Protezione dati: la tua vita è on line 
Come proteggere i propri dati personali on line 

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Le nuove tecnologie ci permettono di comunicare facilmente e rimanere sempre connessi con i nostri amici. A seguito del recente scandalo legato alla scoperta di vari programmi di sorveglianza elettronica è emerso che le compagnie private hanno i mezzi per conoscere l'attività on line degli utilizzatori. La commissione per le Libertà civili ha adottato il 21 ottobre 2013 una proposta di riforma della legislazione sulla protezione dei dati volta a rafforzare i diritti degli utenti di Internet.

       

La sorveglianza di massa da parte delle autorità straniere e nazionali è al centro del dibattito dall'entrata in scena di Edward Snowden nel 2013. Questa settimana, la commissione per le Libertà civili si è espressa in materia di sicurezza di massa e la plenaria ha discusso una questione relativa al "porto sicuro". Abbiamo raccolto le domande su Facebook le abbiamo presentate a Claude Moraes, presidente della commissione LIBE e relatore del dossier al PE.

       

"Dobbiamo avere delle regole comuni e un sistema giuridico unificato", così ha reagito Jan Philipp Albrecht (Verdi/ALE), relatore per il regolamento sulla protezione dei dati, a un accordo degli stati membri sull'approccio generale dell'UE per la riforma della protezione dei dati. Ora il Consiglio e il Parlamento, che ha già adottato la sua posizione nel maggio 2014, possono iniziare i colloqui informali per trovare un accordo. Guarda la nostra intervista con l’eurodeputato Jan Philipp Albrecht.

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L’importanza del flusso di dati per l’economia dell’Unione europea e il suo impatto sulla protezione dei dati sono stati al centro delle discussioni di un’audizione parlamentare organizzata il 16 giugno dalle commissioni per il Commercio internazionale e per le Libertà civili. Gli eurodeputati, il GEPD, i rappresentanti della Commissione e i rappresentanti degli interessi dei cittadini e delle imprese hanno discusso della questione in vista della futura riforma europea sulla protezione dei dati.

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L'approvazione del Parlamento dell'accordo commerciale con gli USA sarebbe in dubbio se i programmi di sorveglianza di massa non saranno fermati, dicono i deputati in una risoluzione che chiude sei mesi d’indagini sulle attività di spionaggio dell'NSA, approvata mercoledì. L’UE dovrebbe sospendere l'accordo di trasferimento dati bancari e il “Safe Harbour”, affermano i deputati, che sottolineano che la lotta al terrorismo non può giustificare una sorveglianza di massa segreta e illegale.

       
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I deputati hanno approvato garanzie più efficaci sui trasferimenti di dati personali ai paesi non UE, in una riforma delle leggi UE sulla protezione dei dati personali approvata mercoledì. Le nuove regole mirano a dare alle persone il pieno controllo sui loro dati personali e, allo stesso tempo, a facilitare la circolazione di dati delle imprese all'interno dell'UE.

       

A seguito delle rivelazioni scaturite dal piano di sorvegianza di massa, organizzata dalle autorità di sicurezza americane negli altri paesi, il Parlamento ha aperto un inchiesta. Quale è stato l'impatto sulla privacy dei cittadini? La commissione alle Libertà civili vota il 12 febbraio il rapporto che raccoglie l'esito delle 15 audizioni con i rappresentanti delle istituzioni europee, i parlamenti nazionali, il Congresso americano, le aziende informatiche, le ONG e la stampa.

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Il tempo vola. Sopratutto quando parliamo di tecnologia, social networks e cellulari. Per questo motivo, le regole in vigore da vent'anni sulla protezione dei dati hanno bisogno di essere rivisitate, in particolare dopo lo scandalo sul piano di sorveglianza americano della NSA. Il Parlamento ho discusso l'11 marzo e voterà il 12 marzo un pacchetto legislativo per garantire la sicurezza on line, modernizzando le regole per le aziende e le autorità nazionali.

       

"Purtroppo, ci stiamo abituando a dei servizi online gratuiti dove in cambio l'utente diventa completamente trasparente. Dobbiamo essere più critici", avverte Peter Hustinx, Garante europeo della protezione dei dati. Il suo compito è quello di garantire che le istituzioni e gli organismi europei rispettino il diritto alla privacy e sviluppino nuove politiche in tal senso. Il 28 gennaio si celebra la Giornata della protezione dei dati, ne abbiamo approfittato per discutere con Peter Hustinx.

       
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Nella risoluzione non vincolante approvata mercoledì, il Parlamento invita l'UE a sospendere il suo accordo con gli Stati Uniti sul programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi (TFTP), in risposta alle presunte intercettazioni della NSA di dati internazionali sui bonifici bancari dei cittadini europei raccolti dalla società belga SWIFT.

       

La sorveglianza di Internet da parte degli Stati Uniti: una grave minaccia per la privacy delle persone o tanto rumore per nulla? I pareri sono discordi nelle discussioni che si sono tenute sui nostri social media. Il Parlamento sta conducendo un'inchiesta per scoprire la verità sulle rivelazioni dell'ex-funzionario della NSA Edward Snowden. Ma quali sono le reazioni dei cittadini europei sui social media?

