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Marco ZANNI Marco ZANNI
Marco ZANNI

Grupo Identidade e Democracia

Presidente

Itália - Lega (Itália)

Declarações de voto escritas Marco ZANNI

Os deputados podem fazer uma declaração de voto escrita relativa à sua votação em sessão plenária. Artigo 194.º

Uma estratégia europeia para a integração do sistema energético (A9-0062/2021 - Christophe Grudler) IT

19-05-2021

. – La relazione in voto oggi sulla strategia europea di integrazione dei sistemi energetici ha lo scopo di proporre alla Commissione europea e al Consiglio, per le future iniziative legislative, un metodo capace di raggiungere gli obiettivi previsti dal Green Deal europeo. Nel testo l’utilizzo del gas naturale viene derubricato a meramente transitorio, non tenendo conto che nel lungo periodo esso rappresenterebbe non solo una alternativa valida e sostenibile agli idrocarburi inquinanti, ma anche una risorsa in grado di rendere più flessibile il sistema nel suo complesso. Nella relazione inoltre non viene dato risalto all’energia idroelettrica e a quella nucleare; una scelta che testimonia la miopia dell’Ue e che toglie valore a sistemi energetici oggi in uso nella maggior parte degli Stati membri. Tutto ciò considerato, trovo che l’orientamento sia decisamente sbilanciato a favore di alcune forme di energia rinnovabile, col rischio concreto di stimolare disequilibri nel sistema e di contravvenire agli obiettivi fissati dalla stessa relazione. In questo modo la sicurezza delle forniture potrebbe non essere più garantita, e i costi della transizione potrebbero essere addebitati ai cittadini con bollette più care. Per questi motivi ho deciso di votare contro la relazione.

Uma estratégia europeia para o hidrogénio (A9-0116/2021 - Jens Geier) IT

19-05-2021

. – La relazione in voto oggi delinea la strategia europea sull’idrogeno. Essa si basa sul testo della Commissione che mira a "decarbonizzare" la produzione di idrogeno e ad estendere il suo utilizzo in settori in cui esso può sostituire i combustibili fossili. Il documento ricalca in modo sostanziale gli obiettivi della strategia tedesca sull'idrogeno, che punta ad una produzione quasi esclusiva di idrogeno rinnovabile, all'importazione massiccia di idrogeno verde e all'esportazione di tecnologie tedesche nei paesi con cui la Germania ha partnership energetiche. Ciò da un lato avvantaggia i Paesi del nord Europa a discapito dei Paesi del sud e dell'est, potenziali produttori di idrogeno a basso contenuto di carbonio dal gas e dall'elettricità nucleare, e dall'altro limita gli ambiti di applicazione della risorsa, il suo sviluppo e la sua diffusione. Per questi motivi ritengo che quanto predisposto dalla relazione non avrà l'attesa efficacia dal punto di vista pratico. Pertanto ho deciso di votare contro.

Relatórios 2019-2020 sobre a Turquia (A9-0153/2021 - Nacho Sánchez Amor) IT

19-05-2021

. – Il testo in voto oggi riguarda le relazioni 2019-20 della Commissione sulla Turchia e si inserisce nel discorso più ampio dell’allargamento. Il documento sottolinea l’evidente peggioramento dei rapporti tra Bruxelles ed Ankara, oggi ai minimi storici, e constata che nonostante il rilancio del processo di adesione all’Ue, la Turchia si sia ormai deliberatamente allontanata dai valori e dagli standard europei. Vengono adeguatamente messe in evidenza le numerose provocazioni turche, che si concretizzano in una politica estera minacciosa e aggressiva rivolta verso Stati membri come la Grecia e Cipro. Si menzionano altresì i “Lupi Grigi” (gruppo estremista e nazionalista, attivo anche in Europa) aprendo al loro potenziale inserimento, a mio avviso auspicabile, nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’UE. Nonostante il testo presenti osservazioni condivisibili, in cui si elencano e si criticano le numerose azioni ostili della Turchia, manca una dura presa di posizione. Si mantengono pertanto vivi sia la possibilità di una futura adesione del Paese all’UE, sia la sua facoltà di avere accesso ai finanziamenti europei. Alla luce di quanto esposto, ho deciso di astenermi.

