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Annalisa TARDINO Annalisa TARDINO
Annalisa TARDINO

Gruppo Identità e Democrazia

Membro

Italia - Lega (Italia)

Data di nascita : , Licata

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Membro

LIBE
Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
D-CN
Delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese

Membro sostituto

BUDG
Commissione per i bilanci
ENVI
Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
PECH
Commissione per la pesca
DLAT
Delegazione all'Assemblea parlamentare euro-latinoamericana

Ultime attività

Misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus)

26-03-2020
Dichiarazioni di voto scritte

. – La grave crisi sanitaria, economica e sociale che sta affliggendo l’Italia in primis, così come il resto degli Stati Membri dell’UE, richiede una risposta collettiva urgente e coraggiosa.
Il piano proposto dalla Commissione europea, denominato “Coronavirus Response Investment Initiative”, soggetto di voto odierno, sospende l’obbligo per gli Stati Membri di restituire i prefinanziamenti che non sono stati spesi nell’ambito dei fondi strutturali e di investimento per il 2019, beneficiando così di una riserva di liquidità di 8 miliardi di euro. Grazie all’effetto leva del co-finanziamento, si stima lo sblocco di ulteriori 29 miliardi di euro, così da mobilitare complessivamente 37 miliardi di euro da utilizzare nei programmi della Politica di Coesione 2014-2020. In particolare, l’Italia potrà contare su circa 853 milioni di euro a titolo di importi da liberare come liquidità arrivando ad un possibile investimento totale di circa 2,3 miliardi di euro. Le misure proposte, pertanto, permetterebbero agli Stati Membri di usufruire del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo di Coesione (FC) del Fondo Sociale europeo (FSE), per investire nei rispettivi sistemi sanitari e per tutelare le imprese a fronte di shock finanziari, garantendo loro una maggiore liquidità sotto forma di capitale circolante.
A nome del Gruppo ID, abbiamo presentato alcuni emendamenti per migliorare la proposta della Commissione, raccogliendo istanze delle regioni e di alcune categorie fortemente colpite dalla crisi. Con essi, intendevamo garantire un supporto più consistente alle imprese in gravi difficoltà, in particolare le PMI, chiedendo la copertura dei costi di esercizio con relativo risarcimento delle perdite conseguenti al calo del fatturato. Inoltre, due emendamenti riguardavano il supporto al settore della pesca, in ginocchio a causa della crisi, chiedendo l’estensione degli strumenti del Fondo europeo di Affari Marittimi e Pesca (FEAMP) alle crisi sanitarie pubbliche, e ciò, al fine di sostenere il fermo temporaneo causato da crisi sanitarie, abbattendo il limite temporale di sei mesi, nonché le limitazioni finanziarie previste dal regolamento. Tuttavia, tali emendamenti migliorativi non sono stati approvati dalle altre forze politiche che, al contrario, ne hanno fatto oggetto di una vergognosa e inaccettabile strumentalizzazione. Ciò nonostante, e riservandoci di intervenire a breve sui provvedimenti settoriali, in considerazione dell’eccezionalità degli eventi che stiamo affrontando e del carattere emergenziale delle misure da adottare, ho ritenuto opportuno esprimere voto favorevole al provvedimento, così come proposto dalla Commissione europea.

Assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi che stanno negoziando l'adesione all'Unione europea pesantemente colpiti da una grave emergenza di salute pubblica

26-03-2020
Dichiarazioni di voto scritte

. – La situazione di emergenza causata dal diffondersi del COVID-19 ha, purtroppo, creato gravi conseguenze sia sul piano sanitario, con la perdita di migliaia di vite, che su quello economico.
Per questo è necessario agire con tutti gli strumenti a nostra disposizione, per fornire aiuti rapidi agli Stati che stanno affrontando questa epidemia. In tale direzione, oggi abbiamo inteso approvare questo provvedimento, volto a modificare alcune disposizioni del Regolamento sul Fondo di Solidarietà dell’UE (FSUE).
Tra le modifiche apportate, fondamentale è l’estensione dell’ambito di applicazione del FSUE, originariamente previsto per fronteggiare crisi esclusivamente dovute a catastrofi naturali, al fine di ricomprendere anche le gravi emergenze risultanti da minacce per la sanità pubblica, e consentire quindi ai nostri Stati di fare ricorso ad esso nella lotta al Coronavirus.
La proposta prevede, altresì, la possibilità di innalzare il livello degli anticipi per le singole catastrofi dal 10% al 25% del contributo del FSUE previsto, fissandone il limite massimo in 100 milioni di euro, in aumento rispetto ai 50 milioni di euro attualmente previsti.
Nonostante si tratti di provvedimenti residuali rispetto alla gravità del fenomeno odierno, risulta indifferibile un’azione congiunta e rapida delle istituzioni europee al fine di sostenere i nostri cittadini nella lotta contro questo ‘nemico invisibile’. Proprio per questo ho votato a favore della proposta della Commissione, nonostante la mancata approvazione di un emendamento proposto dal nostro Gruppo politico, che chiedeva l’esclusione della Turchia dal novero degli “Stati ammissibili” al sostegno a valere sul Fondo. Considerato, infatti, l’inaccettabile comportamento di Erdogan nei confronti dell’Unione europea sul fronte migranti al confine con la Grecia, trovo profondamente sbagliato concedere alla Turchia ulteriori risorse pubbliche europee.

Pretese ricattatorie della Turchia

16-03-2020 P-001631/2020 Commissione
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