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Simona BONAFÈ Simona BONAFÈ
Simona BONAFÈ

Klub zastupnika Progresivnog saveza socijalista i demokrata u Europskom parlamentu

Potpredsjednica

Italija - Partito Democratico (Italija)

Datum rođenja : , Varese

Obrazloženja glasovanja (napisan.) Simona BONAFÈ

Zastupnici mogu podnijeti pisana obrazloženja glasovanja na plenarnoj sjednici. Članak 194. Poslovnika

Strateški pristup lijekovima u okolišu IT

17-09-2020

I prodotti farmaceutici hanno un ruolo fondamentale per garantire alti livelli di salute umana e animale ma la loro produzione e consumo comportano a lungo termine ovvi impatti ambientali. È per questo che la comunicazione della Commissione ha come obiettivo di promuovere misure di uso prudente di prodotti farmaceutici, sviluppare farmaci meno nocivi, diminuire gli sprechi ed espandere il monitoraggio ambientale. Il Parlamento europeo condivide questi obiettivi anche se sollecita la Commissione a una maggiore incisività.
Il rilascio di farmaci nell'ambiente ha un impatto sui corpi idrici, visto che rende il processo di filtrazione dell'acqua molto più difficile da portare a termine con impianti convenzionali. Inoltre può causare il fenomeno della resistenza agli antibiotici, riducendo l'efficacia dei farmaci stessi, e agire sul corpo umano alterando la normale funzionalità ormonale.
Per affrontare questi problemi consideriamo necessario utilizzare un approccio olistico, che analizzi il ciclo di vita di ogni singolo farmaco, così da limitarne il rilascio nell'ambiente dalla produzione fino allo smaltimento. Infine nella risoluzione abbiamo sottolineato l'importanza di sviluppare farmaci più ecocompatibili, che mantengano la loro efficacia ma che allo stesso tempo siano biodegradabili e non danneggino l'ambiente.

Bolest COVID-19: koordinacija zdravstvenih procjena i klasifikacije rizika na razini EU-a te posljedice za Schengen i jedinstveno tržište (RC-B9-0257/2020) IT

17-09-2020

L'UE sta attraversando una fase di convivenza con il COVID-19 che durerà finché un vaccino efficace e sicuro non sarà sviluppato e distribuito in larga scala. La prevalenza di casi positivi varia molto in diverse regioni degli Stati membri e perciò il Parlamento enfatizza il bisogno di uno sforzo coordinato con misure coerenti per contenere la pandemia. Per questo sarà fondamentale il ruolo del Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie nell'introdurre un codice in tutta l'UE, basandosi su dati raccolti dal monitoraggio di casi COVID-19 con metodologie comuni, e nell'implementare una strategia comune per testare la popolazione, con test riconosciuti in tutta l'UE.
Nella risoluzione abbiamo sottolineato che il diritto di movimento è un diritto fondamentale dei cittadini europei e che le restrizioni devono essere adottate solo se strettamente necessarie seguendo principi di proporzionalità e non-discriminazione. Riguardo la circolazione delle merci consideriamo essenziale tenere i confini interni dell'UE aperti, visto che la loro chiusura avrebbe effetti dannosi sul mercato interno e su delle economie già provate. La crisi ha dimostrato l'importanza di avere un'UE resiliente con una rete di filiere comuni che assicuri le forniture di dispositivi sanitari e altri beni necessari per affrontare la pandemia.

Uvođenje posebnih mjera kao odgovor na krizu izazvanu izbijanjem bolesti COVID-19 IT

17-04-2020

La crisi legata al COVID-19 sta amplificando le disuguaglianze sociali. Esistono condizioni di emarginazione o di esclusione che oggi vengono esasperate dall'emergenza sanitaria ed economica. Pensiamo alla situazione dei senza fissa dimora che non possono applicare il distanziamento sociale né seguire altre misure di protezione, o alle famiglie che già vivevano una forte precarietà economica, ora accentuata dall'isolamento dovuto al lockdown . È pensando a queste situazioni che il Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza varie modifiche al FEAD, il Fondo di aiuti europei agli indigenti, così da permettere che Stati membri e ONG siano in grado di assicurare la distribuzione di cibo e l'assistenza materiale di base ai più bisognosi. Le misure hanno introdotto maggiore flessibilità nell'utilizzo del fondo e hanno aumentato il cofinanziamento al 100% del bilancio dell'UE, aprendo anche alla possibilità di erogare questi aiuti con strumenti inediti, come i voucher elettronici o cartacei, e di utilizzare queste risorse per dotare lavoratori e volontari di dispositivi di protezione, di modo da assicurare la continuità dell'assistenza nel rispetto della salute di tutti.

