Web e terrorismo, arriva l'ok del Parlamento: i contenuti pericolosi dovranno essere rimossi entro un’ora dal web 

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Il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole che assicurerano la rimozione dei contenuti terroristici dal web entro un’ora dall’ordine

I contenuti terroristici sul web dovrebbero essere rimossi entro un'ora. Foto di Grzegorz Walczak su Unsplash  

Il 28 aprile 2021 il Parlamento europeo ha approvato le nuove regole dell'Unione europea per contrastare la diffusione di contenuti che promuovono il terrorismo in rete.

Le priorità del Parlamento

Con l'obiettivo di combattere la radicalizzazione in rete, il Parlamento intende richiedere la rimozione dei contenuti terroristici entro un'ora dalla ricezione dell'ordine da parte delle autorità nazionali. A causa della rapidità con cui i contenuti si diffondono in rete, è essenziale che vengano eliminati prima possibile. Le società che in maniera sistematica e ricorrente non si conformano alla legge potrebbero incorrere in sanzioni pari fino al 4% del loro fatturato totale.

Sicurezza e libertà di parola

Se da un lato il Parlamento si è impegnato ad aumentare la sicurezza pubblica, dall'altro è intenzionato ad assicurare la libertà di parola e di stampa. Gli eurodeputati hanno chiarito che non dovranno essere considerati contenuti terroristici quelli diffusi per scopi educativi, giornalistici, artistici o di ricerca; quelli creati per scopi di sensibilizzazione, per prevenire o contrastare il terrorismo; infine, l'espressione di punti di vista polemici o controversi su temi politici sensibili. Hanno inoltre sottolineato che le piattaforme dovrebbero creare dei meccanismi di denuncia facili da usare e assicurarsi che i reclami vengano gestiti tempestivamente ed in piena trasparenza.

Facebook e Youtube

Il Parlamento si rivolge anche alle società che permettono agli utenti di caricare contenuti in rete, come Facebook o Youtube, dichiarando che non dovrebbero essere obbligate a identificare in maniera proattiva contenuti terroristici. Le piattaforme in questione hanno dichiarato che questo sarebbe un onere troppo grande per il loro funzionamento.

Il monitoraggio attivo delle informazioni, così come la ricerca attiva di prove che indichino attività illegali, dovrebbe essere responsabilità dell'autorità nazionale competente.

I deputati ritengono che non si dovrebbe ricorrere all'uso di filtri o di strumenti automatizzati, in quanto si potrebbe incorrere facilmente in errori, col rischio di etichettare contenuti innocui come terroristici.


Come funziona?

Gli stati membri dovranno designare un'autorità competente e comunicarlo alla Commissione europea, che in seguito pubblicherà una lista con tutti gli enti pertinenti.

Nel momento in cui le autorità nazionali segnalano un contenuto terroristico, verrà inviato un ordine di rimozione alla piattaforma in rete, la quale avrà un'ora di tempo per rimuoverlo o disabilitarne l'accesso in tutti gli stati membri dell'Unione europea.
Per aiutare le piattaforme più piccole, il Parlamento propone una sorta di preavviso: le aziende che non hanno mai ricevuto un ordine di rimozione dovrebbero essere contattate 12 ore prima che venga emesso il primo ordine, e ricevere dall'autorità competente le informazioni riguardo alla procedura e le scadenze.


La strada che ha portato alla proposta

La Commissione europea ha presentato la proposta per questo regolamento nel settembre 2018, a seguito di una richiesta dei leader dell'Unione europea. Il Parlamento e il Consiglio hanno raggiunto un accordo politico sul tema nel dicembre 2020. La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni ha approvato l'accordo a gennaio 2021.

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