I punti chiave della plenaria: elezione della nuova Commissione europea, bilancio UE 2020, cambiamento climatico 

 
 

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I deputati hanno eletto la nuova Commissione europea, approvato il bilancio UE 2020, richiesto un’Europa climaticamente neutrale e premiato la regista vincitrice del Premio LUX

Il Parlamento europeo ha eletto la nuova Commissione europea, terminando il processo di esame della squadra di commissari proposta, e assicurando al corpo esecutivo dell’UE la legittimità democratica per agire nell’interesse degli europei.

Mercoledì 27 novembre il Parlamento ha approvato il bilancio UE 2020, precedentemente approvato dal Consiglio lunedì 25 novembre. I deputati hanno assicurato più fondi per l’azione per il clima, i progetti di ricerca, gli investimenti per le infrastrutture e le iniziative per aiutare i giovani - quali Erasmus+ e l’Iniziativa per l’occupazione giovanile.

L’UE dovrebbe impegnarsi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, nel quadro dell’Accordo di Parigi - e alzare le ambizioni dei propri obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2030, hanno dichiarato i deputati in una risoluzione adottata giovedì 28 novembre. In un’altra risoluzione, il Parlamento ha chiesto di dichiarare l’emergenza climatica in Europa.

Nella serata di lunedì 25 novembre, per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l’edificio del Parlamento a Strasburgo si è illuminato di arancione.

I deputati hanno discusso misure per prevenire la violenza contro le donne e giovedì 28 è stata approvata una risoluzione che chiede agli stati membri che non l'hanno ancora fatto, di convalidare la Convenzione di Istanbul.


In seguito al trentesimo anniversario della Convenzione ONU per i diritti dell’infanzia il 20 novembre, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione mercoledì 27 per richiedere più azione per contrastare il traffico di minori e i matrimoni forzati. I deputati hanno sottolineato anche il contributo cruciale che i minori portano nella lotta contro il cambiamento climatico.

In seguito al suo rilascio dal carcere nel mese di settembre, il vincitore del Premio Sacharov 2018 Oleg Sentsov ha potuto finalmente ritirare personalmente il premio martedì 26 novembre a Strasburgo. Il regista ucraino e attivista per i diritti umani aveva trascorso 5 anni in prigione per aver protestato contro l'annessione della Russia alla sua nativa Crimea. “Lo prendo come un premio per tutti i prigionieri politici ucraini che sono stati nelle prigioni russe e per tutti quelli che ci sono ancora”, ha dichiarato nel suo discorso di ringraziamento.


I deputati hanno scelto “Dio è donna e si chiama Petrunya” come vincitore del Premio LUX che promuove i film europei. “Petrunya è un esempio del potere del cinema di cambiare le cose” ha dichiarato la regista macedone, Teona Mitevska, dopo aver ricevuto il premio. Leggi perché qui.