Come funziona il Parlamento europeo durante la pandemia 

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L’emergenza ha imposto limitazioni alla presenza fisica nelle sedi del Parlamento, ma gli eurodeputati continuano a lavorare per approvare misure urgenti contro COVID-19

Anche in tempo di emergenza COVID-19 il Parlamento europeo mantiene attive le proprie funzioni fondamentali, tra cui l’approvazione delle leggi e del bilancio dell’UE e la supervisione della Commissione europea. Al momento le commissioni e la sessione plenaria stanno lavorando sulle azioni necessarie per la risposta dell’UE alla crisi del coronavirus. Scopri come nel nostro video.

Come milioni di altri cittadini europei, anche gli eurodeputati e i dipendenti del Parlamento stanno lavorando da casa durante la quarantena e il distanziamento sociale messi in atto per limitare la diffusione del virus. Grazie alla tecnologia e alla rapidità con cui viene mandata avanti la legislazione, gli eurodeputati possono adottare le misure di cui l’Europa ha bisogno per combattere la pandemia e i suoi effetti.

“Abbiamo dovuto rallentare, certo. Ma non ci siamo fermati, perché la democrazia non può essere sospesa soprattutto nel mezzo di una crisi tanto drammatica,” ha detto il Presidente del Parlamento Sassoli in vista della prima plenaria della storia dell’UE a usare il voto a distanza. “Come legislatori noi abbiamo i mezzi, la possibilità e il dovere di essere utili,” ha aggiunto.

La plenaria

Per la sessione plenaria del 26 marzo il Parlamento europeo ha utilizzato per la prima volta la procedura di voto a distanza. In precedenza era necessario essere presenti in Aula per la votazione. Secondo le regole il diritto di voto è personale e gli eurodeputati devono esprimere il proprio voto individualmente e di persona. Per la plenaria straordinaria il Parlamento ha deciso di introdurre il voto a distanza via e-mail. I deputati hanno ricevuto le schede elettorali, le hanno compilate e rinviate per posta elettronica. Gli emendamenti sono stati votati in un’unica scheda. Il sistema di voto a distanza è temporaneo e sarà in vigore fino al 31 luglio, a meno che l’ufficio di presidenza del parlamento europeo non ne estenda la validità.

Nel voto a distanza del 26 marzo gli eurodeputati hanno approvato quasi all’unanimità tre proposte urgenti della Commissione europea in aiuto a persone e imprese colpite dalla crisi.

In via straordinaria, le sessioni plenarie non sono attualmente tenute nella sede del Parlamento a Strasburgo. Questa misura temporanea verrà revocata non appena le condizioni lo permetteranno, probabilmente dopo l’estate.

La sessione plenaria di aprile si è tenuta a Bruxelles il 16 e 17 aprile.

Le commissioni

Il lavoro delle commissioni è stato ugualmente adattato alla situazione, con le riunioni di commissione organizzate via teleconferenza. Ciò non ha impedito agli eurodeputati di discutere le tematiche più urgenti con i commissari e le autorità nazionali, tra cui la situazione nei campi profughi in Grecia legata a COVID-19. L’interpretazione e il voto nelle commissioni sono stati mantenuti anche con l’attuale sistema di riunioni virtuali.

Secondo il nuovo calendario delle attività del Parlamento europeo concordato dalla Conferenza dei presidenti il 2 aprile, le riunioni di commissione possono ora avere luogo nelle settimane segnate in giallo con particolare attenzione alle misure per contrastare il coronavirus.

I gruppi e gli organi politici

Anche i sette gruppi politici del Parlamento europeo e gli organi politici come la Conferenza dei presidenti continuano a lavorare da remoto.

Il Parlamento europeo ha introdotto il voto a distanza che permette agli eurodeputati di votare da casa durante la crisi di COVID-19