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Caterina CHINNICI Caterina CHINNICI
Caterina CHINNICI

Europos Parlamento socialistų ir demokratų pažangiojo aljanso frakcija

Narė

Italija - Partito Democratico (Italija)

Gimimo data : , Palermo

Rašytiniai paaiškinimai dėl balsavimo Caterina CHINNICI

Parlamento nariai gali pateikti rašytinį savo balsavimo plenariniame posėdyje paaiškinimą. Darbo tvarkos taisyklių 194 straipsnis

ES visuomenės sveikatos strategija laikotarpiu po COVID-19 (RC-B9-0216/2020) IT

10-07-2020

La crisi, non ancora superata, del COVID-19 ha dimostrato la necessità di garantire che i sistemi sanitari in tutta l'UE siano meglio attrezzati e coordinati per affrontare future minacce sanitarie.
I Trattati stabiliscono che la politica sanitaria spetta agli Stati membri, inclusa l'assegnazione delle risorse ad essa destinate, tuttavia, “nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana". L’Unione europea, pertanto, dispone ancora di un margine di manovra per ottenere migliori risultati in materia di politica sanitaria, attraverso misure relative al mercato interno, come stabilito anche dalla Corte di giustizia UE, in numerose occasioni.
Le Istituzioni europee e gli Stati membri devono, conseguentemente, trarre i giusti insegnamenti dalla crisi COVID-19 e impegnarsi in una cooperazione molto più forte nel settore della salute.
Ho pertanto votato a favore della Risoluzione che chiede alla Commissione di presentare una direttiva relativa a standard minimi per un'assistenza sanitaria di qualità, sulla base dei risultati delle prove di stress dei loro sistemi sanitarie che garantisca la sicurezza dei pazienti, standard in materia di lavoro e di occupazione dignitosi per gli operatori sanitari, nonché la resilienza dell'Europa di fronte alle pandemie e ad altre crisi sanitarie.

2018 m. metinis pranešimas dėl Europos investicijų banko finansinės veiklos kontrolės (A9-0118/2020 - Bas Eickhout) IT

09-07-2020

Ho votato a favore della relazione annuale di iniziativa sul controllo delle attività finanziarie della Banca europea per gli investimenti per l'anno 2018.
La relazione è espressione del ruolo del Parlamento di controllo democratico e sorveglianza dell'attività della BEI, che è uno dei maggiori finanziatori pubblici al mondo, e che ha garantito finanziamenti a 854 progetti per un totale di 64,19 miliardi di euro.
Ritengo positivo che la BEI abbia perseguito gli obiettivi strategici che si era prefissata, quali la coesione sociale ed economica dell'UE, l'azione per il clima, significativi investimenti in materia di innovazione, sostegno alle Piccole e Medie Imprese, finanziamenti per la costruzione di infrastrutture e a favore dell'ambiente.
Specialmente nell'ambito della sostenibilità ambientale e climatica, la BEI sta svolgendo un ruolo primario, attraverso una quota sempre crescente di finanziamenti in tale settore, arrivati nel 2018 a 16,2 miliardi, allineando le proprie operazioni al nuovo Green Deal europeo e all'accordo di Parigi, e perseguendo l'obiettivo di diventare la ''Banca europea per il clima''.
Per tali ragioni accolgo con favore l'operato della BEI che ritengo avrà una funzione fondamentale nel prossimo futuro, attraverso significativi investimenti a supporto dell'economia europea, fortemente danneggiata dalla crisi dovuta alla pandemia.

