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Silvia SARDONE Silvia SARDONE
Silvia SARDONE

Grupo Identidade e Democracia

Membro

Itália - Lega (Itália)

Data de nascimento : , Milano

Página inicial Silvia SARDONE

Membro

ENVI
Comissão do Ambiente, da Saúde Pública e da Segurança Alimentar
DACP
Delegação à Assembleia Parlamentar Paritária ACP-UE

Membro suplente

LIBE
Comissão das Liberdades Cívicas, da Justiça e dos Assuntos Internos
DROI
Subcomissão dos Direitos do Homem
INGE
Comissão Especial sobre a Ingerência Estrangeira em Todos os Processos Democráticos na União Europeia, incluindo a Desinformação
D-IN
Delegação para as Relações com a Índia

Últimas atividades

Decisão que habilita a França a celebrar um acordo internacional sobre o túnel do Canal da Mancha (C9-0211/2020) IT

08-10-2020
Declarações de voto escritas

Ho deciso di votare favorevolmente a questa decisione perché ritengo che sia corretto che la Commissione Intergovernativa sia responsabile della sicurezza e che possa quindi applicare il diritto dell’Unione anche alla tratta di competenza del Regno Unito. Inoltre, è giusto autorizzare la Francia a negoziare direttamente con il Regno Unito, come da accordi contenuti nella Brexit.

Produção biológica: data de aplicação e certas outras datas (C9-0286/2020) IT

08-10-2020
Declarações de voto escritas

Ho votato favorevolmente a questo proposta che chiede di rimandare di un anno l’applicazione del nuovo regolamento sull’agricoltura biologica a causa della pandemia ancora in corso. Ho appoggiato questa proposta perché arriva dagli stessi professionisti del settore che sono ovviamente in difficoltà in questo momento storico.

Estado de direito e direitos fundamentais na Bulgária (B9-0309/2020) IT

08-10-2020
Declarações de voto escritas

Ho votato contrariamente a questa risoluzione sullo stato di diritto in Bulgaria in quanto pare essere una vera e propria ingerenza nei confronti di uno stato con la colpa di avere un governo conservatore. Questa risoluzione arriva dopo le proteste che in questi mesi si sono scatenate in Bulgaria in seguito alla costruzione di una villa di un importante uomo d’affari in un tratto di costa pubblico. Se si limitasse a questo potrei essere d’accordo sull’atto dell’UE ma il Parlamento decide di entrare nel merito di ambiti in cui la Bulgaria, secondo loro, non si adegua agli standard dell’Unione. Tra i punti spiccano le discriminazioni verso le comunità LGBT e altri gruppi come i rom, la mancata adesione alla Convenzione di Istanbul e le regolamentazioni che disciplinano le ONG. Questo è chiaramente un attacco politico verso un certo tipo scelte che il Governo, democraticamente eletto dal popolo, ha deciso di portare avanti.

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