Sostanze psicoattive: fra chimica e legislazione 

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Alcune nuove sostanze psicoattive, note come "droghe legali", possono essere nocive o persino letali. Più di 620 di queste vengono monitorate nell'UE, ma aumenta il consumo tra i giovani.

L'8 giugno i deputati della Commissione per le Libertà civili votano due proposte distinte per ostacolare l'utilizzo di tali sostanze, accelerando la procedura di valutazione dei rischi e rivalutando la definizione stessa di droga.

Cosa sono le "nuove sostanze psicoattive"?

Le nuove sostanze psicoattive, le cosiddette "droghe legali", sono sostanze nocive spesso usate in UE, specialmente dai giovani, in alternative a quelle illegali come la cocaina e l'ecstasy.

A cosa servono?

Possono essere utilizzate nell'industria chimica o per produrre nuove medicine. Ma hanno la capacità di stimolare il sistema nervoso producendo una depressione, delle allucinazioni, alterazioni del sistema motorio, comportamentale, percettivo o dell'attenzione.

Dove si trovano?

Sono venduti in negozi specilizzati o su internet, oppure sono venduti dagli spacciatori di droga.

Quanto vengono consumate?

Le nuove sostanze psicoattive sono principalmente consumate dai giovani, e sempre di più in Europa. Secondo l'indagine Eurobarometro 2014 sul rapporto tra i giovani e le droghe, l'8% degli intervistati ha dichiarato di averne fatto uso almeno una volta nella vita, mentre nel 2011 questi erano solo il 5%. La percentuale più alta di consumatori è stata rilevata in Irlanda (22%), seguita da Spagna e Slovenia (entrambi del 13%). In Italia la percentale invece si aggira intorno al 6%.

La mancanza di prove scientifiche non permette di stabilire i rischi con chiarezza.

Perché gli Stati membri non le vietano?

Sono state messe sul mercato troppo rapidamente e le autorità non sono state capaci di risponderein modo altrettanto rapido. Per la prima volta nel 2014 sono state registrate 101 nuove sostanze psicoattive (NSP) nell'UE. Nel 2010 ne furono registrate 41.

Come agire?

Le sostanze sospette dovrebbero essere ritirate temporaneamente dal mercato durante la fase in cui ne viene misurato il rischio. Le sostanze pericolose dovrebbero infine rientrare nella categoria di droghe illecite.

Questo articolo è stato pubblicato il 17 aprile 2014 e aggiornato in occasione del voto della Commissione per le Libertà civili dell'8 giugno 2017.