Dalinis Reglamento (ES) Nr. 1303/2013 keitimas dėl specialaus asignavimo Jaunimo užimtumo iniciatyvai lėšų (A9-0111/2020 - Younous Omarjee) IT

08-07-2020

Per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in Europa, aggravato dalla pandemia del COVID-19, è necessario fornire risorse adeguate al regolamento sulle disposizioni comuni (RDC) relativo all'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG).
L'IOG rientra nel quadro della garanzia per i giovani, e prevede che gli Stati membri attuino misure per garantire che i giovani fino ai 25 anni di età ricevano un'offerta qualitativamente valida di impiego, formazione permanente, apprendistato o tirocinio, entro quattro mesi dal termine degli studi o dall'inizio del periodo di disoccupazione.
L'iniziativa si rivolge a quei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono un corso di istruzione o formazione (NEET), inclusi i disoccupati di lunga durata e quelli che non sono iscritti presso i servizi per l'impiego, permettendo di beneficiare di un sostegno mirato, per apprendistati, tirocini, inserimenti professionali e studi volti al conseguimento di una qualifica.
Il Parlamento europeo ha aumentato la dotazione per l'IOG per il 2020 di un importo di 28 milioni EUR, portando l'importo complessivo per il 2020 a 145 milioni di EUR.
Ho votato a favore di tale provvedimento con l'auspicio che possa contribuire concretamente ad offrire nuove prospettive ai tanti ragazzi in cerca di un lavoro, in particolare nelle regioni del Sud d'Italia.

Tarptautinis ir vidaus tėvų vykdomas vaikų iš ES grobimas Japonijoje (B9-0205/2020) IT

08-07-2020

Come emerso anche da diversi episodi di cui si è recentemente occupata la commissione per le petizioni del Parlamento europeo, il numero di casi irrisolti di sottrazione di minori che coinvolgono genitori europei e giapponesi è elevato, l'esecuzione da parte delle autorità giapponesi delle decisioni giudiziarie di ritorno, emesse nell'ambito di procedimenti ai sensi della Convenzione dell'Aia del 1980 registra scarsi risultati, e i diritti di accesso e visita dei genitori, vittime della sottrazione, risultano in Giappone fortemente limitati.
La Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e la Convenzione dell'Aia, cui hanno aderito tanto gli Stati dell'UE, quanto il Giappone, impegnano le parti, rispettivamente, a vigilare affinché il bambino non sia separato dai genitori contro la propria volontà, e a rispettare il diritto del bambino, separato da uno o dai due genitori, di intrattenere rapporti personali e contatti diretti con entrambi, e ad adottare misure e legislazioni nazionali che garantiscano il tempestivo ritorno del minore.
Occorre quindi un'azione congiunta delle Istituzioni europee e degli Stati membri, per rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi, in particolare il Giappone, su questo delicato tema, affinché l'interesse superiore del minore sia sempre considerato preminente.
Ho pertanto votato a favore della risoluzione.

Protinę negalią turinčių asmenų teisės COVID-19 krizės metu (B9-0204/2020) IT

08-07-2020

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), all'articolo 11, stabilisce che gli Stati parte della Convenzione devono prendere tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità, in situazioni di rischio, incluse le emergenze umanitarie.
La pandemia di COVID-19 e le conseguenti misure di confinamento che sono state adottate da gran parte degli Stati membri ha, tuttavia, messo in luce gravi carenze nei sistemi di sostegno per una serie di gruppi a rischio della società, come le persone affette da disabilità intellettive.
Le rigorose misure di isolamento, infatti, particolarmente impattanti per tali persone, hanno aggravato le problematiche di cui soffrono, accentuate dalla chiusura temporanea di centri diurni/scuole, che in diversi casi ha imposto alle famiglie, non sufficientemente ''attrezzate'', di prendersi cura direttamente dei loro famigliari con disabilità intellettive.
Nel ribadire la ferma condanna di qualsiasi discriminazione medica nei confronti di tali persone più fragili, nel rispetto degli orientamenti etici oltre che del diritto internazionale, ho votato a favore della risoluzione che invita la Commissione a presentare una strategia europea sulla disabilità globale e ambiziosa e a lungo termine, per il periodo successivo al 2020, che integri gli insegnamenti appresi dall'emergenza COVID-19.