Sistema comum do imposto sobre o valor acrescentado: isenções aplicáveis às importações e a certas entregas, no que se refere às medidas da União de interesse geral (A9-0155/2021 - Irene Tinagli) IT

18-05-2021

. – La relazione in voto oggi tratta la proposta del Consiglio che modifica la direttiva IVA per consentire alla Commissione e ad altre agenzie e organi dell'UE di importare e acquistare beni e servizi in esenzione IVA da destinare, tra gli altri, a Stati membri, autorità o istituzioni nazionali. L'ambito di applicazione è limitato agli acquisti di prodotti e servizi da distribuire nei casi di interventi di emergenza nell'UE, laddove l'Unione europea agisce nell'interesse pubblico. Nonostante alcune criticità, ritengo il testo condivisibile soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Reputo giusto, ad esempio, che le forniture di DPI, respiratori e materiale sanitario agli ospedali siano esenti dall'IVA. Per questi motivi ho deciso di votare a favore.

Previsão de receitas e despesas do Parlamento para o exercício de 2022 (A9-0145/2021 - Damian Boeselager) IT

29-04-2021

. – La relazione in voto oggi analizza il bilancio del Parlamento europeo previsto per il prossimo anno. L'accordo finale raggiunto tra la commissione BUDG e l'Ufficio di Presidenza fissa un importo per il 2022 pari a 2 112 904 198 EUR, ovvero un incremento del 2,4% rispetto al 2021.
Siamo in presenza dell'ennesimo tentativo ingiustificato di aumentare il budget a disposizione del Parlamento e trovo vergognoso che ciò accada mentre i cittadini europei sono costretti a enormi sacrifici.
Non condivido altresì la volontà dell'Istituzione di accrescere la propria visibilità attraverso la creazione di nuovi centri “Europa Experience”, il cui unico obiettivo è dare sostegno all’attuale linea politica decisa dalla maggioranza di Bruxelles. È a mio avviso irragionevole che la macchina europea, già eccessivamente costosa, tenti di ottenere ulteriori risorse per farsi pubblicità, offrendo un'immagine di sé del tutto acritica e soggettiva.
Infine, desidero sottolineare come ogni anno assistiamo alla pratica del "ramassage" che, senza un minimo di trasparenza, utilizza gli storni di recupero a fine esercizio per contribuire ai progetti immobiliari.
Per questi motivi, ho deciso di votare contro la relazione.

Quitação 2019: Orçamento geral da UE – Conselho Europeu e Conselho (A9-0056/2021 - Pascal Durand) IT

29-04-2021

. – La procedura di discarico consiste nell'approvare la chiusura dei conti di un determinato esercizio di bilancio delle Istituzioni europee.
Da diversi anni è in corso una lunga diatriba tra Parlamento europeo e Consiglio in cui quest'ultimo si rifiuta sistematicamente di sottostare alle richieste di maggiori informazioni e trasparenza finanziaria in merito alla propria gestione, dando luogo a continui scontri interistituzionali.
Ritengo inaccettabile che non sia fatta piena luce sull'utilizzo del denaro dei contribuenti europei.
Ho deciso quindi di votare a favore della decisione di non concedere il discarico al Consiglio e al Consiglio europeo per l'anno 2019.

Tributação da economia digital: negociações na OCDE, domicílio fiscal das empresas digitais e possível imposto digital europeu (A9-0103/2021 - Andreas Schwab, Martin Hlaváček) IT

28-04-2021

. – La relazione d’iniziativa in voto oggi si prefigge lo scopo di trattare la complessa tematica della tassazione nel settore digitale, di valutare un possibile modello d’imposizione a livello europeo in questo campo, e di veicolare parte delle risorse eventualmente raccolte a copertura dei nuovi programmi d’investimento europei del NGEU.
Il testo contiene un concetto estremamente condivisibile, ossia la volontà di cooperare a livello internazionale e dell'UE per cercare di tassare i grandi profitti delle multinazionali del digitale che attualmente, eludendo i sistemi fiscali, sottraggono importanti risorse alla collettività.
Inoltre, accolgo molto positivamente la parte del testo che rammenta la sovranità fiscale come competenza degli Stati membri e mi auguro che il concetto venga tenuto dovutamente in considerazione nella definizione di tutte le possibili future risorse proprie dell’Unione europea.
In attesa di ulteriori sviluppi tecnici che ci daranno una visione più concreta del progetto, ho deciso di votare a favore del testo.

