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La risposta all’attuale crisi deve aumentare la resilienza futura dell’UE 

Secondo i deputati, la ripresa dovrebbe ridurre il divario economico e dare impulso agli obiettivi sociali e ambientali dell'UE.

Il Parlamento discuterà e voterà mercoledì due risoluzioni sulle politiche economiche e occupazionali dell'area euro nel 2020. I deputati dovrebbero sottolineare come le economie dei Paesi UE siano fortemente interconnesse e che, per questo, una ripresa incompleta in uno dei paesi si ripercuoterebbe su tutti gli altri, con l’effetto di frenare la crescita economica ovunque.


A causa della pandemia COVID-19, nel 2020 la disoccupazione nell'UE potrebbe raggiungere il 9,5%, in tutti i settori, aumentando in modo disomogeneo all'interno dell'Unione e colpendo più duramente i giovani. Per questo, si legge nella bozza di risoluzione, il PE supporta lo strumento UE temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione (SURE), che mira a sostenere i programmi nazionali di lavoro a orario ridotto o le retribuzioni sovvenzionate.


Inoltre, i testi in votazione prevedono che le decisioni di spesa dei governi nazionali a seguito della crisi COVID-19 debbano concentrarsi maggiormente sull'inversione del cambiamento climatico e sulla promozione della digitalizzazione, oltre a promuovere la resilienza sociale, economica e ambientale e a includere investimenti, soprattutto nelle piccole e medie imprese (PMI).



Dibattito: mercoledì 21 ottobre

Votazione: mercoledì 21 ottobre

Procedura: risoluzioni non legislative