Siria 
4 anni di guerra e 12 milioni di persone in cerca di aiuto 

Mondo  Aggiornato il: 
 
Pubblicato:   

Coma fa l'Unione europea per aiutare le vittime del conflitto?

Condividi questa pagina: 

Articoli 

       

Dopo il mancato raggiungimento dell’ accordo per evacuare civili da Aleppo est, la situazione nella città siriana è stata al centro de dibattito parlamentare. In vista dell’Eurosummit, i parlamentari hanno descritto la situazione come "inferno sulla terra", "fabbrica della morte" e “collasso dell’umanità". I deputati hanno chiesto il cessate il fuoco immediato, nonché l'accesso in città degli aiuti umanitari. Alcuni relatori sono stati molto critici riguardo al ruolo della Russia nel conflitto.

       

462 milioni di bambini e ragazzi nel mondo vivono in realtà difficili per emergenze naturali o guerre; 75 milioni hanno bisogno di sostegno per non abbandonare gli studi. #EmergencyLessons si pone come obiettivo di spiegare la vita dei giovani nelle realtà problematiche e martedì 6 dicembre alcuni ragazzi, con insegnanti e volontari da tutto il mondo, si sono recati a un incontro organizzato dal Parlamento a Bruxelles

       

Il conflitto in Siria non è solamente una minaccia per la stabilità della regione, ma anche una tragedia in termini di vite umane ed è oggi considerata la più grande crisi umanitaria dalla Seconda guerra mondiale. In agosto 2015, 12,2 milioni di siriani avevano bisogno di assistenza umanitaria, secondo le stime della Commissione europea. L'UE è profondamente preoccupata per la situazione. Che cosa sta facendo l'UE per migliorare la crisi?

Video 

Articoli 

       

Abdulrahman Al-Mawwas, ufficiale di collegamento della Protezione Civile siriana, è intervenuto alla Commissione Affari Esteri e Sviluppo del Parlamento europeo invocando una no-fly zone e l’apertura di corridoi umanitari per l’aggravarsi delle condizioni. La protezione civile siriana, meglio conosciuta come caschi bianchi, è in prima linea nel sostenere la popolazione che si trova ancora nella Aleppo est assediata dove già la settimana scorsa sono rimaste sfollate decine di migliaia di persone

       

L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Siria Staffan de Mistura ha spiegato ai deputati che la parte orientale di Aleppo potrebbe essere liberata entro Natale. Dopo 6 anni di guerra, in Siria i civili continuano a morire. Negli ultimi giorni, 50mila persone sono fuggite dalla zona orientale della città per l’avanzamento delle forze governative. In un'intervista dopo il suo incontro con le commissioni Affari Esteri e Sviluppo, l’inviato ha parlato della necessità di una soluzione politica.

       

"Per il bene dei rifugiati, abbiamo bisogno di cooperare con la Turchia", ha detto il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz a seguito di un incontro con il premier turco Ahmet Davutoğlu lunedì 7 marzo. In vista di un incontro tra i rappresentati degli Stati membri e il governo turco, Schulz e Davutoğlu si sono confrontati sulla crisi dei rifugiati, i controlli alle frontiere, la liberalizzazione dei visti, la libertà di stampa in Turchia.

Video 

Articoli 

       
Comunicati stampa 

Comunicati stampa 

Nella risoluzione votata giovedì, i deputati hanno chiesto con forza alla comunità internazionale di mantenere le sue promesse di intensificare gli aiuti umanitari e l'assistenza ai milioni di persone che stanno soffrendo le conseguenze delle crisi in Iraq e in Siria.

       

"Affrontiamo una situazione senza precedenti" ha detto il primo ministro libanese Tammam Salam sulla crisi dei rifugiati durante una visita ufficiale al PE il 2 dicembre. Il premier si è rivolto alla commissione per gli Affari esteri e ha incontrato il presidente Martin Schulz.

