Bilancio e ripresa: gli eurodeputati chiedono chiarezza sulle risorse proprie 

 
 

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Il Presidente del Consiglio Charles Michel durante la plenaria  

Nella plenaria dell’8 luglio gli eurodeputati hanno chiesto all’UE di assicurare fondi adeguati per la ripresa economica e per uscire più forti dalla crisi di COVID-19

Durante il dibattito con il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è discusso delle possibilità che gli stati membri trovino un accordo sul bilancio dell’UE del periodo 2021-2027 e sul piano per la ripresa durante il vertice UE del 17-18 luglio.

La Commissione europea propone un pacchetto di quasi 2000 miliardi di euro per aiutare le regioni e i settori maggiormente colpiti dal coronavirus e porre le basi di un’Europa sostenibile, digitale e resiliente.

Il presidente Michel ha informato gli eurodeputati sulle consultazioni bilaterali portate avanti con i leader europei, il cui obiettivo è creare consenso tra gli stati membri. Il presidente ha detto che avrebbe presentato una proposta di compromesso entro la fine della settimana, ma ha aggiunto che esistono ancora differenze sostanziali: “La mia impressione dopo questo giro di consultazioni è che non abbiamo finito di negoziare e c’è ancora molto lavoro da fare.”

Il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Parlamento, Consiglio e Commissione. Ha poi auspicato che si ponessero le basi per un compromesso durante l’incontro in giornata tra i presidenti delle tre istituzioni e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, a capo della presidenza di turno del Consiglio dell’UE.

Molti eurodeputati hanno sottolineato che il Parlamento non approverebbe un accordo senza fondi sufficienti. Siegfried Muresan, deputato del Partito popolare europeo, ha espresso preoccupazione per il mancato coinvolgimento del Parlamento da parte del Consiglio nelle discussioni. Rivolgendosi al presidente Michel, l’eurodeputato ha detto: “Non possiamo essere d’accordo, perché presenterete un bilancio più piccolo per un’Unione europea che deve fare di più.”

Iratxe García Pérez, presidente dei Socialisti e democratici, è intervenuta contro l’idea che gli stati membri debbano soddisfare condizioni macroeconomiche per ricevere i fondi per la ripresa. “Conosciamo l’austerità, il suo impatto negativo sui lavoratori, i tagli in termini di costi sociali,” ha detto la deputata, aggiungendo: “Non possiamo assolutamente permetterci di tornare indietro a queste politiche.”

I deputati hanno esortato i paesi dell’UE a raggiungere un accordo sulle nuove risorse per il bilancio dell’Unione europea. “Non ci accontenteremo di una tassa sulla plastica,” ha detto Valérie Hayer (Renew Europe), correlatrice sulle risorse proprie del bilancio. Secondo la deputata francese, l’onere di ripagare i finanziamenti del fondo per la ripresa non dovrebbe ricadere sulle generazioni future. “Facciamo ricadere questo peso sui GAFA [Google, Apple, Facebook e Amazon], sulle multinazionali che praticano l’ottimizzazione fiscale, sui grandi inquinatori.”

Gli eurodeputati hanno esortato i leader europei a tenere conto della portata delle sfide che l’Europa ha di fronte. “Le persone sono spaventate dalla somma [del pacchetto], ma francamente stiamo parlando dell’1,5% del PIL per tre anni, mentre siamo di fronte a una recessione che potrebbe raggiungere il 9-10% del PIL,” ha fatto notare Philippe Lamberts (Verdi/Alleanza libera europea). Il clima e le norme giuridiche sono le priorità dell’UE, ha ricordato l’eurodeputato Rasmus Andresen (Verdi/Alleanza libera europea): “Non acconsentite a falsi compromessi a scapito del clima e della democrazia.”

Secondo il presidente della commissione Bilanci Johan Van Overtveldt (Conservatori e riformisti europei), le istituzioni europee dovrebbero cercare di ridurre l’incertezza per imprese e cittadini in questo periodo di difficoltà. “Tutte le istituzioni sono esortate a fare del loro meglio per evitare un blocco inter-istituzionale,” che secondo il deputato “contribuirebbe all’assenza di slancio per la ripresa economica e sociale.”.

“Il Consiglio europeo dovrebbe mettersi al lavoro,” ha detto Margarida Marques (Socialisti e democratici). La deputata, correlatrice sul bilancio a lungo termine, ha ricordato l’importanza della discussione: “Il fondo per la ripresa è cruciale affinché l’Europa esca dalla crisi. Il Quadro Finanziario Pluriennale [bilancio a lungo termine] è cruciale per il futuro della prossima generazione.”