Rischi per la salute pubblica: rafforzare preparazione e gestione delle crisi nell’UE 

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Il programma EU4Health punta a rafforzare i sistemi sanitari europei per meglio rispondere in futuro alle crisi globali, come la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 ha dimostrato che cooperazione e coordinamento tra i paesi dell’UE sono indispensabili per affrontare le crisi. Per contrastare efficacemente eventuali nuove minacce sanitarie transfrontaliere, occorre rafforzare la capacità di risposta dell’UE nelle situazioni d’emergenza.

Per permettere ai sistemi sanitari europei di poter reagire meglio alle potenziali crisi future, il 9 marzo gli eurodeputati hanno approvato il nuovo programma EU4Health ("programma 'UE per la salute'") per il periodo 2021-2027.

Il budget di €5,1 miliardi del programma consentirà all'UE di essere più pronta ad affrontare le principali minacce sanitarie transfrontaliere e verranno, al contempo, resi più facilmente disponibili e a prezzi accessibili sia i farmaci che i dispositivi medici. Il 20% del budget totale sarà investito inoltre a favore della promozione della salute e della prevenzione delle malattie (come i rischi per la salute come l'uso nocivo di alcol e tabacco).

Sebbene le politiche sanitarie siano principalmente competenza degli Stati membri, l’UE può integrare e sostenere le misure nazionali e adottare normative in settori specifici.

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L’obiettivo del programma EU4Health è migliorare la tutela della salute e la gestione delle crisi, rafforzando i sistemi sanitari nazionali e offrendo migliore assistenza sanitaria, con il nuovo programma approvato si prevede inoltre di migliorare la salute pubblica, promuovendo innovazione e investimenti e accelerando, tra l'altro, la lotta contro il cancro.

Tre priorità del programma EU4Health 
  • Tutelare le persone da gravi minacce sanitarie di carattere transfrontaliero 
  • Aumentare la disponibilità di farmaci e dispositivi medici 
  • Rafforzare i sistemi sanitari nei paesi dell’Unione europea 
Il programma EU4Health rafforzerà i sistemi sanitari europei per far fronte a eventuali crisi future ©Vchalup/AdobeStock  

EU4Health fa parte del piano per la ripresa “Next Generation EU”.

Il 13 novembre il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sul nuovo programma sanitario UE. Gli europarlamentari hanno auspicato un "Meccanismo europeo di risposta sanitaria" per ottimizzare la cooperazione a livello UE in tempo di crisi, un sistema europeo di monitoraggio per la carenza di farmaci e di dispositivi medici, con grande attenzione alla prevenzione delle malattie e alla digitalizzazione attraverso un registro sanitario digitale comune e accessibile in tutta l'Unione europea.

Nell'accordo provvisorio del 10 novembre sul bilancio a lungo termine UE per il 2021-2027 la squadra del Parlamento ha negoziato un aumento del budget per questo programma da 1,7 miliardi proposti dagli stati membri a 5,1 miliardi di euro.

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Il programma copre il periodo 2021-2027, ma tutte le azioni relative alla ripresa e alla gestione della crisi saranno messe in atto durante i primi anni.

Quali sono gli ambiti coperti dal programma EU4Health?

Contrastare le minacce sanitarie transfrontaliere

Il programma EU4Health punta a rafforzare la prevenzione, preparazione e sorveglianza in tempo di crisi e a migliorare il coordinamento della risposta in situazioni d’emergenza. Il programma intende fornire assistenza tecnica e istituire riserve di farmaci, attrezzature mediche e personale sanitario.

La riserva ‘RescEU’, che fa parte del Meccanismo di protezione civile dell’UE, si focalizzerà sulle risposte rapide e dirette alla crisi, mentre il programma EU4Health includerà riserve sanitarie strategiche da usare nel lungo termine e una riserva di personale medico da mobilitare in caso di crisi. Il programma sosterrà anche il processo di digitalizzazione dell'assistenza sanitaria, le operazioni legate all'e-health e la realizzazione di uno "spazio per i dati sanitari" europeo.

