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I deputati vogliono un bilancio UE per il periodo 2021-27 molto ambizioso, che sia all’altezza delle sfide a cui deve far fronte l’Europa e che risponda alle aspettative dei cittadini

Il bilancio assicura che l’UE abbia i mezzi finanziari per continuare i programmi e i progetti di cui beneficiano tutti gli europei. L’UE sostiene gli agricoltori, le città, le regioni, gli studenti, i ricercatori, le aziende e le organizzazioni della società civile in tutta Europa.

L’attuale bilancio dell’UE termine a dicembre 2020. La Commissione europea ha presentato una proposta a maggio 2018 per il finanziamento del periodo dal 2021 al 2027. Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione a novembre 2018 e l’ha riconfermata a ottobre 2019. Gli stati membri riuniti nel Consiglio non hanno ancora trovato un accordo e di conseguenza i negoziati non sono ancora iniziati.

In seguito al vertice del 20-21 febbraio, dedicato al bilancio a lungo termine dell’UE, il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha detto che il Parlamento europeo è stato deluso dal fallimento del Consiglio nel trovare un accordo. Il Presidente ha espresso l’augurio che i negoziati futuri mostreranno un’Europa pronta a sostenere le proprie ambizioni con un bilancio adeguato.

“L’Europa sta facendo fronte a sfide senza precedenti, come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e un nuovo ordine geopolitico,” ha dichiarato Sassoli, “ridurre le nostre ambizioni potrebbe solo avere un impatto negativo su anni di progresso e integrazione”.

Sebbene la decisione finale sul bilancio a lungo termine debba essere presa dal Consiglio, sulla base del risultato dei negoziati, il Parlamento deve approvare il bilancio prima che entri in vigore.

Un bilancio che guarda al futuro

Infografica sulla posizione del Parlamento riguardo al bilancio  

Il Parlamento ha sempre ribadito che per rispondere alle aspettative dei cittadini e rispettare gli impegni e le ambizioni, sono necessari fondi adeguati da investire nel futuro dell’Europa.

Una delle domande chiave è: dove sono più necessari i fondi UE per rispondere ai bisogni degli europei? Gli eurodeputati vogliono mantenere i fondi per gli agricoltori e le regioni più povere ai livelli attuali. La Politica agricola comune è finanziata solo a livello comunitario e serve ad assicurare cibo sano e di qualità per tutti ma anche uno stipendio dignitoso per gli agricoltori. Il sostegno alle regioni meno sviluppate promuove la solidarietà e assicura che tutti beneficino davvero del mercato comune.

Ma ci sono altre aree che richiedono un investimento adeguato, come l’immigrazione e la sicurezza. C’è inoltre da considerare lo sviluppo delle nuove tecnologie. Il Parlamento richiede che l’azione per il clima sia adeguatamente finanziata, anche per facilitare una transizione giusta verso un’economia a neutralità carbonica che non lasci indietro nessuno. Servono inoltre investimenti maggiori in aree quali le opportunità per i giovani, la ricerca e l’innovazione, ma anche le piccole e medie imprese.

I benefici dell’appartenenza all’UE superano di gran lunga il contributo

Il bilancio dell’UE è uno strumento di investimento che aggiunge valore e crea opportunità a persone e aziende in tutta Europa, oltre i confini nazionali.

Il mercato unico europeo, ad esempio, rimuove tutte quelle barriere al commercio e rende possibile alle aziende europee accedere ai mercati degli altri paesi. Le stime della Commissione europea mostrano che i benefici che ciascuno stato riceve sono di gran lunga superiori ai contributi che ciascuno stato versa.

Gli studi mostrano che l’esistenza del mercato comune europeo ha creato 3,6 milioni di posti di lavoro dal 1990. Se non fosse esistito, il prodotto interno lordo dell’UE sarebbe stato inferiore del 8,7%. In media, ogni cittadino europeo guadagna 840 euro in più all’anno grazie al mercato comune

Infografica su costi e benefici del bilancio comune  

Esaudire le aspettative dei cittadini europei

Gli europei si aspettano che l’UE si concentri su alcune priorità. L’Eurobarometro 2019 ha mostrato che c’è una discrepanza fra quello che i cittadini chiedono all’UE e come pensano che l’UE invece spenda il proprio bilancio.

Il 48% degli intervistati ha dichiarato che la maggior parte del bilancio UE dovrebbe essere speso per lavoro e affari sociali. Il 41% ritiene che dovrebbe essere spesa per il clima e l’ambiente (era possibile indicare fino a quattro opzioni nel sondaggio). Riguardo alla percezione dell’uso del bilancio, solo rispettivamente il 16% e il 17% pensa che l’UE dedichi effettivamente il proprio bilancio a queste voci di spesa.

Le aspettative dei cittadini  

Quanto dovrebbe essere elevato un bilancio “forte”?

Il bilancio UE rappresenta una piccola parte delle spese di ciascuno stato. Dopo aver analizzato le risorse necessarie in ciascuna area, il Parlamento propone un bilancio che rappresenta l’1,3% del prodotto interno lordo. La spesa media dei governi UE è del 47%

Differenza fra la spesa nazionale e quella UE  

I deputati hanno ripetutamente insistito sulla necessità di avere risorse proprie e di non dipendere principalmente dai contributi degli stati. Potrebbe ad esempio essere introdotta una tassa sui rifiuti di plastica, oppure un’entrata derivante dal sistema di scambio delle emissioni o una nuova tasse sui giganti del digitale. In una risoluzione dell’ottobre 2019, i deputati hanno affermato che, senza un accordo su un sistema di risorse proprie, il Parlamento non approverà alcun bilancio a lungo termine.