Il Presidente Sassoli ai leader europei: Aiutate a sbloccare i negoziati sul bilancio  

 
 

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Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha insistito che ora spetti ai leader europei sbloccare lo stallo dei negoziati sul bilancio 2021-2027 durante un discorso al vertice UE.

Il Presidente Sassoli chiede di sbloccare la situazione di stallo dei negoziati sul bilancio 2021-2027  

Il 15 ottobre, in apertura del vertice europeo, Sassoli ha chiesto ai capi di stato e di governo di aggiornare il mandato negoziale della presidenza tedesca per rendere possibile l’accordo sul bilancio a lungo termine dell’Unione europea.

Ha evidenziato che i negoziatori del Parlamento hanno chiesto di aggiungere 39 miliardi di euro ai programmi quadro UE che sono a vantaggio dei cittadini e che promuovono una ripresa sostenibile. “Si tratta di una modifica minima al pacchetto da 1.800 miliardi, ma che farebbe un’enorme differenza per i cittadini che beneficiano delle nostre politiche comuni”, ha affermato il Presidente Sassoli, riferendosi all’importo totale del bilancio degli ultimi sette anni e del piano di ripresa COVID-19.

Sassoli ha sottolineato che se i suggerimenti del Parlamento saranno accettati dal Consiglio europeo il tetto di spesa dovrà essere aumento solo di 9 miliardi di euro, e questo porterà a raggiungere lo stesso massimale del periodo 2014-2020 in termini reali.

Ha affermato che gli interessi sul debito che l’UE intende emettere per finanziare la ripresa non dovrebbero essere conteggiati nel tetto di spesa del bilancio. Il piano di ripresa “è un impegno straordinario, e quindi anche i costi per gli interessi hanno un valore di spesa straordinaria. Questi costi non devono entrare in competizione con i programmi [del bilancio]”.

Il Presidente ha evidenziato la necessità di una tabella di marcia vincolante per le nuove risorse per i prossimi anni, oltre a strumenti di flessibilità di bilancio che permetterebbero ai fondi inutilizzati di essere ridistribuiti in altri programmi.

Sassoli ha difeso la domanda del Parlamento di obiettivi più ambiziosi per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2. “Occorre ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 60% entro il 2030. Dobbiamo avere un obiettivo forte che ci guidi lungo il cammino verso la neutralità climatica. Difesa dell’ambiente significa nuovi posti di lavoro, più ricerca, più protezione sociale, più opportunità”.

“Dovremmo utilizzare gli stimoli economici forniti dalle istituzioni pubbliche per cambiare radicalmente i nostri modelli di crescita, garantendo nel contempo una transizione equa adatta a noi e alle generazioni future. Nessuno deve rimanere indietro”, ha aggiunto.

Commentando i negoziati sul futuro dei rapporti tra Regno Unito e UE, Sassoli ha espresso preoccupazione per la mancanza di chiarezza da parte del Regno Unito. “Ci auguriamo che i nostri amici del Regno Unito sfruttino il ristretto spiraglio di opportunità rimasto per lavorare in modo costruttivo al fine di superare le nostre differenze”, ha detto, aggiungendo che il Regno Unito dovrebbe rispettare i suoi impegni e rimuovere con urgenza le parti controverse della legge sul mercato interno.

Sassoli ha anche invitato a un allentamento della tensione con la Turchia. “La retorica turca sta diventando sempre più aggressiva e l’intervento nel conflitto del Nagorno-Karabakh certamente non aiuta. È il momento che l’UE sostenga pienamente gli sforzi di mediazione tedeschi, rimanga unita e parli con una sola voce”, ha detto.