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Simona BONAFÈ Simona BONAFÈ
Simona BONAFÈ

Fractie van de Progressieve Alliantie van Socialisten en Democraten in het Europees Parlement

Ondervoorzitter

Italië - Partito Democratico (Italië)

Geboortedatum : , Varese

Schriftelijke stemverklaringen Simona BONAFÈ

Ieder lid kan een schriftelijke verklaring over zijn stem in de plenaire vergadering indienen. Artikel 194 van het Reglement

Invoering van specifieke maatregelen voor de aanpak van de COVID-19-crisis IT

17-04-2020

La crisi legata al COVID-19 sta amplificando le disuguaglianze sociali. Esistono condizioni di emarginazione o di esclusione che oggi vengono esasperate dall'emergenza sanitaria ed economica. Pensiamo alla situazione dei senza fissa dimora che non possono applicare il distanziamento sociale né seguire altre misure di protezione, o alle famiglie che già vivevano una forte precarietà economica, ora accentuata dall'isolamento dovuto al lockdown . È pensando a queste situazioni che il Parlamento europeo ha adottato a larga maggioranza varie modifiche al FEAD, il Fondo di aiuti europei agli indigenti, così da permettere che Stati membri e ONG siano in grado di assicurare la distribuzione di cibo e l'assistenza materiale di base ai più bisognosi. Le misure hanno introdotto maggiore flessibilità nell'utilizzo del fondo e hanno aumentato il cofinanziamento al 100% del bilancio dell'UE, aprendo anche alla possibilità di erogare questi aiuti con strumenti inediti, come i voucher elettronici o cartacei, e di utilizzare queste risorse per dotare lavoratori e volontari di dispositivi di protezione, di modo da assicurare la continuità dell'assistenza nel rispetto della salute di tutti.

Medische hulpmiddelen (C9-0098/2020) IT

17-04-2020

Con l'acuirsi e il protrarsi dell'emergenza COVID-19 i servizi sanitari di tutti gli Stati membri si sono trovati a far fronte ad una situazione di stress inedito, tanto dal punto di vista delle forniture di materiale sanitario e di protezione, quanto dal punto di vista della tenuta degli organici professionali.
È quindi fondamentale in questa fase provvedere ad ogni iniziativa, anche legislativa, utile ad alleviare gli oneri ed agevolare il funzionamento delle strutture sanitarie. Con la presente decisione, per esempio, il Parlamento europeo ha ritenuto necessario posticipare di un anno la data di attuazione del Regolamento sui dispositivi medici che, a partire dalla fine di maggio, avrebbe dovuto istituire un nuovo quadro normativo del settore. Si sono così evitate potenziali carenze o ritardi nell'immissione sul mercato di dispositivi medici chiave nella lotta al coronavirus. Questa misura si aggiunge ad altre iniziative intraprese dall'UE a sostegno dei Servizi sanitari, come l'EU Emergency support, che aiuterà gli Stati a finanziare il trasporto transfrontaliero di pazienti nonché la fornitura e la distribuzione di materiale medico essenziale e di strumenti protettivi individuali agli ospedali, o come la creazione nell'ambito del Meccanismo unionale di protezione civile, di scorte di materiale sanitario a livello europeo, che potranno essere indirizzate laddove ci sia maggiore necessità.

Gecoördineerde EU-maatregelen om de COVID-19-pandemie en de gevolgen ervan te bestrijden IT

17-04-2020

Per affrontare questa crisi straordinaria servono strumenti straordinari. Ben vengano, quindi, gli impegni presi dalla BEI per garantire la liquidità delle PMI e il piano SURE della Commissione per finanziare le casse integrazione e le partite IVA. Ma serve fare di più. Per questo il Parlamento ha adottato una risoluzione con la quale si chiede alla Commissione e al Consiglio di mettere in atto un massiccio pacchetto di ripresa e ricostruzione per contrastare gli effetti sociali ed economici causati dal coronavirus. Questo pacchetto dovrebbe essere finanziato con un aumento del budget pluriennale, con i fondi e gli strumenti finanziari esistenti, nonché con i recovery bond che ci permetterebbero di mettere in comune i costi del rilancio senza però abbandonare l'impegno Green. Si chiede, inoltre, che sia creato un Meccanismo europeo di risposta sanitaria che renda l'UE pronta di fronte a crisi future. Questa risoluzione, portando la voce dei cittadini europei ai Capi di Stato e di Governo, vuole contribuire alla definizione delle risposte per affrontare questa crisi ed uscirne insieme.

