Proteggere gli investitori e l’economia europea dai crediti scadenti  

I pacchetti di crediti dovranno essere resi meno complessi e più trasparenti prima di essere venduti agli investitori, in base alla proposta che andrà al voto giovedì.

In base alle nuove regole, chi vuole investire in pacchetti che raggruppano prestiti individuali e altre attività finanziarie (ad esempio mutui, prestiti al consumo o contratti di leasing) per formare titoli negoziabili - un processo noto come "cartolarizzazione" - dovrebbe essere adeguatamente informato in anticipo sulla qualità di tali attività.


La cartolarizzazione è un'importante fonte di finanziamento che consente alle banche di prestare più denaro all'economia reale. Ma i pacchetti di cartolarizzazione devono essere resi "semplici, trasparenti e standardizzati" per evitare che la vendita di crediti inesigibili alimenti un tracollo finanziario, dando di nuovo il via al processo che si era riusciti a contenere dopo la crisi dei mutui sub-prime negli Stati Uniti nel 2008.


Per scoraggiare l'azzardo morale, in base alle nuove norme gli istituti finanziari dovrebbero mantenere un interesse in tutti i titoli cartolarizzati che commercializzano.


Inoltre, la "ricartolarizzazione", vale a dire il raggruppamento titoli che sono essi stessi pacchetti di attività, sarebbe vietata.



Dibattito: mercoledì, 25 ottobre

Voto: giovedì, 26 ottobre

Procedura: procedura ordinaria, accordo in prima lettura (votazione finale)

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