Sassoli: “L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto di speranza” 

 
 

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L’Europa deve costruire un nuovo progetto che innovi, protegga e illumini, dice il presidente David Sassoli ai leader europei.

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, al vertice dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea  

Il Presidente Sassoli è intervenuto all’apertura del vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’UE, che si è svolto giovedì a Bruxelles. Nel suo discorso Sassoli ha affermato di voler attirare l’attenzione su alcune lacune del progetto europeo, senza limitarsi unicamente ai temi di attualità.

"Sebbene l’Europa abbia compiuto dei progressi su varie questioni politiche come il Green Deal e la transizione digitale, la pandemia stenta ancora ad arretrare e l’UE non sta progredendo come dovrebbe" ha affermato il presidente del Parlamento europeo.

Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di un nuovo progetto di speranza per l’UE “che ci accomuni, un progetto che possa incarnare la nostra Unione, i nostri valori e la nostra civiltà, un progetto chiaro per tutti gli europei e che ci permetta di unirci.”

Le tre parole chiave


Secondo la sua visione il progetto dovrebbe essere costruito intorno a tre assi forti, con un’Europa che innova, che protegge e che illumina.

L’innovazione di cui si parla non è solo l’innovazione tecnologia, quanto piuttosto un rinnovato senso di creatività nelle istituzioni dell’UE, nelle politiche, nei modi di agire e anche nei nostri stili di vita.

Il presidente ha poi sottolineato che la Conferenza sul Futuro dell’Europa “deve aiutarci a trovare percorsi di innovazione possibili per ricreare il senso di un progetto in cui tutti gli europei possano riconoscersi.” Ha inoltre ricordato che altri modi per innovare consisterebbero nel dare al Parlamento il diritto di iniziativa legislativa, oltre che nuove risorse proprie per rafforzare il potenziale finanziario dell’UE.

Sulla protezione, Sassoli ha ribadito che l’UE deve disporre di una migliore preparazione per reagire alle crisi, siano esse ambientali, economiche, diplomatiche o militari. In concreto il presidente del Parlamento ha citato le misure politiche dell’UE per la difesa comune, la gestione dei confini esterni, salari minimi giusti e crisi energetica.

Il presidente ha inoltre affermato che “l’UE deve essere un modello di democrazia, libertà e prosperità che si diffonde, che attrae, che fa sognare e non solo i nostri stessi concittadini europei, ma anche al di là delle nostre frontiere.”

“Spetta ora a noi tradurre tali visioni in azioni concrete, in modo che l'Europa mantenga il suo rango e le sue promesse al servizio di tutti i cittadini europei”, ha aggiunto infine.