O resultado das negociações entre a UE e o Reino Unido (B9-0225/2021) IT

27-04-2021

. – La proposta di risoluzione in voto oggi, sull'esito dei negoziati della Brexit, bolla la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione europea come un "errore storico", e loda invece l'operato della Commissione europea nel suo ruolo di negoziatore. Ci illudevamo che l'UE avesse imparato la lezione impartitale dalla scelta inequivocabile del popolo britannico, eppure persistono atteggiamenti e prese di posizione che dimostrano, al contrario, quanto sia completamente assente la volontà di riconoscere gli errori fin qui commessi. Non si tratta tuttavia, di fatti nuovi: le istituzioni europee infatti, già nelle varie fasi dei negoziati, avevano manifestato scarsa volontà nell'accettare il risultato di un referendum con cui il Regno Unito aveva deciso di esercitare democraticamente la propria sovranità.
Nel testo sono presenti anche giudizi positivi circa alcuni aspetti riguardanti l'ambito commerciale, che dovrebbero facilitare la cooperazione tra le due parti in futuro. Nonostante io sostenga l'Accordo, ritengo ingenerosi alcuni passaggi nei confronti del Regno Unito, che resta un Paese amico e un grande partner commerciale, con il quale condividiamo storia, valori e standard.
Per questi motivi, ho deciso di astenermi sulla proposta di risoluzione.

Regime geral para a titularização e que cria um regime específico para a titularização simples, transparente e padronizada, a fim de apoiar a recuperação da pandemia de COVID-19 (A9-0215/2020 - Paul Tang) IT

25-03-2021

. – La relazione in voto oggi, propone di modificare il regolamento che stabilisce un quadro generale per le cartolarizzazioni STS e ne crea uno specifico, per facilitarne l'uso nella ripresa post COVID-19. Ritengo siano opportune, alcune delle modifiche rapide introdotte nella normativa per fare fronte alla pandemia. Tuttavia i temi della gestione dei prestiti in sofferenza e della creazione del mercato secondario delle cartolarizzazioni, andranno affrontati ulteriormente con molta attenzione. Purtroppo, non posso essere pienamente soddisfatto del compromesso finale, poiché non ha pienamente tenuto conto delle nostre proposte. Sarebbe stato opportuno porre dei margini di flessibilità maggiori nei requisiti regolamentari, soprattutto per le operazioni di cessione, che riguardano il contesto del credito all'economia reale e alle PMI, così da ridurre gli impatti sui bilanci delle banche. Si sarebbero evitate in questo modo, alcune delle preoccupazioni del mondo bancario, che limitano l'erogazione di nuovi prestiti, promuovendo un clima più favorevole per lo sviluppo della nuova attività di credito sui territori.
Per i motivi sopra elencati, ho deciso di astenermi.

Alteração do Regulamento (UE) n.º 575/2013 no respeitante aos ajustamentos ao quadro de titularização para apoiar a recuperação económica em resposta à pandemia de COVID-19 (A9-0213/2020 - Othmar Karas) IT

25-03-2021

. – Il provvedimento in oggetto intende modificare la normativa sui requisiti patrimoniali (CRR), in modo tale da aumentare la capacità delle istituzioni di erogare prestiti e di assorbire le perdite connesse alla pandemia.
Ritengo siano opportune alcune delle modifiche rapide introdotte nella normativa per fare fronte alla pandemia. Tuttavia, i temi dei requisiti di capitale, della gestione dei prestiti in sofferenza e della creazione del mercato secondario delle cartolarizzazioni, andranno affrontati ulteriormente con molta attenzione. Purtroppo, non posso essere pienamente soddisfatto del compromesso finale, poiché non ha pienamente tenuto conto delle nostre proposte. Sarebbe stato opportuno porre dei margini di flessibilità maggiori nei requisiti regolamentari, soprattutto per le operazioni di cessione che riguardano il contesto del credito all'economia reale e alle PMI, così da ridurre gli impatti sui bilanci delle banche.
Si sarebbero evitate in questo modo, alcune delle preoccupazioni del mondo bancario, che limitano l'erogazione di nuovi prestiti, promuovendo un clima più favorevole per lo sviluppo della nuova attività di credito sui territori.
Per i motivi sopra elencati, ho deciso di astenermi.

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