Gestione sostenibile delle foreste: gli eurodeputati sostengono la lotta alla deforestazione 

Aggiornato il: 
 
Pubblicato:   
 

Condividi questa pagina: 

La protezione e la gestione sostenibile delle foreste sono punti fondamentali per combattere il cambiamento climatico. Scopri quali sono le proposte del Parlamento europeo.

Il Parlamento ha a lungo sostenuto la promozione della gestione sostenibile delle foreste all’interno dell’UE e la protezione delle zone boschive all’estero.

A settembre 2022, il Parlamento europeo ha fissato la propria posizione riguardo alla proposta legislativa della Commissione. Tale posizione mira a frenare il degrado forestale rimuovendo dalle catene di fornitura europee i prodotti che contribuiscono alla deforestazione. Gli eurodeputati chiedono una legislazione più ambiziosa che aiuti anche le popolazioni indigene e i piccoli proprietari di altri paesi ad allinearsi ai nuovi standard dell'UE.

Il Parlamento ha inoltre risposto alla nuova strategia forestale dell'UE per il 2030 presentata dalla Commissione nel luglio 2021, che collega la gestione sostenibile delle foreste e la riduzione della deforestazione con il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo, nella strategia ‘dai campi alla tavola’ e nella strategia sulla biodiversità. La strategia punta ad aumentare sia la quantità che la qualità delle foreste dell'UE, promuovendo il ruolo di pozzi di carbonio.


La relazione del Parlamento mette in rilievo la diversità delle foreste dell'UE e la necessità di conseguire una gestione sostenibile,  in stretta collaborazione con i proprietari forestali. Oltre a contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico, le foreste hanno anche una funzione economica e sociale, i loro vari ruoli devono quindi essere armonizzati.

Perché le foreste sono importanti?

Le foreste hanno un significativo valore sociale, economico e ambientale. Rappresentano il 43% del suolo europeo e custodiscono l’80% della biodiversità terrestre.La salute delle foreste è un fattore cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico globale, dal momento che riescono ad assorbire l’anidride carbonica presente nell’atmosfera. Le foreste europee assorbono l’equivalente dell’8,9% delle emissioni di gas serra europee prodotte ogni anno. In quanto bacini di assorbimento del carbonio sono importanti per raggiungere l’obiettivo UE della neutralità carbonica. Per questo motivo è vitale proteggere le aree boschive e le comunità che dipendono da esse.

Quali sono le cause della deforestazione?

Il fenomeno della deforestazione si sta sviluppando a un ritmo allarmante in tutto il mondo, con le conseguenze negative che comporta: produzione di emissioni di gas serra nell’ambiente e perdita di biodiversità. Si stima che dagli anni Sessanta oltre la metà delle foreste tropicali siano state distrutte.

C’è un chiaro collegamento tra deforestazione e la domanda internazionale di merci la cui estrazione o produzione contribuisce al disboscamento globale e al degradamento. L’Unione europea è un importatore significativo di questi prodotti e in quanto tale ha il potere di far fronte alla deforestazione attraverso un ripensamento della propria politica commerciale.

Il disboscamento illegale non fa che acuire il problema e nonostante legislazioni europee come l’Applicazione delle normative, la governance e il commercio nel settore forestale (FLEGT) rimane ancora una delle cause principali del problema della deforestazione in Europa e nel mondo.

Il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità comportano siccità, inondazioni e incendi che hanno come effetto un ulteriore disboscamento, che a sua volta acuisce il fenomeno del cambiamento climatico, istaurando un circolo vizioso. Il numero degli incendi nella foresta amazzonica nel 2019 hanno messo in evidenza il bisogno di avere una risposta internazionale.



Quali sono le soluzioni alla deforestazione?

Una gestione forestale sostenibile compensa gli impatti economici e sociali della silvicoltura con gli obiettivi ambientali per migliorare la salute delle foreste e per aumentare la capacità di adattamento alle attuali e future condizioni determinate dal cambio climatico. Le foreste rappresentano un settore promettente per la green economy, con un potenziale di creare altri 10-16 milioni di posti di lavoro nella gestione forestale sostenibile in tutto il mondo.

Utilizzare degli impianti satellitari per un allarme tempestivo e una rilevazione precoce dei disastri naturali come inondazioni e incendi potrebbe aiutare nel mitigare i rischi e nel migliorare la protezione delle foreste.

Come l’UE può sostenere la silvicoltura sostenibile e proteggere le foreste?

Nell’Unione europea oltre il 60% delle foreste di produzione sono già gestite in maniera sostenibile. L’industria silvicola sostiene 500.000 persone direttamente e 2,6 milioni indirettamente. Secondo l’Eurostat in Italia i lavoratori coinvolti nel settore nel 2019 erano 51.800.

Il Parlamento riconosce che la gestione sostenibile delle foreste possa aiutare a mitigare il cambiamento climatico e contemporaneamente sostenere un settore economico cruciale. Per questo motivo chiede che più fondi dalla Politica agricola comune (PAC) vengano destinati alla gestione forestale sostenibile nell’Unione europea.

Gli europarlamentari richiedono di intensificare i vantaggi globali che le foreste e la catena del valore basata sul settore forestale hanno sul clima, ovvero l'assorbimento di CO2 e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti in legno. Il Parlamento sottolinea inoltre il bisogno di aumentare i finanziamenti per la ricerca su come sostituire i combustibili fossili e i materiali derivati. Le foreste e tutta la catena del valore basata su di esse sono essenziali per sviluppare ulteriormente la bioeconomia circolare, che eroga importanti servizi nella mitigazione degli effetti del cambiamento climatico.

Il Parlamento vuole migliori misure contro il disboscamento illegale e più controlli ai confini UE per bloccare il traffico di legname non sostenibile e dei prodotti che contribuiscono alla perdita di superficie forestale. Gli eurodeputati chiedono anche la certezza che l’impatto che gli accordi commerciali hanno sullo stato delle foreste, della biodiversità e dei diritti dell’uomo sia valutato sistematicamente.

Gli eurodeputati hanno domandato che la silvicoltura sostenibile sia promossa globalmente e che i satelliti UE come Copernico e Galileo siano usati per monitorare la deforestazione e gli incendi boschivi in stati terzi. Hanno anche richiesto fondi adeguati per la ricerca e l’innovazione per rendere le foreste più resistenti al cambio climatico.

Inoltre il Parlamento vuole obiettivi vincolanti per proteggere e risanare gli ecosistemi forestali, soprattutto le foreste primarie, ovvero le aree boschive che non sono state coinvolte da massicci impatti umani nella storia recente.

Questo articolo è stato pubblicato nel corso del 2020 e aggiornato regolarmente per riflettere gli ultimi sviluppi in materia di lotta contro la deforestazione dell'UE.