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Marco CAMPOMENOSI Marco CAMPOMENOSI
Marco CAMPOMENOSI

Fractie Identiteit en Democratie

Lid

Italië - Lega (Italië)

Geboortedatum : , GENOVA

Schriftelijke stemverklaringen Marco CAMPOMENOSI

Ieder lid kan een schriftelijke verklaring over zijn stem in de plenaire vergadering indienen. Artikel 194 van het Reglement

Gendergelijkheid in het buitenlands en veiligheidsbeleid van de EU (A9-0145/2020 - Ernest Urtasun) IT

23-10-2020

Ho deciso di astenermi rispetto alla relazione in oggetto, perché trovo troppo ideologico l'approccio proposto nel testo. Ciononostante la mia delegazione sostiene il rafforzamento dei diritti delle donne nella politica estera e di sicurezza, così come la lotta alle discriminazioni e alle violenze che subiscono le donne nei Paesi terzi.
In particolare, affrontare i reali problemi che affliggono le donne e i loro diritti nei Paesi terzi è imprescindibile dal superamento dell'agenda del politicamente corretto, portata avanti dalla sinistra progressista. Infatti i problemi delle donne nei Paesi terzi sono sovente ben diversi da quelli riscontrabili negli Stati europei, e riguardano i diritti fondamentali, la dignità della persona, l'accesso al mercato del lavoro, una reale libertà e indipendenza personale.
Dunque, pur sostenendo l'obiettivo di rafforzare il ruolo delle donne e delle ragazze nei processi di pace e di politica estera così come un loro maggiore coinvolgimento nella vita pubblica, non condividono l'adozione di un quadro normativo finalizzato a sostenere le politiche UE finora realizzate, e a giustificare finanziamenti a organizzazioni, gruppi e associazioni ad esse funzionali nel resto del mondo.

De toekomst van het Europese onderwijs in de context van COVID-19 (B9-0338/2020) IT

21-10-2020

Ho deciso di astenermi riguardo al documento in discussione perché pur apprezzando lo spirito dell'iniziativa e le best practices descritte, relative all'insegnamento a distanza, ritengo fondamentale per la crescita dei cittadini europei del domani l'interazione diretta tra docenti e discenti. Difatti il rapporto dialettico, frontale ed interattivo in presenza, è insostituibile perché esso soltanto può assicurare efficacemente l'acquisizione di competenze interpersonali e sociali strutturate. Pertanto, ritengo che l'apprendimento in presenza debba rimanere al centro dell'istruzione e della formazione dei nostri sistemi scolastici.
Inoltre, ritengo opportuno sottolineare il pericolo costituito dall'aumento del divario tra studenti ed insegnanti riguardo alle componenti informatiche. Bisogna anche riconoscere che in alcune parti d'Europa l'istruzione a distanza ha aumentato la disuguaglianza e l'aumento delle lacune tra le fasce più deboli dell'istruzione primaria, e ciò è molto preoccupante. Di conseguenza ritengo che, pur nella drammaticità del momento vissuto, la didattica in presenza debba restare il cardine del sistema scolastico europeo.

Economisch beleid van de eurozone 2020 (A9-0193/2020 - Joachim Schuster) IT

21-10-2020

Ho votato convintamente contro questa relazione, perché nonostante qualche spunto positivo sulla necessità di rivedere le norme in materia di convergenza macro-economica e fiscale, compreso il mantenimento della clausola di salvaguardia, le proposte avanzate sembrano ancora troppo incentrate su maggiori armonizzazioni di un sistema economico complesso che proprio a causa dell'armonizzazione forzata, ha sviluppato ingenti criticità. Le armonizzazioni su cui la relazione si esprime sono in primo luogo l'Unione monetaria europea, nonché il completamento dell'Unione bancaria e dell'Unione dei mercati dei capitali.
Inoltre, il rafforzamento delle raccomandazioni specifiche per Paese ha confermato la nostra decisione a mantenere un approccio conservativo o contrario all'impianto del sistema delle raccomandazioni, spesso caratterizzato da un approccio ideologico miope nei confronti della realtà.
In ultimo, manifesto la piena contrarietà della mia delegazione all'introduzione di nuove risorse proprie che danneggeranno il tessuto produttivo italiano (ad esempio la già annunciata plastic tax) o l'implementazione del semestre europeo in chiave green .

