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Annalisa TARDINO Annalisa TARDINO
Annalisa TARDINO

Gruppo Identità e Democrazia

Membro

Italia - Lega (Italia)

Data di nascita : , Licata

Dichiarazioni di voto scritte Annalisa TARDINO

I deputati possono rilasciare una dichiarazione scritta sul proprio voto in Aula. Articolo 194 del regolamento

Alleggerimento temporaneo delle norme sull'utilizzo delle bande orarie negli aeroporti dell'Unione (C9-0420/2020)

10-02-2021

Ho espresso voto positivo al seguente accordo, che apporta una serie di modifiche tecniche alle norme alle sull'utilizzo delle bande orarie negli aeroporti, resesi necessarie come conseguenze delle misure di contrasto al Covid adottate in Europa e al conseguente calo dei passeggeri. Nello specifico, la proposta ha l’obiettivo di concedere una nuova deroga temporanea dai requisiti di utilizzo delle bande orarie negli aeroporti comunitari per la stagione estiva 2021, tramite una maggiore flessibilità sulle relative percentuali, che oscilla tra il 30% e il 70%. Tale deroga, che verrà estesa alle compagnie aeree che operano su uno stesso aeroporto con meno di 29 tratte settimanali, sarà di fondamentale importanza per i piccoli aeroporti e per le connessioni da garantire con le isole. Per tutte queste ragioni, ho espresso voto favorevole.

Misure temporanee per quanto concerne la validità di taluni certificati e di alcune licenze (omnibus II) (C9-0004/2021)

10-02-2021

Ho sostenuto con voto favorevole la presente procedura d’urgenza, che propone di autorizzare in via del tutto eccezionale, visto il contesto dell’attuale crisi pandemica, l’estensione della validità di alcune certificazioni, licenze e autorizzazioni in diversi settori del trasporto stradale, ferroviario, vie navigabili interne e sicurezza marittima. Tale proroga, sollecitata anche da molteplici richieste provenienti dagli Stati membri, permetterà agli operatori dei trasporti di poter proseguire con le proprie attività senza dover espletare tutte le procedure tese ai rinnovi delle relative autorizzazioni, considerate le attuali e oggettive difficoltà, nonché di ridurre al minimo lo status di incertezza giuridica che potrebbe derivare dal relativo mancato prolungamento.

Accordo di associazione tra l'UE e l'Ucraina (A9-0219/2020 - Michael Gahler)

10-02-2021

La relazione sull’attuazione dell’accordo di associazione e libero scambio tra l’Unione Europea e l’Ucraina esprime soddisfazione per i progressi compiuti dall'Ucraina nella transizione democratica dopo le elezioni del 2019, soprattutto in alcune riforme chiave, come quelle in materia di lotta alla corruzione, rispetto dei diritti fondamentali, garanzia dello svolgimento di elezioni locali e regionali libere e sul piano della difesa. Essa, inoltre, invita il Paese a proseguire sul cammino intrapreso anche in altri settori quali il pluralismo dei media, la lotta alla disinformazione, il rispetto della parità di genere e il contrasto alla violenza. Purtuttavia, non condivido totalmente la decisione di liberalizzare i visti per i cittadini ucraini, nonché l’assistenza macrofinanziaria e i vari pacchetti di aiuti, difficili da monitorare da parte della Commissione. Inoltre, tale proposta rischia, come nel caso di altri accordi, di minacciare la concorrenza europea in alcuni settori agricoli. Ho quindi deciso di astenermi.

Un'agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza (B9-0108/2021)

10-02-2021

La risoluzione delinea una nuova agenda europea per le competenze dell’UE nell’ambito della competitività sostenibile, dell’equità sociale e della resilienza, in vista dell’auspicata ripresa economica e sociale. Risulta a mio avviso condivisibile l’analisi dei dati e del contesto attuale, nonché la centralità riconosciuta all’istruzione e alla formazione. Sappiamo come, infatti, esse siano, insieme ad un apprendimento permanente di qualità, fondamentali per mantenere e acquisire competenze in grado di consentire la piena partecipazione alla società e una consapevole gestione delle transizioni nel mercato del lavoro. Purtroppo, decisamente meno sostenibile, tra le altre, la proposta di includere maggiormente alcune minoranze etniche e i rom nel processo di ammodernamento e perfezionamento delle qualifiche. Per queste ragioni, ho optato per un voto di astensione.

