Rischi per la salute pubblica: rafforzare preparazione e gestione delle crisi nell’UE 

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Il programma 'UE per la salute' rafforzerà i sistemi sanitari europei per far fronte a eventuali crisi future ©Vchalup/AdobeStock  

Un nuovo programma UE punta a rafforzare i sistemi sanitari europei per meglio rispondere in futuro alle crisi globali, come la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 ha dimostrato che cooperazione e coordinamento tra i paesi dell’UE sono indispensabili per affrontare le crisi. Per contrastare efficacemente eventuali nuove minacce sanitarie transfrontaliere, occorre rafforzare la capacità di risposta dell’UE nelle situazioni d’emergenza.

Il nuovo programma ‘UE per la salute’ (dall’inglese “EU4Health”) ha l’obiettivo di colmare le lacune rivelate dalla pandemia basandosi sugli insegnamenti tratti dalla crisi attuale. Sebbene le politiche sanitarie siano principalmente competenza degli stati membri, l’UE può integrare e sostenere le misure nazionali e adottare normative in settori specifici.


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L’obiettivo del programma ‘UE per la salute’ è migliorare la tutela della salute e la gestione delle crisi, rafforzando i sistemi sanitari nazionali, offrendo migliore assistenza sanitaria e promuovendo innovazione e investimenti.

Tre priorità del programma ‘UE per la salute’ 
  • Tutelare le persone da gravi minacce sanitarie di carattere transfrontaliero 
  • Aumentare la disponibilità di farmaci e dispositivi medici 
  • Rafforzare i sistemi sanitari nei paesi dell’Unione europea 

‘UE per la salute’ fa parte del piano per la ripresa “Next Generation EU” presentato durante la plenaria del 27 maggio dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il 15 maggio, in una risoluzione sulla revisione del bilancio post-2020 e sul piano per la ripresa, gli eurodeputati hanno chiesto la creazione di un nuovo programma sanitario europeo autonomo.

La commissione Ambiente ha accolto con favore i piani ambiziosi della proposta durante un dibattito con la Commissione europea

Il Parlamento europeo chiede un'Unione europea della salute

In unarisoluzione adottata il 10 luglio e in seguito al dibattito con la commissaria europea Kyriakides dell'8 luglio, il Parlamento ha delineato i principi della futura strategia UE per la salute. I deputati hanno ancora una volta sottolineato la necessità di imparare da quello che è successo durante la pandemia e di dotare quindi l'UE di strumenti più potenti per far fronte a emergenze sanitarie in futuro.

Hanno chiesto in particolare che ci siano standard di qualità minimi per la sanità e test per mettere alla prova i sistemi sanitari nazionali, individuare le possibili mancanze e assicurare che siano pronti ad affrontare altre crisi sanitarie.

Gli eurodeputati chiedono inoltre che ci sia un "Meccanismo europeo di risposta sanitaria" per far fronte alle crisi in maniera efficace, ad esempio assicurare coordinamento e funzionamento delle riserve strategiche di medicinali e macchinari sanitari. L'accesso a un vaccino e alle cure contro COVID19 devono essere garantiti in tutto il mondo non appena questi sono disponibili, secondo gli eurodeputati.

Per gli eurodeputati bisogna continuare a mettere in pratica pienamente la strategia della "salute in tutte le politiche", integrando la salute nelle politiche agricole, dei trasporti, del commercio, della ricerca e per l'ambiente.

 Il Parlamento europeo ha sempre promosso una politica sanitaria coerente nell’UE e nella risoluzione adottata il 17 aprile ha chiestoanche un bilancio specifico per sostenere i sistemi sanitari nazionali durante la crisi. Gli eurodeputati hanno chiesto investimenti per rendere la sanità europea più resiliente e aiutare i paesi in difficoltà.

Il programma copre il periodo 2021-2027, ma tutte le azioni relative alla ripresa e alla gestione della crisi saranno messe in atto durante i primi anni.

Di seguito, le proposte della Commissione europea per la sanità.

Contrastare le minacce sanitarie transfrontaliere

Il programma ‘UE per la salute’ punta a rafforzare la prevenzione, preparazione e sorveglianza in tempo di crisi e a migliorare il coordinamento della risposta in situazioni d’emergenza. Il programma intende fornire assistenza tecnica e istituire riserve di farmaci, attrezzature mediche e personale sanitario.

