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Certificato COVID-19 UE: viaggiare in sicurezza senza subire discriminazioni 

I deputati dovrebbero approvare in via definitiva il certificato digitale COVID-19 dell’UE, per facilitare i viaggi in UE durante la pandemia e contribuire alla ripresa economica.

L’iter legislativo per assicurare la libera circolazione durante la pandemia COVID-19 è stato accelerato dal Parlamento. Un accordo con il Consiglio è arrivato solo due mesi dopo la presentazione della proposta da parte della Commissione, con l’obiettivo che il testo entri in vigore prima dell'inizio della stagione estiva.


Nel certificato, che sarà gratuito e potrà essere digitale o cartaceo, verrà dimostrato che coloro che ne sono in possesso, sono stati vaccinati, sono guariti dalla malattia o si sono sottoposti recentemente a un tampone con esito negativo. Il quadro giuridico comune permetterà a tutti i Paesi UE di emettere certificati che saranno interoperabili, compatibili, sicuri e verificabili in tutta l'Unione.


Durante il dibattito di martedì, i deputati dovrebbero ribadire la necessità di offrire test economici e accessibili. Inoltre, il PE dovrebbe sottolineare che i Paesi UE non dovrebbero imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari dei certificati - come la quarantena, l'autoisolamento o i tamponi - a meno che non siano giustificati da ragioni di salute pubblica, e chiedere una rapida implementazione del sistema.


Una volta adottati dalla Plenaria, i Regolamenti dovranno essere formalmente adottati dal Consiglio e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, e saranno d’applicazione dal 1° luglio.


Dibattito e votazione: martedì 8 giugno

Annuncio risultati della votazione: mercoledì 9 giugno alle 09:00

Procedura: procedura legislativa ordinaria - procedura di urgenza (accordo in prima lettura)

Conferenza stampa: martedì 8 giugno alle 12.30, con il relatore Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES)