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Matteo ADINOLFI Matteo ADINOLFI
Matteo ADINOLFI

Fractie Identiteit en Democratie

Lid

Italië - Lega (Italië)

Geboortedatum : , Latina

Schriftelijke stemverklaringen Matteo ADINOLFI

Ieder lid kan een schriftelijke verklaring over zijn stem in de plenaire vergadering indienen. Artikel 194 van het Reglement

Veiligheid van de kerncentrale in Ostrovets (Belarus) (B9-0109/2021) IT

11-02-2021

Questa risoluzione della Commissione ITRE collegata ad un’interrogazione orale descrive la preoccupazione per la repentina attivazione di una centrale nucleare ad Ostrovets in Bielorussia, vicino al confine con 3 Paesi dell’UE (principalmente Lituania, Estonia e Polonia). Nel mese di novembre 2020 l’impianto è stato collegato alla rete elettrica e in quell’esatto momento lo scambio di energia è stato interrotto fra Bielorussa e Unione Europea; in vista c’è l’attivazione nel mese di marzo 2021 della produzione commerciale.
L’Unione Europea ha chiesto collaborazione con le autorità bielorusse ed era già stata fatta una visita preliminare nel 2018, ma da quel momento i dialoghi si sono interrotti.
La risoluzione, tra le altre cose, esprime dispiacere e preoccupazione per la rottura dei rapporti UE-Bielorussia, critica le autorità bielorusse per agire unilateralmente non rispettando le indicazioni di sicurezza secondo gli standard riconosciuti internazionalmente; vicinanza ai cittadini bielorussi ed europei per la preoccupazione che portano le minacce di sicurezza dell’impianto nucleare di Ostrovets.
Si ritiene che salute e sicurezza dei cittadini vengano prima di tutto quindi è bene che vengano preservati i cittadini europei che vivono nelle vicinanze dell’impianto nucleare bielorusso. Per tutte queste ragioni ho espresso voto favorevole.

Humanitaire en politieke situatie in Jemen (B9-0119/2021) IT

11-02-2021

Ho espresso voto favorevole con riferimento alla risoluzione in oggetto, la quale affronta la situazione politica e umanitaria nello Yemen, che vede ancora una profonda crisi a seguito del conflitto armato scoppiato nel marzo 2015, con almeno 133 000 vittime e gli 3,6 milioni di sfollati interni. La guerra ha portato alla più grave crisi umanitaria mondiale, con quasi l’80 % della popolazione (più di 24 milioni di persone) che necessita di sostegno umanitario, tra cui più di 12 milioni di bambini.
Nel testo si condannano numerose violazioni dei diritti umani: la privazione arbitraria della vita, sparizioni forzate, detenzioni arbitrarie, violenza di genere, comprese le violenze sessuali, atti di tortura e altre forme di trattamenti crudeli, disumani o degradanti, il reclutamento e l’impiego di bambini nelle ostilità, la negazione del diritto a un giusto processo e violazioni delle libertà fondamentali e dei diritti economici, sociali e culturali. Si chiede anche di mettere fine agli attacchi contro la libertà di espressione (e nei confronti dei giornalisti) e di credo religioso.
Si chiede inoltre di fare ricorso al regime di sanzioni UE contro tutti coloro che sono coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani nello Yemen.

De situatie in Myanmar (B9-0116/2021) IT

11-02-2021

La risoluzione sulla situazione in Myanmar condanna fermamente il colpo di Stato militare dello scorso 1 febbraio e chiede il rilascio immediato e incondizionato del presidente Win Myint, della consigliera di Stato Aung San Suu Kyi e di tutte le altre persone che sono state illegalmente arrestate con il pretesto di false elezioni, di risultati elettorali fraudolenti o sulla base di altre accuse infondate del tutto prive di merito.
La risoluzione, molto critica verso le restrizioni alla libertà di espressione e di riunione, chiede inoltre di rispettare pienamente l’esito delle elezioni democratiche del novembre 2020 e, al fine di non compromettere tutti i progressi democratici conseguiti negli ultimi anni, di reintrodurre immediatamente il governo civile.
Condivisibili anche altri passaggi, come quelli in cui esorta l’esercito e il governo democraticamente eletto del Myanmar, sotto la guida del presidente Win Myint, ad avviare un processo libero ed equo di elaborazione e attuazione di una nuova Costituzione insieme al popolo del Myanmar, per realizzare una vera democrazia e uno Stato che operi per il benessere e la prosperità di tutti i suoi cittadini.
Per tutte queste ragioni ho espresso un voto favorevole.