Nuovo piano d'azione per l'economia circolare: vedasi processo verbale (A9-0008/2021 - Jan Huitema)

09-02-2021

L'Unione europea si trova oggi in una nuova fase di ripresa da una crisi sanitaria ed economica, senza precedenti, che ha messo in luce le fragilità delle nostre risorse e catene del valore. Il nuovo piano d'azione dell'UE per l'economia circolare CEAP 2.0, in linea con gli obiettivi del Green Deal, pone l'accento sulle future azioni da intraprendere, specificatamente nell'ambito della prevenzione e nella gestione dei rifiuti, nonché della produzione circolare, che dovrebbe essere il fulcro della futura strategia industriale dell'UE. Condivisibili alcuni passaggi della proposta, come quelli relativi all'importanza di realizzare cicli di materiali non tossici e riparabili, nonché l'utilizzo di nuove tecnologie, alla richiesta di un'etichettatura armonizzata chiara e facilmente comprensibile sulla durabilità e riparabilità del prodotto e alla creazione di strutture ad alta qualità per la raccolta, lo smistamento, il riutilizzo e il riciclaggio di materiali. Meno condivisibili, invece, i riferimenti a obiettivi ambiziosi e vincolanti UE, imposti dalla Commissione per le imprese e il riciclo di materiali, nonché la richiesta di introdurre passaporti digitali dei prodotti.
Alla luce di tali osservazioni, ho ritenuto opportuno mantenere una posizione di astensione.

Attuazione della direttiva anti-tratta (A9-0011/2021 - Juan Fernando López Aguilar, María Soraya Rodríguez Ramos)

09-02-2021

La tratta di esseri umani costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali, e assume connotati preoccupanti in relazione alla violazione della dignità umana e dell'integrità fisica e psicologica, subite dalle vittime. Inoltre, è un fenomeno con una forte connotazione di genere, in quanto quasi tre quarti di tutte le vittime segnalate nell'UE nel 2017 e 2018 erano donne, prevalentemente oggetto della tratta a fini di sfruttamento sessuale. La relazione, sullo stato di attuazione della direttiva 2011/36/UE, sottolinea gli importanti passi in avanti compiuti, con riferimento alle attività di contrasto degli abusi sessuali sui minori, all'introduzione di ulteriori forme di assistenza per le vittime di tratta e al rafforzamento dei livelli di cooperazione giudiziaria tra le autorità nazionali. Riconosce, poi, che sono necessari ulteriori sforzi da parte degli Stati Membri per rafforzare il contrasto a tali reati. Tuttavia, il testo presenta alcune criticità, soprattutto a causa dell'introduzione di proposte che potrebbero incentivare la migrazione illegale, con annesso sfruttamento, e consentire potenziali abusi del sistema comune di asilo. In particolare, risultano fuori contesto i riferimenti relativi all'adozione di piani nazionali ed europei, a favore dell'integrazione dei rom, o all'ampliamento dei dispositivi di protezione internazionale per includere i familiari delle vittime di tratta.
Pertanto, ho preferito esprimere una posizione di astensione.

Attuazione sull'articolo 43 della direttiva 2013/32/UE sulle procedure d'asilo (A9-0005/2021 - Erik Marquardt)

