Una transizione giusta e verde per tutte le regioni d’Europa 

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Il passaggio a un’economia climaticamente neutrale comporta grandi cambiamenti per le regioni più dipendenti dal carbone. Ecco come il Fondo per una transizione giusta le aiuterà

L’UE si è impegnata a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e ha applicato questo obiettivo a tutte le sue politiche nel quadro del Green deal europeo per contrastare i cambiamenti climatici.

Questo obiettivo ambizioso richiede un’economia a basso tasso di carbone. Questo può essere difficile per i territori che ancora oggi si reggono sui combustibili fossili e le industrie ad alto tasso di consumo di carbone.

Scopri di più su quello che fa l’UE nella lotta al cambiamento climatico.

Le regioni con una forte presenza di miniere ancora in uso sono le più interessate dalla transizione energetica ©Peruphotoart/AdobeStock  

Per affrontare l’impatto sociale, economico e ambientale della transizione, la Commissione europea ha proposto a gennaio 2020 il Fondo per una transizione giusta (JTF), come parte del piano di finanziamento da mille miliardi del Green deal europeo. Il Parlamento dovrebbe votare l’istituzione del Fondo durante la plenaria di settembre.

Un bilancio su misura per le regioni europee

Alla plenaria di maggio il Parlamento ha approvato il Fondo per una transizione giusta sostenendo l'accordo da 17,5 miliardi di euro, raggiunto con il Consiglio nel dicembre 2020. Di questi, 7,5 miliardi di euro provengono dal bilancio 2021-2027 e 10 miliardi di euro dallo strumento dell'UE per la ripresa a sostegno dell'economia.

Tutti gli stati membri possono avere accesso ai fondi, ma le risorse verranno concentrate su quelle regioni che sono più in difficoltà perché fanno ancora affidamento sui combustibili fossili (carbone, lignite, torba, olio di scisto). Il grado di prosperità del paese membro verrà altresí tenuto in considerazione.

Il paccchetto del Fondo per una transizione giusta prevede:

  • il co-finanziamento fino al 85% dei costi per i progetti selezionati di cui beneficiano le comunità più vulnerabili in ciascuna regione
  • un sostegno eccezoinale per le imprese in difficoltà, nel rispetto delle norme temporanee sugli aiuti di Stato dell'UE
  • una richiesta ai paesi dell'UE di concentrarsi al sostegno delle regioni ultraperiferiche e delle isole, destinando importi specifici dalle loro dotazioni nazionali, nel quadro dei piani nazionali per una transizione giusta.

Su iniziativa del Parlamento, sarà introdotto inoltre un "meccanismo di ricompensa ecologica", se il bilancio del Fondo sarà aumentato in seguito alla revisione di medio termine, dopo il 31 dicembre 2024. Queste risorse supplementari verranno distribuite tra gli Stati membri, e i paesi che riusciranno a ridurre le emissioni industriali di gas a effetto serra riceveranno maggiori finanziamenti.

Sono escluse da esso la disattivazione o la costruzione di centrali nucleari, le attività legate ai prodotti del tabacco e gli investimenti relativi alla produzione, lavorazione, trasporto, distribuzione, stoccaggio o combustione di combustibili fossili.


Verso una nuova era verde che non lasci indietro nessuno


Gli obiettivi di investimento del Fondo per la transizione giusta sono:


  • micro, piccole e medie imprese (PMI) università e istituti di ricerca pubblici
  • innovazione digitale e attivitá nell'area educativa e d'inclusione sociale
  • energia pulita, riduzione delle emissioni, efficienza energetica, energia rinnovabile e tecniche di stoccaggio energetico
  • produzione di energia termica per teleriscaldamento da fonti rinnovabili
  • mobilitá locale intelligente e sostenibile
  • decontaminazione e riconversione di siti esistenti e bonifica del suolo
  • economia circolare, incluse prevenzione dei rifiuti, efficienza delle risorse, uso, riparazione e riciclo
  • formazione e riconversione professionale dei lavoratori
  • assistenza nella ricerca del lavoro
  • trasformazione di fabbriche e infrastrutture a carbone esistenti

La Piattaforma per la transizione giusta

A giugno 2020 la Commissione europea ha lanciato la Piattaforma per la transizione giusta, che fornisce informazioni alle parti interessate, pubbliche e private, nelle regioni a uso intenso del carbone. La piattaforma online include una base di dati di progetti e esperti, condivisione di informazioni e consulenze tecniche.

Il contesto

A marzo 2018 il Parlamento europeo ha chiesto l’istituzione di un fondo per sostenere la transizione giusta nel settore dell’energia.

A gennaio 2020 la Commissione europea ha proposto il Fondo per la transizione giusta per sostenere le regioni più interessate dalla transizione.

A luglio 2020 i leader europei hanno trovato un accordo su un bilancio più ridotto per il piano per la ripresa e il bilancio a lungo termine per il 2021-2027, duramente criticato dal Parlamento europeo.

Durante la plenaria del 23 luglio 2020 il Parlamento ha chiesto al Consiglio di giustificare i tagli massicci al bilancio per il Fondo per la transizione e a InvestEU nel contesto del Green deal - una priorità a lungo termine dell’UE che non deve essere messa in pericolo.

L'accordo è stato confermato dagli Stati membri alla riunione del Consiglio il 25 febbraio 2021.