Regels voor slotgebruik op luchthavens in de Unie: tijdelijke ontheffing (C9-0420/2020) IT

10-02-2021

A causa del calo della domanda di passeggeri causato dalla pandemia COVID-19, i vettori aerei hanno apportato importanti modifiche alla pianificazione delle loro tratte dal 1 marzo 2020, con un tasso di utilizzo delle bande orarie negli aeroporti molto al di sotto della soglia imposta dal regolamento sugli slot (la soglia mira a garantire un volato minimo dell’80% per il vettore che detiene una determinata banda in un dato aeroporto).
La proposta mira a concedere una nuova deroga temporanea dai requisiti di utilizzo delle bande orarie per la stagione estiva 2021. La Commissione propone un percorso graduale per tornare a una normale applicazione della regola “usalo o perdilo”, ripartendo da una ripartizione 30%/70%.
La proposta prevede un termine entro il quale i vettori aerei debbano restituire le bande orarie indesiderate e chiarisce in quali circostanze si possano ritirare. La Commissione potrebbe adottare atti delegati per un altro anno dall’entrata in vigore del Regolamento per ridefinire tale ripartizione qualora la pandemia COVID-19 non venisse risolta e continuasse ad avere un impatto negativo sul settore del trasporto aereo.
Nonostante alcuni punti perfettibili, ho espresso voto favorevole.

Tijdelijke maatregelen in verband met de geldigheid van certificaten en getuigschriften (Omnibus II) (C9-0004/2021) IT

10-02-2021

A causa della crisi COVID-19, il Regolamento (UE) 2020/698 ha esteso per un periodo di 6 mesi (o 7 mesi in alcuni casi) il periodo di validità di alcuni certificati, licenze e autorizzazioni e ha rinviato il completamento di alcuni controlli periodici controlli oltre che di formazione continua che avrebbero dovuto svolgersi nel periodo compreso tra Marzo e Agosto 2020. Alcuni Stati membri hanno presentato richieste di prorogare nuovamente determinati periodi che sono state approvate dalla Commissione.
Nel persistere delle restrizioni, gli operatori dei trasporti potrebbero non essere in grado di espletare le formalità o le procedure necessarie per conformarsi a determinate disposizioni sul rinnovo o l’estensione di tali certificati, licenze o approvazioni.
Le disposizioni specifiche di modifica al Regolamento riguardano, tra l’altro, la qualificazione iniziale e la formazione periodica dei conducenti di alcuni veicoli stradali; tachigrafi nel trasporto su strada; il controllo tecnico periodico dei veicoli a motore e dei loro rimorchi; le condizioni da rispettare per esercitare la professione di trasportatore su strada; la sicurezza ferroviaria etc.
Necessaria la procedura d’urgenza per ridurre al minimo la situazione di incertezza giuridica per autorità e operatori.
Per queste ragioni ho deciso di esprimere voto favorevole.

Europese vaardighedenagenda voor duurzaam concurrentievermogen, sociale rechtvaardigheid en veerkracht (B9-0108/2021) IT

10-02-2021

La risoluzione in oggetto - che accompagna l’interrogazione orale alla Commissione e al Consiglio UE - sottolinea l’importanza delle qualifiche e del miglioramento delle competenze per rispondere alle sfide e alle esigenze future del mercato del lavoro e, più in generale, della società.
Guardando al testo della risoluzione, l’analisi dei dati e del contesto attuale è condivisibile, mentre ritengo non condivisibile l’enfasi sulla necessità di includere maggiormente in questo processo di aggiornamento e miglioramento delle qualifiche (e di conseguenza nel mercato del lavoro) alcune categorie quali minoranze etniche, migranti e rom.

Nieuw actieplan voor de circulaire economie: zie notulen (A9-0008/2021 - Jan Huitema) IT

09-02-2021

Il nuovo piano d’azione dell’UE per l’economia circolare è integrato negli obiettivi climatici concordati nel Green Deal e nell’accordo di Parigi.
Si tratta di una relazione che mi ha trovato concorde su alcuni punti, tra cui l’importanza di realizzare cicli di materiali non tossici e riparabili; la creazione di un’etichettatura armonizzata, che potrebbe assumere la forma di un indice, sulla durata stimata dei prodotti e sulla riparabilità; la creazione di strutture e capacità di riciclaggio alta qualità per la raccolta, lo smistamento, il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali e a sostenere la ricerca per lo sviluppo di nuove tecnologie innovative.
D’altro canto, diversi sono stati i passaggi che non ho condiviso: la richiesta di una profonda trasformazione delle catene del valore in tutta l’economia europea; l’incoraggiamento alle aziende a preparare piani di transizione come parte delle loro relazioni annuali che descrivano come e quando intendono raggiungere la neutralità climatica, l’economia circolare e la sostenibilità; il progetto di introdurre passaporti digitali dei prodotti per tenere traccia dell’impatto climatico, ambientale e sociale; la richiesta di incentivi economici, quali la tariffazione del CO2, per promuovere le scelte sostenibili dei consumatori. Per queste ragioni ho espresso voto di astensione.

