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Marco ZANNI Marco ZANNI
Marco ZANNI

Grupo Identidad y Democracia

Presidente

Italia - Lega (Italia)

Inicio Marco ZANNI

Miembro

BCPR
Conferencia de Presidentes
ECON
Comisión de Asuntos Económicos y Monetarios
D-RS
Delegación en la Comisión Parlamentaria de Estabilización y Asociación UE-Serbia

Suplente

AFET
Comisión de Asuntos Exteriores
BUDG
Comisión de Presupuestos
D-CL
Delegación en la Comisión Parlamentaria Mixta UE-Chile

Últimas actividades

Desarrollo de la unión de los mercados de capitales (UMC): mejora del acceso a la financiación en los mercados de capitales, en particular por parte de las pymes, y refuerzo de la participación de losinversores minoristas (A9-0155/2020 - Isabel Benjumea Benjumea) IT

08-10-2020
Explicaciones de voto por escrito

. – Questa relazione del Parlamento sull'Unione dei Mercati dei Capitali ricalca il programma controverso della Commissione europea, la quale purtroppo continuerà a promuovere un eccessivo utilizzo della finanza e dei suoi strumenti nell'economia. Ritengo, infatti, che la crisi del 2008 abbia insegnato ben poco alla politica se osserviamo da vicino la normativa portata avanti in questi anni. La spinta verso la finanziarizzazione economica globale sta conducendo a pericolose concentrazioni di capitale, in un mercato a volte volutamente mal regolamentato e che non offre sempre buone soluzioni per sostenere l'economia reale. Con questo approccio finiremo con l'andare incontro a più grandi rischi sistemici.
Piuttosto che promuovere strumenti speculativi come le cartolarizzazioni o la finanza cosiddetta sostenibile, reputo sia prioritario per l'interesse delle PMI e delle famiglie italiane supportare il sistema bancario del credito tradizionale effettuando una profonda revisione della vigilanza bancaria unica, a partire dalle regole sugli NPLs e sui requisiti di capitale creditizi.
Inoltre, con l'approvazione della relazione in oggetto, si sosterrebbe un'ulteriore armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri sugli investimenti, sottraendo sovranità e potere decisionale ai singoli Paesi dell'UE.
Per questi motivi ho deciso di votare contro il testo.

Ley Europea del Clima (A9-0162/2020 - Jytte Guteland) IT

07-10-2020
Explicaciones de voto por escrito

. – La relazione in voto oggi riguarda la legge europea sul clima. Nel testo viene reiterato l’obiettivo della “neutralità climatica”, nonché aumentato - dal 40% al 55% - il già poco realistico target dell’UE per il 2030 nell’ambito della riduzione delle emissioni.
La Climate Law avrà un impatto su qualsiasi decisione che verrà presa nei prossimi anni dalle Istituzioni europee e ricoprirà un ruolo di strumento di controllo nei confronti degli Stati membri, delegittimando ulteriormente la loro sovranità. Il modello di sviluppo a “emissioni zero” comporterà la deindustrializzazione e l'impoverimento dei paesi avanzati, a favore di realtà straniere come la Cina. Seguire il modello vincolante di Bruxelles significherebbe per l’Italia giocarsi la propria competitività, sacrificando i propri settori produttivi per sovvenzionare filiere interamente estere. Gli obiettivi preposti da questa relazione non sono altro che ideologici: la questione è da affrontare con una visione realistica, che tuteli sì l’ambiente, ma senza autodistruggere i nostri settori industriali. Per i motivi finora esposti, ho deciso di votare contro questa relazione.

Marco ZANNI
Marco ZANNI

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