Gemeenschappelijke regels voor de toewijzing van slots op communautaire luchthavens IT

26-03-2020

Le misure per contrastare la diffusione del coronavirus ci stanno costringendo tutti a stare nelle nostre case, limitando al massimo i nostri spostamenti sul territorio nazionale ed europeo. Questo si è tradotto in una fortissima riduzione dei voli aerei in tutta Europa.
Con riferimento alle rotte italiane, per esempio, è stato registrato solo nella prima parte di marzo un calo nella domanda del 50 % e numeri simili si osservano per i voli da e per gli altri paesi europei.
Questo provvedimento serve a scongiurare che per rispettare le rigole vigenti le compagnie aeree debbano operare voli a vuoto, con alti costi sia ambientali che economici. A livello europeo, infatti, vige la regola per la quale, a tutela dei passeggeri, le compagnie aeree sono obbligate ad operare almeno l'80 % delle loro bande orarie di decollo e atterraggio se vogliono conservarle anche per la stagione corrispondente nell'anno successivo.
Per questo motivo, con il voto di oggi il Parlamento europeo, considerando la situazione eccezionale, ha concordato di sospendere questa regola fino al 24 ottobre: le compagnie aeree potranno così mantenere i propri diritti per l'anno successivo senza dover operare voli fantasma, evitando tra l'altro inquinamento e perdite economiche immotivate.

Specifieke maatregelen om investeringen in de gezondheidszorgstelsels van de lidstaten en in andere sectoren van hun economieën vrij te maken als antwoord op de COVID-19-uitbraak [Investeringsinitiatief Coronavirusrespons] IT

26-03-2020

Il COVID-19 rischia di avere un impatto profondo sulle nostre vite. Prima di tutto dal punto di vista della nostra salute e di quella dei nostri cari e, in secondo luogo, sulla tenuta del nostro sistema economico. Le stime degli ultimi giorni parlano di una diminuzione dell'1% del prodotto interno lordo dell'Unione europea, con previsioni ben peggiori per quegli Stati che vengono maggiormente colpiti dal virus.
C'è dunque bisogno di mettere subito in campo misure di sostegno per un approccio solidale che fronteggi anche l'emergenza economica. Con l'adozione dell'iniziativa d'investimento in risposta al coronavirus che ho fortemente sostenuto, l'Unione europea ha deciso di canalizzare 37 miliardi di euro dai fondi europei.
Grazie alle maggiori flessibilità aperte dal presente provvedimento, questi soldi potranno essere utilizzati immediatamente dagli Stati per sostenere i sistemi sanitari, le piccole e medie imprese in difficoltà e tutte le altre fasce più deboli dell'economia che per prime stanno sperimentando sulla propria pelle gli effetti negativi di questa crisi.

Financiële bijstand aan lidstaten en landen in onderhandeling over hun toetreding tot de Unie die zwaar te lijden hebben onder een ernstige noodsituatie op het gebied van de volksgezondheid IT

26-03-2020

L'Italia ed altri paesi europei, si stanno trovando, ad affrontare una vera e propria emergenza sanitaria senza precedenti. In questo momento, dunque, c'è bisogno, prima di tutto, di solidarietà e aiuto reciproco. Espressione di questo valore a livello europeo è il Fondo europeo di solidarietà istituito dall'UE, per dare supporto a quegli Stati che si trovano ad affrontare una situazione di gravi disastri causati da eventi naturali, come terremoti o incendi. Grazie alla modifiche votate oggi dal Parlamento, questo Fondo potrà essere utilizzato anche in caso di emerge sanitarie, come quella causata dal Coronavirus. Ciò vuol dire che paesi come l'Italia o la Spagna che sono attualmente i paesi più colpiti potranno ottenere dall'UE un'assistenza finanziaria di 500 milioni di euro, dei quali 100 immediatamente disponibili. Questo aiuto potrà essere utilizzato per sostenere l'assistenza medica, ad esempio per comprare respiratori o allargare i reparti di terapia intensiva, e per monitorare e controllare la diffusione del virus. Tale misura di aiuto si somma ad altre iniziative di sostegno già intraprese dall'UE, come l'acquisto di materiale medico o il finanziamento alla ricerca sul vaccino e sono fiduciosa che queste saranno soltanto alcune delle tante iniziative a venire.
Noi, dal Parlamento europeo, lavoreremo per questo.