Uitvoering van de richtlijn ter bestrijding van mensenhandel (A9-0011/2021 - Juan Fernando López Aguilar, María Soraya Rodríguez Ramos) IT

09-02-2021

Ho espresso voto di astensione nei confronti di questa relazione congiunta che valuta lo stato di attuazione della direttiva 2011/36/UE, direttiva che stabilisce norme minime relative ai reati nell’ambito della tratta di esseri umani.
Benché il testo contenga diversi passaggi condivisibili, tra cui quelli finalizzati a contrastare gli abusi sessuali contro i minori, come pure le raccomandazioni volte a rafforzare l’assistenza alle vittime di tratta e le misure per incrementare i livelli di cooperazione giudiziaria tra autorità nazionali, vi sono tuttavia degli “sconfinamenti” in ambiti non direttamente collegati alla tutela delle vittime di tratta.
In particolare, mi riferisco all’adozione di piani nazionali per l’inclusione dei rom, o ai permessi di soggiorno accordati anche a vittime di tratta non intenzionate a collaborare nelle relative indagini.
In conclusione, nonostante la relazione affermi giustamente che siano necessari ulteriori sforzi da parte degli Stati membri per contrastare il traffico di esseri umani, sono inaccettabili proposte che potrebbero ulteriormente incentivare la migrazione illegale o potenziali abusi del sistema europeo di asilo. Ecco spiegate le ragioni della mia posizione.

Tenuitvoerlegging van artikel 43 van de richtlijn asielprocedures (A9-0005/2021 - Erik Marquardt) IT

09-02-2021

La relazione in oggetto analizza lo stato di attuazione delle procedure di frontiera da parte degli Stati membri secondo la Direttiva UE 32/2013, che offre la possibilità agli stati membri di esaminare una domanda di asilo “sul posto” quando questa viene presentata alla frontiera o in una zona di transito.
La risoluzione non sottolinea sufficientemente che le procedure alle frontiere sono necessarie per assicurare una gestione sostenibile del fenomeno migratorio. Al contrario, la risoluzione lamenta il presunto uso eccessivo di queste procedure anche in casi in cui non sono giustificate e il ricorso esagerato al trattenimento e alla detenzione dei migranti. Il testo sottolinea inoltre che in vista della riforma del sistema europeo di asilo sia necessario prevedere ulteriori garanzie procedurali a favore dei migranti che includano ad esempio l’accesso facilitato al pubblico patrocinio o consulenze da parte delle ONG.
Inoltre, l’intero testo sottintende che gli Stati membri dovrebbero astenersi dal ricorrere alle procedure di frontiera poiché queste ultime non consentono “una valutazione equa delle domande di asilo per mancanza di tempo”, senza considerare che invece tali procedure sono necessarie per sgravare i sistemi nazionali dall’onere di trattare domande spesso infondate.

Toegang van het publiek tot documenten voor de jaren 2016-2018 (A9-0004/2021 - Ioan-Rareş Bogdan) IT

09-02-2021

La risoluzione presenta una valutazione del grado di trasparenza dei processi decisionali delle Istituzioni Europee per gli anni dal 2016 al 2018.
In particolare, il testo osserva che un elevato grado di trasparenza ed accesso pubblico ai documenti potrebbe avvicinare i cittadini al lavoro quotidiano delle Istituzioni Europee, spesso percepite distanti e lontane dai bisogni della popolazione degli stati membri.
Condivisibile il passaggio in cui il testo invita la Commissione ad incrementare il livello di trasparenza in merito alla gestione dei fondi europei ed in particolare circa i contratti d’acquisto, spesso secretati in assenza di motivazioni sufficienti.
Assai condivisibile anche l’auspicio che la Commissione dia maggiore pubblicità alle decisioni in merito alle procedure d’infrazione contro gli stati membri, le quali talvolta appaiono avviate più per motivazioni politiche che tecniche.
Sostenibili anche le disposizioni volte ad assicurare un più agevole accesso ai documenti per i cittadini così come il rafforzamento delle inerenti procedure di ricorso.
Per tutte queste ragioni ho espresso voto favorevole.

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