Werkgelegenheids- en sociaal beleid van de eurozone 2020 (A9-0183/2020 - Klára Dobrev) IT

21-10-2020

Ho votato convintamente contro la relazione in oggetto, che è la consueta relazione di iniziativa sulle politiche occupazionali e sociali della zona euro. Come ogni anno, la posizione della mia delegazione è fortemente contraria a questo tipo di iniziativa in cui, anche in tempi di pandemia, si celebrano strumenti politico-finanziari che riteniamo essere dannosi per la politica economica degli Stati membri e dell'Unione, quali il semestre europeo, le raccomandazioni specifiche per Paese o le riforme strutturali.
Inoltre, gli espliciti riferimenti all'inclusione nel mercato del lavoro di migranti, ROM e minoranze etniche, sono inaccettabili. Infatti le politiche occupazionali e sociali, a maggior ragione in questo periodo di pesante crisi economica, devono poter essere decise in piena autonomia dagli Stati membri, in base alle esigenze dei propri territori e separatamente dal furore ideologico delle élites europee. Del resto il coordinamento voluto fino ad oggi dall'Europa è stato un fallimento conclamato.
Pertanto, oltre a votare contrariamente alla relazione, abbiamo presentato anche una mozione di risoluzione alternativa che riassume alcune delle nostre priorità in ambito occupazionale e sociale.

Wet inzake digitale diensten: de werking van de eengemaakte markt verbeteren (A9-0181/2020 - Alex Agius Saliba) IT

20-10-2020

Ho deciso di astenermi votando il provvedimento in questione perché, nonostante il lavoro svolto durante il processo legislativo che ha condotto ad un testo alquanto equilibrato, esso mantiene criticità che non posso condividere né sul piano politico né sul piano tecnico.
Come anticipato, devo riconoscere che la negoziazione su questo file è stata positiva. Il nostro voto di astensione in commissione IMCO è stato basato su due fattori che in sede di negoziato non sono stati adeguatamente modificati, e ad una serie di altri aspetti migliorati, però in ultima battuta, tramite il contributo, in forma di parere, della commissione LIBE.
Quanto alle criticità citate, riteniamo inappropriato il riferimento e la conseguente limitazione per le pubblicità politiche attraverso l'utilizzo di uno strumento opt-in , alla luce dell'ambito di azione e dell'obiettivo dell'iniziativa legislativa in votazione. Inoltre, la creazione di una nuova agenzia europea per la regolamentazione, competente per la vigilanza sul rispetto della legge sui servizi digitali e dotata di poteri d'indagine e di esecuzione, istituisce un sistema di supervisione e controllo da parte dell'UE e della Commissione europea che riteniamo eccessivamente accentrato.

Wet inzake digitale diensten en daarmee samenhangende problemen op het vlak van de grondrechten (A9-0172/2020 - Kris Peeters) IT

20-10-2020

Ho deciso di votare a favore del testo in discussione, sebbene in esso siano ravvisabili criticità non secondarie. Difatti, come già dibattuto in diverse occasioni, un approccio troppo vago sul tema delle fake news rischia di costituire una minaccia rispetto alla tutela della libertà d'espressione e al dibattito democratico, poiché risulta assai complesso stabilire quali informazioni possano essere definite "fake ".
Alla relazione bisogna riconoscere il merito di affrontare l'impatto dei servizi digitali sulla vita quotidiana degli utenti, in particolare sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali e della protezione dei dati personali. È indubbio che ad oggi i meccanismi di cooperazione volontaria con le piattaforme del web si sono rivelati insufficienti, come dimostra il crescente numero di Stati membri che hanno adottato legislazioni nazionali per contrastare la diffusione di contenuti illeciti. La commissione LIBE fornisce di conseguenza i propri orientamenti alla luce dell'impegno della Commissione europea a presentare a breve un nuovo atto sui servizi digitali. Decisamente apprezzabili sono alcuni passaggi della relazione in cui vengono forniti orientamenti a tutela della libertà d'espressione nello spazio digitale, e sottolineate le criticità connesse all'utilizzo degli algoritmi che talvolta possono comportare la rimozione erronea di contenuti leciti.

