Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell’opposizione democratica in Bierolussa, interviene al Parlamento europeo  

 
 

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Sviatlana Tsikhanouskaya leader dell’opposizione bierolussa  

Sviatlana Tsikhanouskaya si è rivolta agli eurodeputati denunciando la continua repressione delle voci di dissenso in Bielorussia e ha chiesto all’UE di agire con fermezza contro il regime

Prima del discorso della leader dell'opposizione bielorussa il 24 Novembre alla plenaria di Strasburgo, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha condannato le azioni del regime bielorusso e ha sollecitato le altre istituzioni a difendere i diritti umani nel paese.

“La Bielorussia continua a violare i diritti dei suoi cittadini, a silenziare la società civile e ad usare la repressione come arma. Per destabilizzare l’UE il regime non ha esitato a usare uomini, donne e bambini bisognosi di protezione, mettendo in pericolo le loro vite, senza il minimo rispetto per i diritti umani fondamentali.”


Sviatlana Tsikhanouskaya ha poi affermato che: “il regime bielorusso si è mostrato disposto a sequestrare individui che viaggiavano sui voli di linea internazionali, a fare uso improprio delle agenzie internazionali per punire il dissenso, a usare i migranti come arma tesa alla destabilizzazione della sicurezza dell’Europa”

La leader dell’opposizione bielorussa, ha chiesto inoltre un contribuito all’UE per risolvere la crisi in atto ai confini tra Europa e Bielorussia: “In questo momento, sia il popolo bielorusso che i migranti, sono ostaggio del regime ed endrambi i problemi non posso essere risolti separatamente”.


Tsikhanouskaya ha poi continuato dicendo che l’UE dovrebbe coordinare le sanzioni contro il regime con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna per renderle “efficaci e non solo simboliche”.

Le dittature non hanno limiti geografici. Se non vengono fermate si diffondono.

Sviatlana Tsikhanouskaya 

Leader dell'opposizione bielorussa

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Il discorso della Tsikhanouskaya arriva nel bel mezzo di una crisi geopolitica ai confini tra l’UE e la Bielorussia. Il regime bielorusso sta spingendo i migranti provenienti principalmente dal Medio Oriente, verso il confine con l’UE e in particolare verso la Polonia. Come risposta, l’UE ha deciso di ampliare la portata delle attuali sanzioni nei confronti della Bielorussia per colpire, tra gli altri, le compagnie aeree e i funzionari incaricati di portare i migranti verso le aree di confine.