Stato di diritto: gli eurodeputati fanno pressione sulla Commissione per la difesa dei fondi UE 

 
 

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La legislazione approvata a fine 2020 vincola il bilancio comunitario al rispetto dello stato di diritto ©AdobeStock/Respiro888  

Gli eurodeputati chiedono che la Commissione Europea dimostri di essere all’altezza della difesa del bilancio europeo, nei confronti degli Stati membri che violino lo Stato di diritto.

Nella risoluzione adottata il 10 giugno 2021, i deputati esortano la Commissione a reagire rapidamente alle gravi violazioni dei principi dello Stato di diritto, attualmente in corso in alcuni Stati membri, che costituiscono un grave pericolo per la distribuzione equa, legale e imparziale dei fondi UE.

Gli eurodeputati fanno notare inoltre che, nonostante il nuovo strumento di condizionalità per proteggere il bilancio UE sia in vigore dal 1° gennaio 2021, la Commissione non ha proposto alcuna misura nell'ambito delle nuove regole e non ha rispettato la scadenza per mettere a punto le linee guida sull'applicazione del regolamento.

Il Parlamento, dovrà avviare i preparativi necessari per un possibile procedimento giudiziario confronti della Commissione che, al più tardi entro due settimane, sarà chiamata ad “adempiere agli obblighi” del Regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto.

La difesa dello Stato di diritto: una questione urgente

Lo scorso 26 maggio gli eurodeputati hanno discusso le modalità di applicazione delle nuove norme con Gert Jan Koopman, direttore generale per il bilancio della Commissione Europea.


Koopman ha sottolineato come le potenziali valutazioni della Commissione sullo Stato di diritto nei paesi dell’UE, siano di natura sensibile: “Le decisioni prese saranno soggette al controllo giurisdizionale del Tribunale [Europeo] di Giustizia [...] Dobbiamo fare bene fin dal principio. Non possiamo permetterci il lusso di commettere errori e presentare casi annullati dalla Corte. Questo sarebbe un disastro”.


La Commissione sta elaborando le linee guida per l'attuazione della legge e, secondo Koopman, si consulterà con il Parlamento durante la prima metà di giugno.


I deputati hanno dichiarato che tali linee guida non sono necessarie e che il regolamento è già sufficientemente chiaro. "Se si volesse compilare una breve serie di linee guida, sarebbe sufficiente dire: 'Date un'occhiata alle regole' " ha affermato l'eurodeputato finlandese Petri Sarvamaa (EPP, FI) .


Il Parlamento esprimerà il proprio parere sulle linee guida, in una relazione che sarà votata alla plenaria di luglio. "Tutti gli Stati membri dovrebbero poter vedere che la Commissione sta conducendo le proprie indagini in modo totalmente obiettivo" ha affermato Sarvamaa.


“Quando si tratta di violazioni dello Stato di diritto, si parla di una questione molto seria. Siamo consapevoli di dover stare molto attenti con queste valutazioni. Ma il rigore e la meticolosità non possono rinviare per sempre l'applicazione del regolamento " ha affermato l'eurodeputata socialista spagnola Eider Gardiazabal Rubial (S&D, ES) .


Alcuni membri del Parlamento europeo hanno affermato che è in corso "una crisi dello Stato di diritto" nell'UE e hanno chiesto che la Commissione intervenga in maniera decisa, per evitare un ulteriore deterioramento della situazione. “Abbiamo assoluta fiducia nella capacità di monitoraggio della Commissione nello scoprire e valutare i casi. Disponete di alcuni tra i migliori avvocati d'Europa, avete i migliori funzionari pubblici per proteggere il bilancio dell'UE e lo Stato di diritto" ha sostenuto l'eurodeputata tedesca Terry Reintke (Greens/EFA, DE) . “Però si ha come l’impressione, e parlo a nome di milioni di cittadini europei, che manchi la percezione dell'urgenza, è come stare seduti in una casa che sta prendendo fuoco e dire: "Prima di chiamare i vigili del fuoco, dobbiamo tracciare le linee guida su come spegnere il fuoco” ha aggiunto.


Il bilancio dell'UE e lo Stato di diritto

 


La legislazione approvata alla fine del 2020 ha condizionato l’accesso al bilancio comunitario al rispetto dello Stato di diritto. Se la Commissione stabilisce che un Paese ha violato lo Stato di diritto, in modo tale da minacciare gli interessi finanziari dell’UE, allora può proporre la sospensione o il congelamento dei pagamenti dei fondi comunitari per tale governo.


A quel punto spetta al Consiglio di prendere una decisione sulle misure proposte, con un voto a maggioranza qualificata.


Le norme mirano a tutelare gli interessi dei beneficiari dei fondi (agricoltori, studenti, piccole imprese o ONG) che non dovrebbero venir puniti, a causa delle azioni dei loro governi.


Sfide legali

 

Il Parlamento insiste sull'attuazione del meccanismo, per porre fine alle violazioni dello Stato di diritto verificatesi negli ultimi anni in alcuni paesi europei.


Ungheria e Polonia hanno presentato ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) contro il nuovo meccanismo e hanno chiesto l'annullamento del regolamento.

Nel frattempo, i leader dell'UE durante il vertice del 10-11 dicembre 2021 hanno concordato che la Commissione elabori delle linee guida per l'attuazione delle norme, precisando che queste non sarebbero state ultimate, prima della sentenza della Corte di Giustizia.


Il Parlamento ha insistito invece sul fatto che le regole sono già in vigore e che la Commissione ha l'obbligo giuridico di difendere gli interessi e i valori europei.


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