La riserva ‘RescEU’, che fa parte del Meccanismo di protezione civile dell’UE, si focalizzerà sulle risposte rapide e dirette alla crisi, mentre il programma ‘UE per la salute’ includerà riserve sanitarie strategiche da usare nel lungo termine e una riserva di personale medico da mobilitare in caso di crisi.

Rendere farmaci e dispositivi medici disponibili e accessibili

L’UE vuole sostenere gli sforzi per monitorare la carenza di farmaci, dispositivi medici e altri prodotti essenziali per la gestione della crisi e limitare la dipendenza da paesi terzi per le importazioni di medicinali e sostanze farmaceutiche attive. Vuole anche promuovere l’innovazione e ridurre l’impatto ambientale aumentando la sostenibilità della produzione.

Rafforzare i sistemi sanitari e il personale medico

Per rendere i sistemi sanitari nazionali più efficienti e resilienti, l’UE intende favorire gli investimenti nei programmi di prevenzione delle malattie e sostenere lo scambio delle migliori pratiche. Il programma ‘UE per la salute’ servirà anche a rafforzare la cooperazione globale e garantire un miglior accesso alla sanità.

L’approccio 'One Health' del programma 'UE per la salute' 
  • la salute umana e animale sono interconnesse 
  • le malattie possono essere trasmesse dall'uomo agli animali e viceversa e devono quindi essere contrastate negli uni e negli altri 
  • l'ambiente costituisce un anello di collegamento tra l'uomo e gli animali 

Affrontare le sfide nel lungo termine

Con questo programma l’UE si pone anche obiettivi da raggiungere nel lungo termine, tra cui garantire l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità, rimuovendo le disuguaglianze a livello demografico o geografico. ‘UE per la salute’ punta anche ad aumentare l’uso di innovazioni digitali ed espandere le iniziative di successo, come le reti di riferimento europee (ERN) che mettono in contatto specialisti sanitari e pazienti colpiti da malattie rare.

Altri obiettivi nel lungo termine sono il miglioramento del tasso di vaccinazione nei paesi membri, un uso prudente di antibiotici e la lotta alla resistenza antimicrobica. Il programma intende migliorare diagnosi, prevenzione e assistenza per le malattie non trasmissibili, in particolare tumori, malattie cardiovascolari, diabete, salute mentale (l’obiettivo è ridurre di un terzo la mortalità prematura entro il 2030). Infine ‘UE per la salute’ mira a ridurre l’impatto dell’inquinamento ambientale e dei cambiamenti demografici, come l’invecchiamento della popolazione, sulla salute pubblica.

Cosa verrà finanziato?

La Commissione europea propone di investire 9,4 miliardi di euro del prossimo bilancio a lungo termine nel programma ‘UE per la salute’. Si tratta di un finanziamento 23 volte superiore rispetto ai fondi destinati alla sanità nel periodo 2014-2020. Il Parlamento europeo ha accolto favorevolmente la proposta ma ha anche chiesto di istituire un fondo per migliorare le infrastrutture ospedaliere e i servizi sanitari.

‘UE per la salute’ rafforzerà i sistemi nazionali finanziando 
  • sostegno su misura e pareri degli esperti per i paesi membri 
  • programmi di formazione per il personale medico da mobilitare in tutta l’UE 
  • audit dei dispositivi di preparazione e risposta dei paesi membri 
  • sperimentazioni cliniche per accelerare lo sviluppo di farmaci e vaccini 
  • collaborazioni e partenariati transfrontalieri 
  • indagini, analisi, raccolta dati e valutazioni comparative 

Ulteriori investimenti per la sanità saranno forniti tramite altri programmi dell’UE. Tra questi, il Fondo europeo di sviluppo regionale sosterrà l’infrastruttura sanitaria, mentre Orizzonte Europa finanzierà ricerca e innovazione. Inoltre il Fondo sociale europeo Plus (FSE+) sosterrà la formazione del personale sanitario e un miglior accesso alla sanità per le persone più vulnerabili.

Prossime tappe

Il Parlamento europeo e i governi nazionali dovranno negoziare la proposta della Commissione sul programma ‘UE per la salute’ come parte dell’accordo sul prossimo bilancio a lungo termine. Il programma dovrebbe essere avviato a partire dal 1° gennaio 2021.