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Voto sul futuro della politica agricola dell'UE 

Il Parlamento discuterà e voterà le proposte per rendere la politica agricola più sostenibile, resistente e flessibile, così da poter continuare a garantire la sicurezza alimentare nell’UE.

Il dibattito si terrà martedì mattina mentre le votazioni si svolgeranno nel corso della settimana.


I deputati dovrebbero approvare delle modifiche alle norme UE per adattare la politica agricola comune (PAC) alle esigenze dei singoli Paesi UE. Second le modifiche, infatti, i governi nazionali dovrebbero redigere dei piani strategici in cui viene delineato come attuare gli obiettivi UE sul campo. La Commissione dovrebbe poi monitorare le loro azioni, non solo la conformità alle regole UE.


Il pacchetto di riforma comprende anche delle proposte per migliorare le misure obbligatorie in materia di rispetto del clima e dell'ambiente, misure che ogni agricoltore deve applicare per ricevere il sostegno diretto, e per aumentare il sostegno finanziario per quelle misure che invece gli agricoltori possono applicare volontariamente.


Inoltre, i deputati voteranno delle proposte per ridurre i pagamenti alle aziende agricole più grandi e incanalare più fondi verso le aziende più piccole e i giovani agricoltori, per aiutarli ad affrontare le crisi e per semplificare le regole sull'esecuzione di controlli e verifiche.


Una volta che il Parlamento avrà preso la sua decisione, i deputati saranno pronti ad avviare i negoziati con i ministri UE sul pacchetto di riforma.


Contesto


L'ultima riforma della politica agricola dell'UE, istituita nel 1962, risale al 2013.


Le attuali regole della PAC scadono il 31 dicembre 2020. Dovrebbero essere sostituite da delle norme transitorie, fino a quando la riforma della PAC non sarà concordata e approvata da Parlamento e Consiglio.


La PAC rappresenta il 34,5% del bilancio UE 2020 (58,12 miliardi di euro). Circa il 70% del bilancio della PAC sostiene il reddito di 6-7 milioni di aziende agricole nell'UE.



Dibattito: martedì 20 ottobre

Votazione: martedì 20 ottobre - venerdì 23 ottobre

Procedura: procedura legislativa ordinaria (mandato negoziale)