Medicinski proizvodi (C9-0098/2020) IT

17-04-2020

Con l'acuirsi e il protrarsi dell'emergenza COVID-19 i servizi sanitari di tutti gli Stati membri si sono trovati a far fronte ad una situazione di stress inedito, tanto dal punto di vista delle forniture di materiale sanitario e di protezione, quanto dal punto di vista della tenuta degli organici professionali.
È quindi fondamentale in questa fase provvedere ad ogni iniziativa, anche legislativa, utile ad alleviare gli oneri ed agevolare il funzionamento delle strutture sanitarie. Con la presente decisione, per esempio, il Parlamento europeo ha ritenuto necessario posticipare di un anno la data di attuazione del Regolamento sui dispositivi medici che, a partire dalla fine di maggio, avrebbe dovuto istituire un nuovo quadro normativo del settore. Si sono così evitate potenziali carenze o ritardi nell'immissione sul mercato di dispositivi medici chiave nella lotta al coronavirus. Questa misura si aggiunge ad altre iniziative intraprese dall'UE a sostegno dei Servizi sanitari, come l'EU Emergency support, che aiuterà gli Stati a finanziare il trasporto transfrontaliero di pazienti nonché la fornitura e la distribuzione di materiale medico essenziale e di strumenti protettivi individuali agli ospedali, o come la creazione nell'ambito del Meccanismo unionale di protezione civile, di scorte di materiale sanitario a livello europeo, che potranno essere indirizzate laddove ci sia maggiore necessità.

Usklađeno djelovanje EU-a za borbu protiv pandemije bolesti COVID-19 i njezinih posljedica IT

17-04-2020

Per affrontare questa crisi straordinaria servono strumenti straordinari. Ben vengano, quindi, gli impegni presi dalla BEI per garantire la liquidità delle PMI e il piano SURE della Commissione per finanziare le casse integrazione e le partite IVA. Ma serve fare di più. Per questo il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale si chiede alla Commissione e al Consiglio di mettere in atto un massiccio pacchetto di ripresa e ricostruzione per contrastare gli effetti sociali ed economici causati dal coronavirus. Questo pacchetto dovrebbe essere finanziato con un aumento del budget pluriennale, con i fondi e gli strumenti finanziari esistenti, nonché con i recovery bond che ci permetterebbero di mettere in comune i costi del rilancio senza però abbandonare l'impegno Green. Si chiede, inoltre, che sia creato un Meccanismo europeo di risposta sanitaria che renda l'UE pronta di fronte a crisi future. Questa risoluzione, portando la voce dei cittadini europei ai Capi di Stato e di Governo, vuole contribuire alla definizione delle risposte per affrontare questa crisi ed uscirne insieme.

Dodjela slotova u zračnim lukama Zajednice: zajednička pravila IT

26-03-2020

Le misure per contrastare la diffusione del coronavirus ci stanno costringendo tutti a stare nelle nostre case, limitando al massimo i nostri spostamenti sul territorio nazionale ed europeo. Questo si è tradotto in una fortissima riduzione dei voli aerei in tutta Europa.
Con riferimento alle rotte italiane, per esempio, è stato registrato solo nella prima parte di marzo un calo nella domanda del 50 % e numeri simili si osservano per i voli da e per gli altri paesi europei.
Questo provvedimento serve a scongiurare che per rispettare le rigole vigenti le compagnie aeree debbano operare voli a vuoto, con alti costi sia ambientali che economici. A livello europeo, infatti, vige la regola per la quale, a tutela dei passeggeri, le compagnie aeree sono obbligate ad operare almeno l'80 % delle loro bande orarie di decollo e atterraggio se vogliono conservarle anche per la stagione corrispondente nell'anno successivo.
Per questo motivo, con il voto di oggi il Parlamento europeo, considerando la situazione eccezionale, ha concordato di sospendere questa regola fino al 24 ottobre: le compagnie aeree potranno così mantenere i propri diritti per l'anno successivo senza dover operare voli fantasma, evitando tra l'altro inquinamento e perdite economiche immotivate.

