Brexit: Il Parlamento approva l’accordo 

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  • L’Accordo di recesso del Regno Unito dalla UE ha superato il penultimo ostacolo prima dell’entrata in vigore 
  • Il 31 gennaio 2020, Il Consiglio voterà (a maggioranza qualificata) la conclusione dell’iter 
Vote on the Verhofstadt report  

Mercoledì sera, il Parlamento ha approvato l’Accordo di recesso con 629 voti favorevoli, 49 contrari e 13 astensioni.

In un dibattito con la Segretaria di Stato croata per gli Affari europei, Nikolina Brnjac, in rappresentanza della Presidenza del Consiglio, la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e il Capo negoziatore dell'UE, Michel Barnier, il Parlamento ha fatto il punto sul processo di ritiro e sulle future relazioni.

Commentando l'importanza storica del voto, la maggior parte degli oratori che sono intervenuti in nome dei gruppi politici ha sottolineato che il recesso del Regno Unito non sancirà la fine delle relazioni UE-Regno Unito e che i legami tra i popoli d'Europa sono forti e rimarranno intatti.

Hanno inoltre affermato che ci sono lezioni da trarre dalla Brexit per plasmare il futuro dell'UE. Hanno infine ringraziato il Regno Unito e i suoi eurodeputati per il loro contributo in tutto il periodo di appartenenza del Regno Unito alla UE.

Molti oratori hanno dichiarato che i negoziati sulle relazioni future tra l'UE e il Regno Unito saranno difficili, soprattutto tenendo conto dei tempi previsti dall'Accordo di recesso.

Per rivedere gli interventi in Plenaria, cliccare sul nome dell’oratore

Dichiarazione di Guy VERHOFSTADT (RE, BE), Coordinatore del gruppo direttivo del PE sulla Brexit

Dichiarazioni di apertura di Nikolina BRNJAC, in rappresentanza della Presidenza croata, e di Ursula VON DER LEYEN, Presidente della Commissione europea

Primo turno di interventi degli oratori dei gruppi politici

Dibattito dei deputati (1° parte)

Dibattito dei deputati (2° parte)

Dibattito dei deputati (3° parte)

Dichiarazioni di chiusura di Michel BARNIER, Capo negoziatore dell’UE per la Brexit, e di Nikolina BRNJAC

Dichiarazione di David SASSOLI, Presidente del PE

Ruolo del PE sulle relazioni future con il Regno Unito

Il gruppo di coordinamento del Regno Unito, guidato dal Presidente della commissione affari esteri David McAllister (PPE, DE), si relazionerà con la task force dell'UE per le relazioni con il Regno Unito e si coordinerà con le commissioni parlamentari per gli affari esteri e per il commercio internazionale e con tutte le altre commissioni competenti. Il PE seguirà da vicino il lavoro del negoziatore dell'UE Michel Barnier e continuerà a influenzare i negoziati con delle risoluzioni. L'accordo finale dovrà essere approvato dal Parlamento.

Citazioni

A conclusione del voto, il Presidente Sassoli ha dichiarato: “Mi rattrista profondamente pensare di essere arrivati a questo punto. Cinquant'anni di integrazione non possono dissolversi facilmente. Dovremo impegnarci, tutti, per costruire nuove relazioni mettendo sempre al centro gli interessi e la protezione dei diritti dei cittadini. Niente sarà semplice. Ci saranno situazioni difficili che metteranno anche alla prova i nostri rapporti futuri. Ma questo lo sapevamo sin dall´inizio della Brexit. Sono sicuro, però, che sapremo superare qualsiasi divergenza e trovare sempre un punto di incontro".

Prossime tappe

Per entrare in vigore, l'Accordo di recesso sarà ora sottoposto al voto finale del Consiglio, a maggioranza qualificata.

Il periodo di transizione inizia il 1° febbraio e scadrà alla fine di dicembre 2020. Qualsiasi accordo sulle relazioni future UE-Regno Unito dovrà essere concluso prima di tale data affinché possa entrare in vigore il 1° gennaio 2021.

Il periodo di transizione può essere prorogato una volta, per uno o due anni, ma tale decisione deve essere presa dalla commissione congiunta UE-Regno Unito entro il 1° luglio.

Il Parlamento dovrà approvare qualsiasi accordo sulle relazioni future e, se tale accordo fa riferimento a competenze che l'UE condivide con gli Stati membri, anche i parlamenti nazionali dovranno ratificarlo.

Contesto

La votazione in Plenaria si è svolta dopo il completamento del processo di ratifica nel Regno Unito e la raccomandazione positiva della commissione per gli affari costituzionali. La seconda parte dell'Accordo di recesso protegge i cittadini dell'UE nel Regno Unito e i cittadini britannici in altri paesi UE, nonché le loro famiglie.

Secondo le disposizioni, tutti i diritti di sicurezza sociale previsti dal diritto UE saranno mantenuti, i diritti dei cittadini saranno garantiti per tutta la vita e le relative procedure amministrative dovranno essere trasparenti, fluide e snelle. L'attuazione e l'applicazione di queste disposizioni sarà controllata da un'autorità indipendente, che disporrà di poteri equivalenti a quelli della Commissione europea.

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