Kasdienio bei kassavaitinio vairavimo trukmė, minimalios pertraukos ir poilsio laikotarpiai ir vietos nustatymas tachografais (A9-0115/2020 - Henna Virkkunen) IT

08-07-2020

Il settore dei trasporti su strada dà lavoro a più di 11 milioni di persone in Europa.
La normativa europea nel settore dei trasporti su strada persegue tre obiettivi: 1) migliorare la sicurezza stradale, 2) impedire le distorsioni della concorrenza e 3) migliorare le condizioni di lavoro dei conducenti.
L'attuazione del regolamento (CE) n. 561/2006, relativo ai periodi di guida, interruzioni e periodi di riposo per i conducenti che effettuano il trasporto di persone e di merci su strada, ha rivelato alcune criticità (pratiche divergenti in materia di applicazione, chiarezza del testo, l'ampio potere discrezionale di deroghe consentite).
Sono state pertanto introdotte opportune modifiche volte, tra le altre cose, a consentire una maggiore flessibilità per il trasporto su lunghe distanze garantendo nel contempo che i conducenti tornino regolarmente al loro domicilio per un lungo periodo di riposo, il divieto di effettuare i periodi di riposo settimanale regolari a bordo del veicolo, e l'introduzione di tachigrafi "intelligenti" in modo da poter registrare con maggiore precisione la posizione dei veicoli utilizzati e permettere la corretta applicazione delle nuove norme.
Nella consapevolezza che regole più rispettose delle condizioni di lavoro dei conducenti, costituiscano fattore indispensabile per migliorare la sicurezza stradale, ho votato a favore di tale modifica.

Bylos, iškeltos Čekijos Respublikos ministrui pirmininkui dėl piktnaudžiavimo ES lėšomis ir galimo interesų konflikto, atnaujinimas (B9-0192/2020) IT

19-06-2020

Nel 2016, a seguito di indagini amministrative svolte dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), sul progetto in Repubblica ceca, noto come "Nido della cicogna", sono emerse "gravi irregolarità" nell'utilizzo di sovvenzioni dell'UE destinate a piccole imprese in campo agricolo, legate al Primo ministro ceco Andrej Babiš.
L'indagine penale a carico del Primo ministro ceco che ne era scaturita, era stata successivamente sospesa ma, di recente, il Procuratore capo della Repubblica ceca ha deciso di riaprila evidenziando come, nell'ambito del citato progetto, Agrofert, un conglomerato istituito e controllato dal Primo ministro, composto da più di 230 società e oltre 34 000 dipendenti, avrebbe creato artificialmente una società di medie dimensioni, al fine di ottenere fondi comunitari destinati a piccole e medie imprese, per un importo complessivo di circa 2 milioni di EUR.
Coerentemente con la politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi potenziale conflitto di interessi, che possa compromettere l'esecuzione del bilancio dell'UE e indebolire la fiducia dei cittadini nella corretta gestione del denaro dei contribuenti, ho votato a favore della risoluzione, che accoglie la riapertura di dette indagini penali e auspica che il sistema giudiziario nazionale proceda in modo indipendente e libero da qualsiasi possibile influenza politica.

Turizmas ir transportas 2020 m. ir vėliau (RC-B9-0166/2020, B9-0166/2020, B9-0175/2020, B9-0177/2020, B9-0178/2020, B9-0180/2020, B9-0182/2020, B9-0184/2020) IT