Posebne mjere za mobilizaciju ulaganja u zdravstvene sustave država članica i u druge sektore njihovih gospodarstava kao odgovor na izbijanje covida-19 (Investicijska inicijativa kao odgovor na koronavirus) IT

26-03-2020

Il COVID-19 rischia di avere un impatto profondo sulle nostre vite. Prima di tutto dal punto di vista della nostra salute e di quella dei nostri cari e, in secondo luogo, sulla tenuta del nostro sistema economico. Le stime degli ultimi giorni parlano di una diminuzione dell'1% del prodotto interno lordo dell'Unione europea, con previsioni ben peggiori per quegli Stati che vengono maggiormente colpiti dal virus.
C'è dunque bisogno di mettere subito in campo misure di sostegno per un approccio solidale che fronteggi anche l'emergenza economica. Con l'adozione dell'iniziativa d'investimento in risposta al coronavirus che ho fortemente sostenuto, l'Unione europea ha deciso di canalizzare 37 miliardi di euro dai fondi europei.
Grazie alle maggiori flessibilità aperte dal presente provvedimento, questi soldi potranno essere utilizzati immediatamente dagli Stati per sostenere i sistemi sanitari, le piccole e medie imprese in difficoltà e tutte le altre fasce più deboli dell'economia che per prime stanno sperimentando sulla propria pelle gli effetti negativi di questa crisi.

Financijska pomoć državama članicama i zemljama koje pregovaraju o pristupanju Uniji ozbiljno pogođenima izvanrednim stanjem velikih razmjera u području javnog zdravlja IT

26-03-2020

L'Italia ed altri paesi europei, si stanno trovando, ad affrontare una vera e propria emergenza sanitaria senza precedenti. In questo momento, dunque, c'è bisogno, prima di tutto, di solidarietà e aiuto reciproco. Espressione di questo valore a livello europeo è il Fondo europeo di solidarietà istituito dall'UE, per dare supporto a quegli Stati che si trovano ad affrontare una situazione di gravi disastri causati da eventi naturali, come terremoti o incendi. Grazie alla modifiche votate oggi dal Parlamento, questo Fondo potrà essere utilizzato anche in caso di emerge sanitarie, come quella causata dal Coronavirus. Ciò vuol dire che paesi come l'Italia o la Spagna che sono attualmente i paesi più colpiti potranno ottenere dall'UE un'assistenza finanziaria di 500 milioni di euro, dei quali 100 immediatamente disponibili. Questo aiuto potrà essere utilizzato per sostenere l'assistenza medica, ad esempio per comprare respiratori o allargare i reparti di terapia intensiva, e per monitorare e controllare la diffusione del virus. Tale misura di aiuto si somma ad altre iniziative di sostegno già intraprese dall'UE, come l'acquisto di materiale medico o il finanziamento alla ricerca sul vaccino e sono fiduciosa che queste saranno soltanto alcune delle tante iniziative a venire.
Noi, dal Parlamento europeo, lavoreremo per questo.

Predloženi mandat za pregovore o novom partnerstvu s Ujedinjenom Kraljevinom Velike Britanije i Sjeverne Irske (B9-0098/2020) IT

12-02-2020

Con questa risoluzione che ho sostenuto, il Parlamento europeo ha chiarito la propria posizione in merito alle linee direttive, intorno alle quali si dovrà incardinare il futuro partenariato con la Gran Bretagna. La risoluzione conferma la volontà del Parlamento di stabilire una relazione quanto più stretta possibile con il Regno Unito, purché questo avvenga nel rispetto dell'unità del mercato unico e dell'indivisibilità delle "quattro libertà" dell'UE. È inoltre importante garantire che il Regno Unito non usufruisca di vantaggi competitivi sleali a discapito delle imprese e dell'economia europea. A tal proposito, il Parlamento ha chiesto non solo che il Regno Unito si assuma impegni chiari su questo punto, ma anche che nella nuova partnership siano introdotti meccanismi di allineamento fra le norme UE-Regno Unito, tali da garantire condizioni di parità tra le due parti in materia sociale, fiscale, climatica, ambientale e di aiuti di stato. Il Parlamento resterà vigile per tutta la durata delle negoziazioni, affinché in questo passaggio storico restino tutelati gli interessi dei cittadini europei.

Jedinstveni punjač za mobilnu radijsku opremu (RC-B9-0070/2020, B9-0070/2020, B9-0072/2020, B9-0074/2020, B9-0075/2020, B9-0076/2020, B9-0085/2020) IT

30-01-2020

Con questa risoluzione che ho votato, il Parlamento europeo ha chiesto ancora una volta alla Commissione europea, di introdurre un formato di caricabatteria standardizzato per le apparecchiature radio mobili (telefoni cellulari, tablet, eBook reader, fotocamere intelligenti e simili). La continua frammentazione del mercato dei caricabatteria si traduce infatti, non solo in un costo per il consumatore, che è obbligato ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo, ma anche in un aumento dei rifiuti elettronici. È stato calcolato che solamente nel 2016, in Europa sono stati prodotti in totale 12,3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ovvero una media di 16,6 kg pro capite. In un'ottica di riduzione dell'impronta ecologica e di strutturazione dell'economia in senso circolare è, dunque, importante che l'UE intervenga celermente sulla questione, limitando laddove possibile, la produzione di rifiuti superflui.

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