Rendere farmaci e dispositivi medici disponibili e accessibili

L’UE vuole sostenere gli sforzi per monitorare la carenza di farmaci, dispositivi medici e altri prodotti essenziali per la gestione della crisi e limitare la dipendenza da paesi terzi per le importazioni di medicinali e sostanze farmaceutiche attive. Vuole anche promuovere l’innovazione e ridurre l’impatto ambientale aumentando la sostenibilità della produzione.

Rafforzare i sistemi sanitari e il personale medico

Per rendere i sistemi sanitari nazionali più efficienti e resilienti, l’UE intende favorire gli investimenti nei programmi di prevenzione delle malattie e sostenere lo scambio delle migliori pratiche. Il programma EU4Health servirà anche a rafforzare la cooperazione globale e garantire un miglior accesso alla sanità.

L’approccio 'One Health' del programma EU4Health 
  • la salute umana e animale sono interconnesse 
  • le malattie possono essere trasmesse dall'uomo agli animali e viceversa e devono quindi essere contrastate negli uni e negli altri 
  • l'ambiente costituisce un anello di collegamento tra l'uomo e gli animali 

Affrontare le sfide nel lungo termine

Con questo programma l’UE si pone anche obiettivi da raggiungere nel lungo termine, tra cui garantire l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, rimuovendo le disuguaglianze a livello demografico o geografico. EU4Health punta anche ad aumentare l’uso di innovazioni digitali ed espandere le iniziative di successo, come le reti di riferimento europee (ERN) che mettono in contatto specialisti sanitari e pazienti colpiti da malattie rare.

Altri obiettivi nel lungo termine sono il miglioramento del tasso di vaccinazione nei paesi membri, un uso prudente di antibiotici e la lotta alla resistenza antimicrobica. Il programma intende migliorare diagnosi, prevenzione e assistenza per le malattie non trasmissibili, in particolare tumori (attraverso il Piano di lotta contro il cancro per l'Europa), malattie cardiovascolari, diabete, salute mentale (l’obiettivo è ridurre di un terzo la mortalità prematura entro il 2030). Infine EU4Health mira a ridurre l’impatto dell’inquinamento ambientale e dei cambiamenti demografici, come l’invecchiamento della popolazione, sulla salute pubblica.

EU4Health rafforzerà i sistemi nazionali finanziando 
  • sostegno su misura e pareri degli esperti per i paesi membri 
  • programmi di formazione per il personale medico da mobilitare in tutta l’UE 
  • audit dei dispositivi di preparazione e risposta dei paesi membri 
  • sperimentazioni cliniche per accelerare lo sviluppo di farmaci e vaccini 
  • collaborazioni e partenariati transfrontalieri 
  • indagini, analisi, raccolta dati e valutazioni comparative 

Il Parlamento europeo chiede un'Unione europea della salute

In una risoluzione adottata il 10 luglio il Parlamento ha delineato i principi della futura strategia UE post COVID per la salute. I deputati hanno ancora una volta sottolineato la necessità di imparare da quello che è successo durante la pandemia, chiedendo un'Unione europea della salute con strumenti più potenti per far fronte a emergenze sanitarie in futuro.

L'11 novembre la Commissione europea ha presentato una serie di proposte per la creazione di un'Unione eurpea della salute, come il rafforzamento della gestione UE delle crisi perché possa fronteggiare gravi minacce sanitarie transfrontaliere e il potenziamento dei mandati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA).

Il Parlamento europeo ha sempre promosso una politica sanitaria coerente nell’UE e nella risoluzione adottata il 17 aprile ha chiestoanche un bilancio specifico per sostenere i sistemi sanitari nazionali durante la crisi. Gli eurodeputati hanno chiesto investimenti per rendere la sanità europea più resiliente e aiutare i paesi in difficoltà.

Ulteriori investimenti per la sanità saranno forniti tramite altri programmi dell’UE. Tra questi, il Fondo europeo di sviluppo regionale sosterrà l’infrastruttura sanitaria, mentre Orizzonte Europa finanzierà ricerca e innovazione. Inoltre il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) sosterrà la formazione del personale sanitario e un miglior accesso alla sanità per le persone più vulnerabili.