Gli eurodeputati approvano la scelta di Christine Lagarde come presidente della BCE 

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La presidente nominata per succedere a Mario Draghi alla BCE, ha ricevuto l'approvazione del Parlamento europeo il 17 settembre.

La presidente nominata per succedere a Mario Draghi alla BCE, Christine Lagarde  

Prima del voto Lagarde ha inviato le sue risposte scritte agli eurodeputati e ha presentato le sue idee di persona in un'audizione pubblica davanti alla Commissione Problemi economici il 4 settembre 2019.

In un intervento prima del voto la presidente della commissione parlamentare Irene Tinagli (S&D) ha sottolineato il ruolo chiave della Banca centrale europea: "l'impegno della BCE e dei suoi presidenti a salvaguardare la moneta unica con azioni concrete ha dato un contributo fondamentale a proteggere l'euro e il benessere dei cittadini europei". Tinagli ha dichiarato che le risposte fornite da Lagarde mostrano la consapevolezza dei compiti e delle sfide a venire e la sua competenza nell'affrontare questa missione.

Christine Lagarde è stata nominata a luglio 2019 dai leader dei paesi UE per succedere a Mario Draghi, l’attuale presidente, il 1° novembre 2019. Lagarde dirige il Fondo monetario internazionale dal 2011. Nella sua carriera è stata anche ministra dell’economia, della finanza e dell’industria dal 2007 al 2011 in Francia.

I presidenti della BCE vengono nominati per un periodo non rinnovabile di otto anni dai capi di stato e di governo dell’UE. Il Parlamento deve essere consultato a proposito della nomina. L’opinione del Parlamento non è vincolante per il Consiglio europeo, ma è molto importante per la nomina, venendo dall’istituzione direttamente eletta dai cittadini europei.

Se Lagarde ottiene la nomina definitiva da parte del Consiglio, sarà la prima donna a presiedere la BCE. Gli eurodeputati hanno già chiesto una maggiore quota di donne in posizioni di alto livello negli affari economici e monetari.

Il Parlamento europeo e la BCE

Un principio chiave della Banca centrale europea è l’indipendenza politica, il che significa che deve essere libera di perseguire l’obiettivo della stabilità dei prezzi senza essere soggetta a pressioni politiche.

Nell’interesse della responsabilità democratica, il presidente della Banca centrale europea partecipa al “dialogo monetario” con la commissione Problemi economici e monetari per spiegare le politiche monetarie e le decisioni di fronte ai rappresentanti eletti dagli europei.

La presidente della BCE inoltre presenta alla plenaria la relazione annuale della Banca e risponde per iscritto alle domande scritte degli eurodeputati.