19-06-2020

Tra i settori che più di ogni altro hanno risentito del durissimo impatto a seguito della paralisi economica e sociale, imposta dalle misure di confinamento, per fronteggiare l'epidemia di COVID19, vi sono il turismo e i trasporti. Settori che in Europa danno lavoro a 22,6 milioni di persone (11,2% dell'occupazione totale dell'UE) e che nel 2019 hanno contribuito al 9,5% del PIL dell'Unione europea. E l'Italia, meta per eccellenza del turismo culturale e paesaggistico mondiale, è sicuramente tra i Paesi maggiormente colpiti.
Purtroppo, sono moltissime in Europa le imprese sull'orlo del collasso finanziario, migliaia gli addetti, diretti e dell'indotto, che si ritrovano senza prospettive di reddito e milioni di passeggeri che non sanno se otterranno un rimborso per viaggi e vacanze cancellati.
Le azioni intraprese finora a livello europeo sono certamente benvenute ma, di fronte alla gravità della situazione, risultano insufficienti.
Ho pertanto votato a favore della risoluzione che chiede, a livello europeo ,come nazionale, dopo tre mesi di fermo delle attività, di adottare con urgenza misure, nel breve e lungo periodo, che prevedano un rafforzato sostegno, in particolare per le piccole e medie imprese, maggiormente bisognose di liquidità, e più in generale una specifica linea di bilancio, per tali strategici settori occupazionali dell'Unione.

Europos piliečių iniciatyva: laikinosios priemonės, susijusios su nustatytais rinkimo, tikrinimo ir nagrinėjimo etapų terminais, atsižvelgiant į COVID-19 protrūkį (C9-0142/2020 - Loránt Vincze) IT

19-06-2020

L'iniziativa dei cittadini europei (ICE) è uno strumento di democrazia partecipativa, grazie alla quale gli stessi cittadini europei possono invitare la Commissione, a presentare una proposta di atto giuridico ai fini dell'attuazione delle politiche europee.
Per far fronte alle difficoltà incontrate nel contesto della pandemia di COVID-19, la Commissione ha proposto una revisione del regolamento sull'ICE, volto ad estendere di sei mesi le scadenze per la raccolta, la verifica e la revisione delle iniziative presentate dai cittadini europei, per le quali la raccolta delle dichiarazioni di sostegno era in corso già l'11 marzo 2020, data in cui l'Organizzazione mondiale della sanità, ha proclamato ufficialmente la COVID-19 "pandemia mondiale".
Al fine di adottare rapidamente tale modifica e fornire sufficiente certezza giuridica agli organizzatori, il Parlamento europeo ha pertanto adottato con procedura d'urgenza tali misure che avranno natura temporanea e si applicheranno soltanto fino alla fine del 2022.
L'ICE costituisce uno dei grandi traguardi del Trattato di Lisbona volto a migliorare la qualità della democrazia europea. Pertanto, ho accolto con favore le estensioni delle tempistiche richieste dalla procedura, al fine di consentire ai cittadini europei di partecipare pienamente alla vita democratica dell'Unione, nonostante le difficoltà logistiche imposte dalle misure di confinamento.

Padėtis Šengeno erdvėje po COVID-19 protrūkio (B9-0165/2020) IT

19-06-2020

In risposta alla pandemia di COVID-19 molti Stati membri, hanno ripristinato i controlli alle frontiere interne, procedendo altresì alla chiusura parziale o totale di tali frontiere. L'introduzione di queste misure è avvenuta in assenza di coordinamento tra Stati membri, e tra questi e le istituzioni dell'UE.
Lo spazio Schengen rappresenta un successo tangibile e particolarmente apprezzato, che è al centro stesso del progetto dell'UE. Consentendo a 400 milioni di persone di spostarsi senza restrizioni, esso assume un valore inestimabile per i cittadini e le imprese. Se è vero che la pandemia di COVID-19 non ha precedenti, quanto a gravità, è vero anche che il ritorno alla piena operatività dello spazio Schengen è della massima importanza per la tutela del principio di libera circolazione, pilastro dell'integrazione europea e condizione fondamentale per la ripresa economica, dopo la crisi causata dalla pandemia.
Occorre pertanto che Stati membri e istituzioni UE elaborino un piano di ripresa di Schengen, che includa modalità e mezzi, perché esso torni pienamente funzionante, e piani di emergenza nel caso (certamente non auspicabile) di una seconda ondata, fondati sul coordinamento a livello di Unione e sui principi di solidarietà e reciproca fiducia.
Ho pertanto votato a favore della risoluzione.

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