Voorgesteld mandaat voor onderhandelingen over een nieuw partnerschap met het Verenigd Koninkrijk van Groot-Brittannië en Noord-Ierland (B9-0098/2020) IT

12-02-2020

Con questa risoluzione che ho sostenuto, il Parlamento europeo ha chiarito la propria posizione in merito alle linee direttive, intorno alle quali si dovrà incardinare il futuro partenariato con la Gran Bretagna. La risoluzione conferma la volontà del Parlamento di stabilire una relazione quanto più stretta possibile con il Regno Unito, purché questo avvenga nel rispetto dell'unità del mercato unico e dell'indivisibilità delle "quattro libertà" dell'UE. È inoltre importante garantire che il Regno Unito non usufruisca di vantaggi competitivi sleali a discapito delle imprese e dell'economia europea. A tal proposito, il Parlamento ha chiesto non solo che il Regno Unito si assuma impegni chiari su questo punto, ma anche che nella nuova partnership siano introdotti meccanismi di allineamento fra le norme UE-Regno Unito, tali da garantire condizioni di parità tra le due parti in materia sociale, fiscale, climatica, ambientale e di aiuti di stato. Il Parlamento resterà vigile per tutta la durata delle negoziazioni, affinché in questo passaggio storico restino tutelati gli interessi dei cittadini europei.

Universele oplader voor mobiele radioapparatuur (RC-B9-0070/2020, B9-0070/2020, B9-0072/2020, B9-0074/2020, B9-0075/2020, B9-0076/2020, B9-0085/2020) IT

30-01-2020

Con questa risoluzione che ho votato, il Parlamento europeo ha chiesto ancora una volta alla Commissione europea, di introdurre un formato di caricabatteria standardizzato per le apparecchiature radio mobili (telefoni cellulari, tablet, eBook reader, fotocamere intelligenti e simili). La continua frammentazione del mercato dei caricabatteria si traduce infatti, non solo in un costo per il consumatore, che è obbligato ad acquistare un nuovo caricabatteria con ogni nuovo dispositivo, ma anche in un aumento dei rifiuti elettronici. È stato calcolato che solamente nel 2016, in Europa sono stati prodotti in totale 12,3 milioni di tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ovvero una media di 16,6 kg pro capite. In un'ottica di riduzione dell'impronta ecologica e di strutturazione dell'economia in senso circolare è, dunque, importante che l'UE intervenga celermente sulla questione, limitando laddove possibile, la produzione di rifiuti superflui.

De Europese Green Deal (RC-B9-0040/2020, B9-0040/2020, B9-0041/2020, B9-0042/2020, B9-0043/2020, B9-0044/2020, B9-0045/2020, B9-0046/2020) IT

15-01-2020

Con il voto di oggi il Parlamento ha ribadito la propria posizione sull'urgenza di mettere in campo azioni concrete per la realizzazione del green deal . Bene, dunque, l'impianto generale così come delineato dalla Commissione di Ursula von der Leyen nella sua comunicazione di dicembre, ma adesso è arrivato il momento di mettere in campo iniziative precise. Ci aspettiamo, dunque, che il programma di lavoro della Commissione per il 2020 includa l'impegno a presentare, entro marzo, la legge europea sul clima contenente la revisione dell'obiettivo di emissione di CO2 al 2030, e il nuovo programma di azione sull'economia circolare. Il Parlamento ha, inoltre, ribadito l'importanza di stanziare risorse finanziarie all'altezza della sfida che l'Unione si sta proponendo. Un primo passo nella giusta direzione è già stato fatto con il Just transition fund , ma la prova del nove sarà costituita dal livello del prossimo quadro finanziario pluriennale, così come dalla reale volontà di scorporare dal calcolo dei deficit pubblici gli investimenti sostenibili.

Uitvoering van en toezicht op de bepalingen over burgerrechten in het terugtrekkingsakkoord van het VK (B9-0031/2020) IT

15-01-2020

Il tema del futuro dei 3,2 milioni di cittadini europei risiedenti in Gran Bretagna è stato fin dall'inizio dei negoziati una delle questioni centrali dell'accordo di divorzio tra UE e UK. A due settimane dalla Brexit, tuttavia, i cittadini europei non hanno ancora ricevuto chiare e precise rassicurazioni sui propri diritti e sono, quindi, costretti a vivere nell'incertezza del proprio futuro. Con la presente risoluzione che ho votato, il Parlamento europeo si è ancora una volta levato a difesa dei propri cittadini chiedendo che siano risolti i problemi relativi all'attuazione delle disposizioni sui diritti dei cittadini europei incluse nella parte seconda dell'accordo di recesso del Regno Unito. L'UE ha, infatti, più volte dimostrato in questi ultimi anni di voler rispettare i diritti dei cittadini del Regno Unito residenti sul suolo europeo. Come Parlamento, dunque, ci aspettiamo che il Regno Unito riserbi lo stesso trattamento ai nostri cittadini.

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