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Marco DREOSTO Marco DREOSTO
Marco DREOSTO

Gruppo Identità e Democrazia

Membro

Italia - Lega (Italia)

Data di nascita : , SPILIMBERGO

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Membro

ENVI
Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
INGE
Commissione speciale sulle ingerenze straniere in tutti i processi democratici nell'Unione europea, inclusa la disinformazione
D-ME
Delegazione al comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Montenegro

Membro sostituto

ITRE
Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
D-RS
Delegazione al comitato parlamentare di stabilizzazione e di associazione UE-Serbia

Ultime attività

Riforma della strategia dell'UE sulle pratiche fiscali dannose (compresa la riforma del gruppo "Codice di condotta") (A9-0245/2021 - Aurore Lalucq)

07-10-2021
Dichiarazioni di voto scritte

Il report riguarda gli ultimi scandali fiscali, in particolare i Luxleaks, i Panama Papers, i Paradise Papers e, più recentemente, le rivelazioni di OpenLux e sottolinea che l'evasione e l'elusione fiscale comportano per gli Stati membri una perdita che, secondo le stime prudenti dell'OCSE, costa circa il 4-10 % del gettito fiscale globale delle imprese, ovvero 100-240 miliardi di dollari USA (84-202 EUR) all'anno.
Si accolgono quindi con favore le azioni significative a livello UE e internazionale per rafforzare i principi di trasparenza fiscale, combattere la concorrenza fiscale dannosa e garantire il rispetto delle misure contro le pratiche fiscali dannose.
La relazione affronta anche il problema dell'elusione ed evasione fiscale delle multinazionali e quello di una soluzione internazionale (o europea) all'aliquota fiscale minima, evidenziando esplicitamente la questione dei paradisi fiscali, e specie quelli europei, su cui si propone di procedere allo stesso modo che con i paesi terzi in lista nera o le giurisdizioni terze non cooperative. Ho espresso voto positivo.

Futuro delle relazioni UE-USA (A9-0250/2021 - Tonino Picula)

06-10-2021
Dichiarazioni di voto scritte

Il testo è molto ampio e affronta quindi tutti gli ambiti in cui è possibile e necessario cooperare con un alleato storico e naturale dell’UE, gli Stati Uniti, citando l’importanza delle relazioni transatlantiche, il ruolo della NATO ma anche l’approccio da mantenere con Cina e Russia e nei Balcani occidentali, così come sulle sfide globali quali ripresa economica, lotta ai cambiamenti climatici e alla disuguaglianza, difesa dei diritti umani e dei principi democratici, ritorno al multilateralismo efficace. Si fa riferimento, inoltre, a una serie di nuove sfide comuni, tra cui l'influenza nociva dei regimi autoritari che pregiudicano le istituzioni multilaterali, l'impatto socioeconomico della pandemia, la promozione della salute globale, l'emergenza climatica e la necessità di intensificare le misure volte alla mitigazione climatica, la lotta contro un'ondata globale di autoritarismo, la lotta contro le reti criminali globali e il terrorismo, la realizzazione dell'uguaglianza di genere e dell'antidiscriminazione, il superamento del crescente divario tra aree metropolitane e zone rurali e il perseguimento della trasformazione digitale e verde quale mezzo di modernizzazione sostenibile, il progresso tecnologico, come l'intelligenza artificiale e la cibersicurezza, l'elusione fiscale e sfide di più ampia portata legate alla digitalizzazione dell'economia. Ho espresso voto positivo in quanto si ribadisce l’importanza dell’alleanza con gli USA, invitando inoltre le due parti a una collaborazione per rafforzare il multilateralismo e per conseguire obiettivi condivisi in materia di politica estera, sicurezza ed economia, compresi la pandemia, i diritti umani e la riforma fiscale globale.

Stato delle capacità di ciberdifesa dell'UE (A9-0234/2021 - Urmas Paet)

06-10-2021
Dichiarazioni di voto scritte

La relazione riguarda lo stato delle capacità di ciberdifesa dell'UE, la visione strategica ovvero garantire una ciberdifesa resiliente e il rafforzare i partenariati e il ruolo dell'UE nel contesto internazionale.
Nel testo vengono menzionati i conflitti ibridi con avversari geopolitici e le minacce esterne da attori quali Russia, Cina e Corea del Nord, sottolineando a più riprese l’importanza di innalzare il livello di cibersicurezza all’interno dell’UE.
Si sottolinea che, ai fini dello sviluppo di un'Unione europea della difesa approfondita e rafforzata, una politica comune di ciberdifesa e una notevole cooperazione a livello dell'UE per la creazione di capacità informatiche militari comuni e per il miglioramento di quelle nazionali sono elementi essenziali e richiedono un mix complesso di capacità tecniche, strategiche e operative. Infine si chiede un più stretto coordinamento in materia di ciberdifesa tra gli Stati membri, le istituzioni dell'UE, gli alleati della NATO, le Nazioni Unite e l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), sottolineando anche l'importanza di dotarsi un partenariato solido nel settore informatico con il Regno Unito, che è una nazione leader in termini di arsenale di ciberdifesa. Ho espresso voto positivo.

Marco DREOSTO
Marco DREOSTO

Sul NEWSHUB del PE

Congratulazioni all’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa. @SM_Difesa @MinisteroDifesa @Esercito @ItalianNavy @ItalianAirForce

Non giriamoci dall’altra parte. Non dobbiamo avere paura di dire - con forza - che l’Europa deve stare con #Taiwan 🇹🇼! Mio intervento plenaria Parlamento Ue👇🏻👇🏻👇🏻@TaiwanInItalia @AmbasciataUSA @GabrieleCarrer @volpi_raffaele @franborgonovo @GiulioTerzi @galietti82 @LauraHarth https://t.co/Q88T0ZK5OH 

Tra poco in plenaria del Parlamento europeo il mio intervento su #Taiwan. @GabrieleCarrer @PaoloFormentin1 @TaiwanInItalia @TaiwanEU @GiulioTerzi @LauraHarth

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