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Alla fine di ottobre, nell'ambito dell'inchiesta del Parlamento sulla sorveglianza della NSA, la commissione per le Libertà civili (LIBE) e quella per gli Affari esteri (AFET) hanno incontrato i rappresentanti degli Stati Uniti a Washington. Cosa si può fare per proteggere i cittadini europei? Abbiamo discusso con Claude Moraes, a capo della delegazione LIBE negli Stati Uniti e relatore dell'inchiesta sulla sorveglianza elettronica di massa dei cittadini dell'UE.

       

Il 24 settembre la commissione alle Libertà civili del Parlamento europeo ha organizzato la terza delle dieci audizioni, sul sistema di controllo di massa dei cittadini europei. Il tema principale è stato l'accesso ai dati bancari relativi ai codici SWIFT e le azioni del programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi UE-USA. I deputati hanno anche incontrato dei rappresentanti delle autorità americane.

La protezione della privacy è stata ampiamente discussa dall'assemblea plenaria del PE di questa settimana. Lunedì sera, la commissione per le Libertà civili ha votato in favore di un rafforzamento delle norme per la protezione dei dati nell'Unione europea. Mercoledì, il Parlamento deciderà se sospendere l'accordo SWIFT tra UE e Stati Uniti come risposta alle denunce di spionaggio da parte delle autorità statunitensi.

       

Dopo che l’UE ha scoperto di essere stata sorvegliata, le relazioni con gli Stati Uniti non sono più le stesse. Proprio quando stavano per iniziare le negoziazioni per un accordo di libero scambio tra UE e USA. Ne abbiamo parlato con l'ex ministro agli Esteri, e deputato greco, Dimitris Droutsas. Oggi responsabile in Parlamento per il trattamento delle informazioni transfrontaliere.

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Gli Stati Uniti dovrebbero chiarire i sospetti di spionaggio in Unione europea, ha indicato la maggioranza dei deputati durante il dibattito sul PRISM il 3 luglio, rimanendo però spaccati sull'impatto sull'accordo di libero scambio tra UE e USA. Alcuni deputati hanno ricordato che è necessario accertare i fatti prima di giudicare ponendo la protezione della privacy come priorità.

       

L'Europa non può permettere agli americani di spiare la vita privata dei propri cittadini. È per questo motivo che una legislazione sulla protezione dei dati personali risulta urgente per la maggior parte della commissione alle Libertà civili, che si è confrontata con la commissaria Reding sullo scandalo americano del PRISM.

       
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La commissione per le libertà civili del Parlamento svolgerà un'"indagine approfondita" dei programmi di sorveglianza degli Stati Uniti, incluse le questioni delle intercettazioni nei locali dell'UE e le altre accuse di spionaggio, e presenterà i risultati entro la fine dell'anno, si afferma in una risoluzione approvata giovedì. I deputati chiedono inoltre maggiore protezione per gli informatori.

       

Le rivelazioni del Guardian e del Washington Post relative al programma americano di sorveglianza Prism hanno sollecitato una riflessione da parte dei deputati sulla privacy e la protezione dei dati. In particolare nelle collaborazioni tra UE e Stati Uniti. La maggior parte dei deputati ha condannato severamente il programma criticando le dichiarazioni di Obama che ha assicurato che il programma sarebbe stato utilizzato solo per i cittadini stranieri.

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L'accordo sull'approdo sicuro è un accordo tra Unione europea e Stati Uniti per garantire la protezione dei dati dei cittadini europei. Anche quando i dati sono in possessione di aziende americane, fuori dal territorio europeo. A seguito dello scandalo di spionaggio della NSA, l'inchiesta del PE ha stabilito che l'accordo dovrebbe essere sospeso. Il 15 gennaio alle ore 15 i deputati si confronteranno con Commissione e Consiglio. Segui il dibattito in streaming.

       

I nostri dati personali sono ormai disponibili, archiviati e utilizzati ogni giorno. Come mai in precedenza. Una minaccia alla nostra privacy da non sottovalutare. Per questa ragione il Parlamento europeo sta studiando una riforma della legga relativa alla difesa dei dati del 1995.

       

Alle volte ci lasciamo prendere la mano. Ci innamoriamo perdutamente, ci arrabbiamo o beviamo un bicchiere di troppo... e vogliamo raccontarlo al mondo intero. Questo è il rischio di Facebook. Alle volte ci lasciamo sfuggire persino un numero di telefono o un indirizzo. Ma quali sono i rischi di raccontare la propria vita on line?

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Il pacchetto legislativo sulla protezione dei dati è un'iniziativa ambiziosa. Il suo obiettivo è di etendere il diritto al rispetto della vita privata anche su scala digitale. Un esempio? Il diritto all'oblio, l'autorizzazione esplicita per l'utilizzo dei dati o il calcolo dei comportamenti individuali sulla base di un'analisi automatica.

       

Oggi si celebra l'8^ Giornata europea della protezione dei dati. La questione è all'ordine del giorno per gli europarlamentari che stanno lavorando su una riforma della normativa UE sulla protezione dei dati volta a garantire una maggiore sicurezza per i dati online dei cittadini europei. Uno studio recente mostra che la sicurezza online è una preoccupazione condivisa dalla maggior parte degli europei (76%). Scopri la nostra infografica per saperne di più.

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