon) IT

10-07-2020

Ho votato a favore di questa relazione, perché è necessario adottare sempre più impianti innovativi di stoccaggio dell'energia. L'Unione ha dei piani molto ambiziosi per il futuro sul piano ambientale, con l'obiettivo di raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2050. Il Green Deal si occuperà quindi di incentivare l'abbandono graduale di combustibili fossili. Tuttavia le fonti di energia rinnovabili sono imprevedibili nella loro produzione di energia, perché si affidano ad eventi atmosferici. Dunque quanto più si utilizzano fonti di energia rinnovabili, tanto più ci sarà bisogno di dispositivi in cui immagazzinare questa energia. La relazione che abbiamo votato propone diverse opzioni per sviluppare batterie di stoccaggio e tecnologie legate all'idrogeno verde, una fonte rinnovabile ma costante nella produzione di energia. Auspico che col tempo si trovino soluzioni adeguate, per proteggere l'ambiente in maniera efficace.

Revision of the guidelines for trans-European energy infrastructure (B9-0122/2020) IT

10-07-2020

Era importante votare a favore di questa risoluzione riguardo alla revisione degli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. Diversi fattori richiedono una revisione rapida di questi orientamenti: dall'adozione del regolamento RTE-E la politica energetica europea è radicalmente cambiata, ad esempio adattandosi ai dettami degli accordi di Parigi sulle emissioni. Nel frattempo ci siamo anche posti l'obiettivo di un'economia a 0 emissioni nette entro il 2050, e di proporre un Green Deal ambizioso che rivoluzioni la politica ambientale in tutta Europa. Bene quindi che la Commissione indichi che la revisione degli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee avrà luogo nel 2020. Auspico che in futuro le condizioni per la concessione dello status di Progetto di Interesse Comune stabilite dagli orientamenti per le RTE-E siano in linea con gli obiettivi energetici e climatici dell'Unione, compresa la neutralità climatica.

The EU’s public health strategy post-COVID-19 (RC-B9-0216/2020) IT

10-07-2020

Ora che il peggio per i nostri sistemi sanitari sembra essere passato, non possiamo continuare col business as usual. Il virus ci ha colpiti là dove ci sentivamo più sicuri, la capacità dei nostri servizi sanitari di far fronte alle malattie. Ora dobbiamo ripristinare quella sicurezza, rafforzando la nostra sanità pubblica. Un fattore che ha messo in difficoltà i servizi sanitari è la loro dimensione: sono perlopiù nazionali, in Italia addirittura regionali, mentre la pandemia è un fenomeno globale. L'ancoramento della sanità sul territorio è imprescindibile per assicurare la qualità dei servizi, che però devono essere inseriti in un quadro di collaborazione quanto più ampio possibile. Per questo al Parlamento europeo abbiamo votato una risoluzione per rafforzare l'Unione Europea della sanità, ovvero tutte le politiche di coordinamento dei sistemi sanitari nazionali. Chiediamo che venga messo in piedi rapidamente un meccanismo europeo di risposta della sanità per far fronte alle emergenze, che il nuovo programma EU4Health abbia fondi dedicati al miglioramento delle infrastrutture sanitarie, e che il vaccino contro il Covid, una volta pronto, sia accessibile a tutti i cittadini.

Financial activities of the European Investment Bank - annual report 2019 (A9-0081/2020 - David Cormand) IT

09-07-2020

La Banca europea degli investimenti rappresenta il braccio finanziario dell'Unione, che in questa fase di tremenda crisi ha fornito un enorme sostegno alle piccole e medie imprese europee in difficoltà per la mancanza di liquidità. Ci tengo a sottolineare che al di fuori dei fondi previsti dal futuro Piano europeo per la ripresa, che dovrà essere approvato prima della fine dell'estate, la BEI ha già mobilitato ben 8 miliardi di euro di risorse fresche e promesso di mobilitare ingenti capitali per le imprese in difficoltà. Il programma della BEI avrà a disposizione ulteriori 25 miliardi, che verranno usati come garanzia per i prestiti delle banche in tutta Europa, e copriranno un totale di prestiti che arriverà fino a 200 miliardi. Si tratta di preziose risorse ed investimenti che saranno diretti alla ripresa socio-economica e che si allineeranno agli obiettivi previsti nell'ambito del nuovo Green deal europeo. Per questo motivo ho votato a favore della risoluzione annuale del Parlamento europeo, del relatore francese Cormand, sulle attività finanziarie della Banca europea per gli investimenti, la quale ribadisce e sottolinea quanto ho sottolineato sopra.

Amending Regulation (EU) No 1303/2013 as regards the resources for the specific allocation for the Youth Employment Initiative (A9-0111/2020 - Younous Omarjee) IT

08-07-2020

Ho votato a favore di questa modifica al regolamento sulle disposizioni comuni per i fondi di coesione, che aumenta le risorse a disposizione dell'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG). Negli ultimi anni la crisi finanziaria, la crisi del debito pubblico e ora il coronavirus hanno messo a rischio le speranze delle generazioni più giovani, e con esse il futuro di tutta l'Europa. Questa iniziativa è importante perché si rivolge ai NEET, i ragazzi che non frequentano la scuola o corsi di formazione ma non hanno nemmeno un lavoro. I fondi servono a sostenere la creazione di contratti di apprendistato, tirocini, inserimenti professionali e ulteriori studi volti al conseguimento di una qualifica. Con questo voto aumentiamo i fondi per l'IOG per il 2020 di 28 milioni, portandoli a 145 milioni. Bene quindi questa relazione, e bene che si sia seguita una procedura semplificata senza emendamenti per far arrivare le risorse ai nostri giovani quanto prima.

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