Beschikbaarstelling van middelen uit het Europees Fonds voor aanpassing aan de globalisering: aanvraag EGF/2020/001 ES/Galicia aanverwante sectoren van de scheepsbouw (A9-0192/2020 - Valerie Hayer) IT

19-10-2020

Ho deciso di votare favorevolmente alla relazione in oggetto, perché si tratta della richiesta di mobilitazione del FEG (Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione) da parte della Spagna, a supporto di 960 lavoratori ausiliari della costruzione navale in Galizia. Tuttavia ritengo doveroso sottolineare al contempo che l'Unione dovrebbe cercare di prevenire crisi come questa, spesso dovute alla concorrenza sleale dei Paesi extra-UE. Nello specifico caso dei lavoratori in Galizia, la concorrenza sleale che li colpisce proviene dai Paesi asiatici, che negli ultimi anni stanno causando perdite importanti al mercato navale dei Paesi europei, grazie soprattutto al basso costo del lavoro della loro manodopera.
Gli interventi che vengono portati avanti all'indomani delle crisi aziendali sono sì estremamente importanti, ma ad essi bisogna accompagnare una preventiva difesa dei nostri comparti industriali dalle minacce del mercato globale.

Machtiging tot het openen van onderhandelingen over een overeenkomst tussen de EU en Nieuw-Zeeland op het gebied van de uitwisseling van persoonsgegevens voor de bestrijding van zware criminaliteit en terrorisme (A9-0131/2020 - Annalisa Tardino) IT

10-07-2020

Ho votato convintamente a favore di questa risoluzione, nella quale il Parlamento europeo ha espresso la propria posizione in merito all'avvio dei negoziati circa un accordo tra l'Unione europea e la Nuova Zelanda sullo scambio di dati personali tra l'Agenzia Europol e le autorità neozelandesi in materia di lotta alla criminalità e al terrorismo. Difatti, l'accordo intende stabilire una base giuridica che disciplini lo scambio regolare e strutturato di dati personali tra le autorità di contrasto della Nuova Zelanda ed Europol. A questo riguardo, ritengo che l'Unione europea e la Nuova Zelanda affrontino sfide simili in materia di sicurezza, e sia quindi necessario approfondire e rendere sistematici la cooperazione e lo scambio d'informazioni.
Del resto, saluto positivamente questa relazione anche perché è la prima con relatore ID in commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Inoltre, malgrado talune difficoltà riscontrate nel trovare un compromesso con i gruppi di sinistra, il testo appare molto bilanciato poiché oltre ad affermare il sostegno del Parlamento europeo a questo accordo in materia di cooperazione di polizia, evidenzia in tal senso la pericolosità del terrorismo di matrice jihadista.

Financiële activiteiten van de Europese Investeringsbank - jaarverslag 2019 (A9-0081/2020 - David Cormand) IT

09-07-2020

Ho votato convintamente contro alla relazione in oggetto, perché rispetto alle attività svolte dalla BEI ravviso molteplici criticità. Tra queste, oltre al riconoscimento di una forte mancanza di trasparenza ed efficacia di base nella scelta delle operazioni da finanziare, contesto l'enorme mole di fondi destinata a paesi extra-UE, in primo luogo a favore della Turchia. Infatti, la Turchia ha ricevuto dal 2000 ad oggi prestiti che ammontano ad oltre 29 miliardi di euro, nonostante la deriva anti-democratica e filo-islamista che la caratterizza da anni.
È singolare che la relazione in discussione, che riguarda l'anno 2018 in cui l'esborso verso la Turchia è stato pari a 386 milioni di euro, non faccia alcun accenno ad esso. Queste risorse a favore della Turchia ne hanno sicuramente aiutato lo sviluppo e la crescita, creando un danno alle economie degli Stati membri e rafforzando il mercato interno di un Paese che si sta rivelando essere un fattore destabilizzante nel teatro geopolitico internazionale.

Controle van de financiële activiteiten van de Europese Investeringsbank - jaarverslag 2018 (A9-0118/2020 - Bas Eickhout) IT

09-07-2020

Ho votato convintamente contro la relazione in oggetto, che è un testo fortemente ideologico nel quale si percepisce chiaramente l'impronta del relatore, appartenente al gruppo dei Verdi, che vorrebbe l'azione della BEI incentrata in maniera esasperata sul raggiungimento di obiettivi climatici decontestualizzati da ogni priorità di carattere socio-economico. Infatti, gli auspici fortemente ideologici del testo in discussione non tengono minimamente conto né della necessità di garantire la competitività delle imprese europee, che si trovano a competere con le imprese di Paesi terzi, interamente svincolate dal rispetto di qualsiasi standard ambientale o sociale, né della necessità di garantire gli asset strategici dell'industria europea.
All'indomani della pandemia di COVID-19, e durante una crisi economica senza precedenti che conta una flessione del prodotto interno lordo a doppia cifra per molti Stati membri, orientare gli investimenti secondo un paradigma green che già risultava inattuabile precedentemente alla pandemia globale è un'operazione di per sé deleteria e controproducente per la nostra industria e per la tenuta del nostro mercato interno.

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