Caterina CHINNICI Caterina CHINNICI
Caterina CHINNICI

Groupe de l'Alliance Progressiste des Socialistes et Démocrates au Parlement européen

Membre

Italie - Partito Democratico (Italie)

Date de naissance : , Palermo

Accueil Caterina CHINNICI

Vice-présidente

CONT
Commission du contrôle budgétaire

Membre

LIBE
Commission des libertés civiles, de la justice et des affaires intérieures
DCAM
Délégation pour les relations avec les pays d'Amérique centrale
DLAT
Délégation à l'Assemblée parlementaire euro-latino-américaine

Membre suppléante

JURI
Commission des affaires juridiques
D-CL
Délégation à la commission parlementaire mixte UE-Chili

Dernières activités

Mesures d’inclusion dans le cadre d’Erasmus+ 2014-2020 (A9-0158/2022 - Laurence Farreng) IT

23-06-2022
Explications de vote écrites

La risoluzione sull’attuazione di misure di inclusione nel quadro del programma Erasmus+ 2014-2020, per cui ho votato a favore, sottolinea l’impegno dell’Unione europea in favore dell’educazione, della formazione, della gioventù e dello sport. Pertanto, bisogna assicurare che tale programma faro dell’Unione, che da 35 anni offre a milioni di giovani l'opportunità di ampliare i propri orizzonti studiando o lavorando all'estero, sia accessibile a tutti, indipendentemente da potenziali barriere di natura fisica, economica, geografica e sociale.
Erasmus+ comprende vari progetti e iniziative, tra cui la Strategia per l’Inclusione dei Giovani e la Diversità (IDS) che nasce per garantire l’equa partecipazione al programma di persone con meno opportunità. Importante, quindi, che le preposte autorità competenti, sia a livello nazionale che europeo, sostengano in maniera adeguata le organizzazioni di base, così come le regioni insulari, ultra-periferiche e remote affinché anche tali territori disagiati possano essere destinatari delle risorse europee. Inoltre, occorrerà semplificare la procedura amministrativa di ammissione ad Erasmus+, obiettivo raggiungibile solo attraverso una stretta e necessaria collaborazione tra Stati membri, UE e le organizzazioni territoriali.
Le misure di inclusione che caratterizzano Erasmus+ riflettono compiutamente i valori alla base dell’integrazione europea contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza dei giovani europei all’Unione.

Rapport 2021 sur le Monténégro (A9-0151/2022 - Tonino Picula) IT

23-06-2022
Explications de vote écrites

Il costante impegno del Montenegro a favore dell’integrazione europea rappresenta un fattore sicuramente rilevante nell’ambito dei progressi del Paese nel processo di adesione all’UE; progressi che continuano a dipendere dal rispetto delle condizioni relative allo Stato di diritto.
Pertanto, nella prospettiva di proseguire l’iter di integrazione europeo intrapreso dal Montenegro, la Relazione chiede la ripresa di un dialogo inclusivo tra tutti i partiti parlamentari montenegrini, al fine di superare l’attuale clima politico polarizzato e creare una solida piattaforma filoeuropea e democratica. In tal modo, sarà possibile garantire la necessaria stabilità del Paese, affinché esso continui a compiere progressi sostanziali nelle principali riforme connesse all'UE, in particolare, le riforme elettorali e giudiziarie e la lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione.
La Relazione, inoltre, sottolinea il pieno allineamento del Montenegro alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, compresa la condanna dell’invasione russa dell'Ucraina e il suo pieno sostegno alle ultime sanzioni dell'UE nei confronti della Russia. Infine, incoraggia la Commissione europea a considerare misure assistenziali economico-finanziarie per i paesi dei Balcani occidentali, che hanno aderito alle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia, per attenuarne gli effetti su paesi come il Montenegro.
Pertanto ho votato a favore della Relazione.

Avenir de la politique de l’Union en matière d’investissements internationaux (A9-0166/2022 - Anna Cavazzini) IT

23-06-2022
Explications de vote écrites

La relazione sul futuro della politica dell'UE in materia di investimenti internazionali, per la quale ho votato a favore, fa il punto della situazione da quando il trattato di Lisbona ha esteso la competenza esclusiva dell'Unione europea in materia di investimenti esteri diretti (IED).
Gli investimenti esteri diretti si realizzano quando una società, una multinazionale o una persona fisica proveniente da un Paese, investe in attivi di un altro Paese o ne detiene la proprietà nelle sue società. Generalmente si tratta di acquisire una partecipazione in un'impresa esistente nel Paese straniero o di avviare una società controllata in tale Paese.
L'Unione europea a livello globale rappresenta la principale destinazione e la principale fonte di investimenti internazionali, sia in entrata che in uscita, in ogni settore, alimentare, industriale, energetico...
La Commissione europea dovrebbe pertanto rivedere la politica unionale in materia di investimenti internazionali affinché sia sempre garantita la loro coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo e i valori dell'UE, in particolare il rispetto dei diritti umani e le norme sociali definite dal pilastro europeo dei diritti sociali ed abbiano un impatto positivo sulla crescita economica sostenibile e l’occupazione.

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