Elisabetta GUALMINI : Skriftliga förklaringar 

Ledamöterna kan lämna in skriftliga förklaringar till hur de röstat i plenum. Artikel 194

COP15 för konventionen om biologisk mångfald - (Kunming 2020) (B9-0035/2020) IT  
 

Ho deciso di votare a favore di questa risoluzione, che punta a mandare un segnale forte dal Parlamento a riguardo della quindicesima conferenza delle parti alla convenzione sulla diversità biologica. Credo che il segnale ci sia in questa risoluzione, forte e chiaro: ora è il momento di agire per proteggere la biodiversità. Siamo di fronte a una crisi ecologica senza precedenti nella storia dell’umanità, abbiamo un milione di specie animali e vegetali a rischio di estinzione. Se vogliamo proteggere il pianeta per le generazioni dei nostri figli e nipoti dobbiamo agire ora. E infatti questa risoluzione è stata votata da una larghissima maggioranza in Parlamento, che va dalla Sinistra ai Conservatori. Questo è un segno che la salvaguardia dell’ambiente sta diventando un tema bipartisan, che va oltre i colori politici. Auspico quindi che la Commissione prenda la palla al balzo e sia ambiziosa nella definizione della propria strategia sulla biodiversità per 2030, sia per le politiche interne quali la PAC e lo European Green Deal, che per le politiche estere come gli accordi commerciali e la “diplomazia verde”.

Europeiska ombudsmannens verksamhet 2018 (A9-0032/2019 - Peter Jahr) IT  
 

Il mediatore ha un ruolo fondamentale all’interno delle istituzioni europee, fungendo da garanzia per i cittadini contro la malamministrazione. Ho votato per questa relazione perché credo che il mediatore Emily O’Reilly abbia lavorato bene nel 2018, rispondendo alle petizioni provenienti dai cittadini quando possibile e focalizzandosi sui temi in cui le istituzioni dell’Unione Europea possono migliorare. Il mediatore è stata insistente sulla trasparenza e responsabilità dell’UE, in particolare per quanto riguarda la pubblicazione dei documenti e il miglioramento della cultura aziendale al servizio dei cittadini. Sono quindi contenta che alla plenaria di dicembre il Parlamento abbia rieletto Emily O’Reilly come mediatore, e le auguro di continuare il suo lavoro sulla scia di quanto fatto nel 2018.

Protokoll mellan EU, Island och Norge till avtalet om kriterier och mekanismer för att fastställa vilken stat som skall ansvara för handläggningen av en asylansökan som görs i en medlemsstat eller i Island eller Norge vad gäller åtkomst till Eurodac för brottsbekämpande ändamål (A9-0053/2019 - Jadwiga Wiśniewska) IT  
 

Ho voluto votare a favore di queste raccomandazioni al Consiglio, le quali consentono a Islanda e Norvegia di accedere al sistema Eurodac. Questo sistema adopera un’unica banca dati contenente i dati biometrici dei richiedenti asilo in arrivo in Europa, e permette dunque a tutti gli Stati Membri di identificare i migranti facilmente. In particolare, l’accesso a Islanda e Norvegia consentirebbe alle forze di polizia islandesi e norvegesi di richiedere un confronto dei dati relativi alle impronte digitali con i dati biometrici inseriti nella banca dati Eurodac da altri Stati partecipanti all’arrivo del migrante. Le forze di polizia potranno chiedere questo confronto nel caso in cui cerchino di stabilire l'identità o ottenere ulteriori informazioni su una vittima o su una persona sospettata di reati gravi o terrorismo. I Paesi dell’UE potranno fare lo stesso utilizzando i dati delle autorità islandesi e norvegesi. Si tratta dunque di una importante garanzia per la sicurezza dei cittadini in tutta Europa.

Avtal mellan EU och Kina om vissa luftfartsaspekter (A9-0041/2019 - Tomasz Piotr Poręba) IT  
 

Non si poteva che votare a favore di questo file, che propone dei cambiamenti all’accordo bilaterale sul trasporto aereo tra Unione Europea e Cina, per assicurare che sia completamente congruente rispetto alla legislazione UE. Per quanto la Cina a volte dimostri di avere interessi diversi rispetto a noi, credo sia importante intrattenere buone relazioni con loro. È quindi necessario che il trasporto aereo tra UE e Cina sia disponibile, sicuro e inquadrato nel contesto legislativo europeo.

Gemensamt system för mervärdesskatt vad gäller den särskilda ordningen för småföretag (A9-0055/2019 - Inese Vaidere) IT  
 

Ho votato a favore di questa relazione che ambisce a semplificare il sistema IVA per le piccole e medie imprese che desiderano operare in più stati membri. In tutta Europa, e in particolare in Italia, le piccole e medie imprese garantiscono che l’attività economica sia diversificata, promossa dai cittadini e a loro vicina. La nostra economia si regge su un tessuto ampio e capillare di piccole e piccolissime imprese che hanno fatto grande il Made in Italy e che hanno fatto crescere il nostro paese sia in termini di specializzazione che di export. È quindi necessario ridurre quanto più possibile gli ostacoli burocratici all’espansione delle PMI, le quali spesso non hanno le risorse per adeguarsi alle diversità dei quadri legislativi all’interno del mercato unico europeo. Mi pare in particolare positivo che si preveda la creazione di uno “one-stop-shop”, in modo che le PMI in tutta la UE possano trovare tutto il supporto amministrativo di cui hanno bisogno su una sola piattaforma.