09-02-2021

Il voto riguarda una relazione di implementazione, sullo stato di attuazione dell'applicazione delle procedure di frontiera, da parte degli Stati membri, come sancito dalla direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni, ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale. Questa concede agli Stati membri, la possibilità di applicare discrezionalmente la procedura di frontiera, esercitando il diritto di esaminare una domanda d'asilo sul posto, al confine o in una zona di transito. Oltre all'analisi dell'implementazione, il testo mira anche a fornire linee guida in vista del lavoro sul nuovo patto sulla migrazione e l'asilo. A livello generale, purtroppo, il testo, anziché soffermarsi sull'analisi dei dati reali, e sulla concreta applicazione delle procedure di frontiera, valutando il modo in cui gli Stati membri attuano l'articolo 43 della direttiva, risulta eccessivamente orientato sulla necessità di irrobustire le attuali garanzie procedurali, nonché sottolinea eccessivamente il ruolo da attribuire alle ONG. Infine, l'intero testo, implica che gli Stati membri dovrebbero astenersi dal ricorrere alle procedure di frontiera, in quanto queste, non permetterebbero un'equa valutazione delle domande di asilo, senza considerare che tali procedure sono, invece, necessarie per sollevare i sistemi nazionali dall'onere di trattare domande spesso infondate.
Pertanto, ho deciso di votare negativamente.

Accesso del pubblico ai documenti per gli anni 2016-2018 (A9-0004/2021 - Ioan-Rareş Bogdan)

09-02-2021

Il diritto dei cittadini di avere accesso ai documenti delle istituzioni è sancito nei Trattati e nella Carta dei diritti fondamentali ed è indissolubilmente legato alla cultura democratica delle istituzioni. Per queste ragioni ho sostenuto il presente testo, che chiede maggiori standard di trasparenza, responsabilità e integrità nei confronti dei cittadini in merito alla gestione dei fondi europei, che sono risorse pubbliche, ed in particolare circa i contratti d’acquisto. Condivisibili anche gli inviti rivolti ad una maggiore trasparenza delle decisioni adottate nelle procedure di infrazione avviate contro gli Stati membri chiedendo, in particolare, che i documenti inviati dalla Commissione agli Stati membri, e le relative risposte, siano accessibili al pubblico.

Riduzione delle diseguaglianze concentrandosi in particolare sulla povertà lavorativa (A9-0006/2021 - Özlem Demirel)

09-02-2021

La pandemia di Covid-19 ha reso ancora più evidenti le disuguaglianze economiche e sociali, già esistenti all’interno dell’UE, acuendo una crisi che in molti Paesi, e in alcune regioni e comparti, aveva già raggiunto soglie difficilmente tollerabili. La relazione posta al voto oggi analizza la situazione attuale all’interno degli Stati membri e chiede di rafforzare provvedimenti legislativi europei su reddito minimo, salari, pensioni, telelavoro, piattaforme digitali e contratti atipici. La risoluzione risulta, pertanto, farcita di riferimenti a temi di esclusiva competenza nazionale, che non trovo sostenibili in questa sede. Ma al di là delle critiche procedurali, trovo che le proposte attività di sovra regolamentazione e la priorità riconosciuta ai sussidi non rappresentino la risposta più adeguata ed efficace, nonché sostenibile a lungo termine per risolvere i problemi di cittadini e imprese. Servono, invece, visione e concretezza, e per queste ragioni abbiamo proposto una risoluzione alternativa, mentre ho preferito mantenere una posizione di astensione sul testo comune.

Impatto della COVID-19 sui giovani e lo sport (B9-0115/2021)

09-02-2021

Alla luce della recente crisi sociale ed economica, che ha colpito in maniera significativa i nostri giovani, i quali stanno subendo ripercussioni negative sia sulla loro situazione economica, che sul loro benessere psicofisico, nonché a causa della mancanza di opportunità di istruzione, volontariato e formazione in una fase cruciale del loro sviluppo, il Parlamento propone un’analisi approfondita dell’attuale situazione dei giovani europei. Essi, inoltre, devono purtroppo confrontarsi con il problema della disoccupazione, e con la mancanza di un’adeguata attività sportiva, che potrebbe condurre a gravi squilibri per le nuove generazione, ed ha già prodotto notevoli perdite alle società sportive. Purtuttavia, nonostante l’importante argomento, il testo si trasforma in una richiesta di trasferimento di maggiori competenze nazionali alle Istituzioni europee. Sono, infatti, immancabili, alcune proposte meramente ideologiche, distanti dal tema centrale della risoluzione, che finiscono per rendere il testo poco bilanciato. Per tali ragioni, ho optato per una posizione di astensione.

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