Video 

Articoli 

       

La Turchia dovrebbe fare di più per sostenere i curdi nel combattere la minaccia dell'ISIS a Kobane, hanno dichiarato molti deputati in un dibattito sulla città siriana assediata il 22 ottobre. Hanno inoltre condannato le violenze dell'ISIS e hanno richiesto sforzi maggiori per affrontare il gruppo terroristico e aiutare le sue vittime. Alcuni hanno anche sollevato la potenziale minaccia di armi chimiche e chiedendo una più ampia strategia per il Medio Oriente.

       

Conflitti, persecuzioni e disastri naturali costringono ogni anno milioni di bambini, donne e uomini a lasciare il loro paese d'origine. Nell'ultimo anno i paesi membri dell'UE hanno garantito protezione a 135.700 richiedenti asilo ed hanno riconosciuto lo status di rifugiati a quasi la metà delle persone. Il 20 giugno é stata proclamata la Giornata Mondiale del Rifugiato. Ecco le azioni intraprese dal Parlamento europeo e dall'Unione europea per aiutare i richiedenti asilo.

       

In seguito agli attentati di Parigi il Segretario generale della Lega araba ha invitato ad una maggiore cooperazione con l'UE per contrastare l'estremismo. Davanti alla commissione per gli Affari esteri del Parlamento, Nabil El Araby ha dichiarato che "i problemi di oggi sono di carattere universale e non si limitano ad un unico luogo" ricordando che "l'Unione europea è stata sempre in prima linea in tutto le giuste cause".

Articoli 

       

Una generazione di bambini siriani è a rischio e le possibilità di una ripresa del paese dopo il conflitto diminuiscono. Il 18 dicembre le commissioni per gli Affari esteri e lo Sviluppo del Parlamento europeo hanno organizzato un dibattito sull'aiuto alle vittime del conflitto in Siria, soprattutto i bambini. "Il vero rischio è quello di perdere una generazione di bambini siriani a causa dell'odio e della disperazione", ha detto Anthony Lake, direttore esecutivo dell'UNICEF.

       
Comunicati stampa 

Comunicati stampa 

L'UE dovrebbe convocare una conferenza umanitaria per aiutare i paesi vicini della Siria a far fronte al crescente flusso di rifugiati, ha affermato il Parlamento europeo in una risoluzione approvata mercoledì. I deputati esortano l'UE a continuare a fornire aiuti umanitari e sostegno ai rifugiati e a garantire un ingresso sicuro nonché un accesso equo alle procedure di asilo UE.

       

Negli ultimi anni, più di nove milioni di siriani sono stati costretti a fuggire dalle loro case verso la Giordania, il Libano e la Turchia. Il 3 novembre, i membri della commissione parlamentare per lo Sviluppo hanno discusso della crisi umanitaria in Siria e la situazione dei rifugiati in tutta la regione. Lo scambio di opinioni ha seguito le discussioni in plenaria di ottobre sulla situazione in Kobane e la questione dei cittadini europei che si uniscono allo Stato islamico.

       

Più di nove milioni di siriani sono stati costretti a lasciare le loro case negli ultimi anni. Ora, con l'avanzamento dell'ISIS in Siria e in Iraq, la situazione sta peggiorando. "Nessun conflitto ha mai visto così tanti morti, tanti profughi, tanti sfollati in così poco tempo", ha detto il rappresentante Frej Fenniche dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel corso di un'audizione di lunedì organizzata dalla sottocommissione ai Diritti umani.

       

Centinaia di migliaia di rifugiati sono scappati dal regime siriano e si trovano oggi nel deserto della Giordania. Il deputato socialista Juan Fernando López Aguilar ha guidato la delegazione organizzata per conoscere meglio la situazione: "Queste persone sognano solo di poter tornare a casa e ci chiedono di aiutarli". Cosa pu`fare il PE?

       
Comunicati stampa 

Comunicati stampa 

Gli omicidi dei giornalisti James Foley e Steven Sotloff e dell'operatore umanitario David Haines eseguiti dal cosiddetto "Stato islamico" (IS) sono stati duramente condannati dal Parlamento in una risoluzione approvata giovedì. I deputati chiedono all'UE di utilizzare tutti i mezzi possibili per aiutare le autorità nazionali e locali irachene a combattere l'IS, compresa un'adeguata assistenza militare.