Den europeiska gröna given (RC-B9-0040/2020, B9-0040/2020, B9-0041/2020, B9-0042/2020, B9-0043/2020, B9-0044/2020, B9-0045/2020, B9-0046/2020) IT  
 

Sono contenta di poter votare una risoluzione sullo European Green Deal. Alle elezioni europee del 2019 i cittadini europei ci hanno chiesto chiaramente di rendere il mercato unico più sostenibile, e l’UE con questo Green Deal deve davvero pensare in grande. Nelle nostre città vediamo già da tempo gli effetti del cambiamento climatico, per cui non possiamo aspettare oltre. Questa risoluzione pone degli obiettivi ambiziosi che condivido appieno: evitare che il surriscaldamento globale superi la soglia di 1,5 gradi e fermare la perdita di biodiversità. La Commissione per ora si sta muovendo nella direzione giusta, stabilendo che l’economia europea deve essere a emissioni zero entro il 2050. Un punto fermo in questo Piano verde deve essere la dimensione sociale: non possiamo lasciare indietro chi potrebbe essere svantaggiato nella transizione ecologica. Ad ogni modo, questa risoluzione è anche una buona notizia dal punto di vista politico: viene promossa da noi Socialisti, dai Popolari, dai Liberali e dai Verdi, ed è quindi un segnale che in Parlamento possiamo trovare un compromesso che accontenti molti su questo tema così fondamentale per il nostro futuro.

Genomförande och övervakning av bestämmelserna om medborgerliga rättigheter i utträdesavtalet (B9-0031/2020) IT  
 

Ho votato con malinconia a favore della risoluzione sui diritti dei cittadini nell’accordo di recesso della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Prima di tutto perché la Brexit è una ferita nel cuore dell’Europa, i britannici sono al nostro fianco da decenni e dispiace vederli andare. Ma anche perché speravo che Brexit non dovesse mettere a rischio i diritti dei nostri cittadini in Gran Bretagna, i quali sono tantissimi e lì avevano stabilito le proprie vite. Con questa risoluzione noi parlamentari ci assicuriamo che i diritti di tutti i cittadini, europei e britannici, siano rispettati e siano posti come obiettivo della relazione tra UE e Gran Bretagna, sia durante il periodo di transizione che dopo.

Årsrapport 2018 om mänskliga rättigheter och demokrati i världen och Europeiska unionens politik på området (A9-0051/2019 - Isabel Wiseler-Lima) IT  
 

Dopo aver letto la relazione annuale per il 2018 sui diritti umani nel mondo, non si poteva che votare a favore di questa risoluzione. Stando alla relazione, il 2018 ha visto continui attacchi alla democrazia e allo stato di diritto, accompagnati da repressione violente, politicizzazione della giustizia, limitazioni della società civile e delle libertà fondamentali. Ho ritenuto giusto dunque che la risoluzione approvata chieda alla Commissione e agli stati membri di approvare un Piano d’azione sui diritti umani e la democrazia per i prossimi cinque anni. L’Unione Europea deve poter fare quanto in suo potere per migliorare i diritti umani nel mondo, sia tramite una politica estera più coerente e decisa, che attraverso la propria forza contrattuale nella definizione degli accordi commerciali con Paesi terzi.

Årsrapport om genomförandet av den gemensamma utrikes- och säkerhetspolitiken (A9-0054/2019 - David McAllister) IT  
 

La Relazione annuale sulla politica estera e di sicurezza comune esprime una serie di preoccupazioni, assolutamente condivisibili, sul progressivo smantellamento di un approccio multilaterale alle relazioni internazionali. Enfatizza come gli Stati Uniti, in particolare, stiano sempre più abbandonando la logica multilaterale a favore di rapporti diretti e auto-centrati con gli altri paesi. Viene poi auspicato un maggiore ruolo e riconoscimento del Parlamento europeo all'interno della politica estera e, più in generale, dell'Unione nel suo complesso, nell'ambito di una situazione internazionale sempre più a rischio di conflitti e di violente perturbazioni. Benché il testo sia caratterizzato da una certa disproporzionalità geografica a favore della Russia e dell'area est-europea, a tutto svantaggio del Mediterraneo e del Medio Oriente, ho votato a favore perché ritengo fondamentale il ruolo giocato dalla Unione europea in materia di politica internazionale.

Årsrapport om genomförandet av den gemensamma säkerhets- och försvarspolitiken (A9-0052/2019 - Arnaud Danjean) IT  
 

La Relazione annuale sulla politica di sicurezza e di difesa comune è un atto di particolare rilevanza, poiché riporta le azioni fatte e il contesto di valori e principi entro i quali si muove l'Unione europea nel rapporto con gli altri Stati. Inutile sottolineare quanto la situazione internazionale nell'Africa nord-orientale e nel Medio Oriente sia delicata ed esplosiva. Ho votato a favore del documento che regolamenta e definisce le strutture militari dell'UE, le missioni civili e le operazioni all'estero in generale. È positivo poi che le priorità indicate dal Gruppo dei Socialisti e Democratici siano state incluse nella Relazione: in particolare, l'auspicio per un ruolo più forte del Parlamento europeo, con poteri di controllo sulla politica di sicurezza e sul relativo bilancio; la valorizzazione del ruolo delle donne nelle missioni di peacekeeping; il superamento della regola dell’unanimità all'interno del Consiglio per quanto riguarda le politiche di sicurezza e difesa. Personalmente ho votato a favore anche del mantenimento dell'obiettivo del 2% del PIL per le spese militari, obiettivo indicato dalla NATO e largamente condiviso anche dall'Unione europea per ogni Stato membro.

Kontakt