Gli scienziati mettono in guardia sull’impatto del cambiamento climatico su sicurezza alimentare e oceani 

 
 

Condividi questa pagina: 

Il 6 novembre gli scienziati delle Nazioni Unite hanno presentato nuove prove al Parlamento su come il cambiamento climatico incida sulla produzione alimentare e la vita degli oceani

La stabilità delle nostre risorse alimentari diminuirà con l'aumentare dell'entità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi.  



Due relazioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico hanno fatto maggiore chiarezza sul collegamento tra cambiamento climatico e agricoltura, così come sull'impatto del cambiamento climatico su oceani e ghiacciai. Le relazioni sono state presentate mercoledì 6 novembre ai membri delle commissioni per l'ambiente, lo sviluppo e la pesca.



Produzione alimentare e cambiamento climatico: una strada a doppio senso

Jim Skea, professore di energia sostenibile presso l’Imperial college di Londra, ha affermato che il cambiamento climatico sta aggravando il degrado del suolo, che a sua volta influisce negativamente su infrastrutture e sostentamento della popolazione. Una gestione più efficiente dei terreni può aiutare a contrastare il cambiamento climatico ma va integrata con altre azioni, ha aggiunto.


Jean-François Soussana, vicepresidente dell'INRA (Istituto nazionale francese per la ricerca agronomica) per gli affari internazionali, già direttore scientifico per l'ambiente dal 2010, ha osservato che il sistema alimentare rappresenta tra un quinto e un terzo di tutte le emissioni di gas serra causate dall'uomo.
Contemporaneamente, il cambiamento climatico incide sulla sicurezza dell'approvvigionamento alimentare attraverso la diminuzione delle colture di frumento e mais.
Jean-François Soussana, inoltre, ci mette in guardia sul fatto che in futuro la stabilità delle nostre risorse alimentari diminuirà ulteriormente con l'aumentare dell'entità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi.



21-37%  ; Si stima che il 21-37% del totale delle emissioni di gas serra antropogenici provengano dalla produzione, dal trasporto, dalla trasformazione e dalla distribuzione di prodotti alimentari.

Condividi la citazione: 

Lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento dei mari

Secondo gli scienziati, l'aumento del livello del mare sta accelerando, soprattutto a causa del più rapido scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia e dell'Antartico.

Hans-Otto Pörtner, professore e capo del dipartimento di ecofisiologia integrata presso l'Istituto Alfred Wegener, centro per la ricerca marina e polare di Bremerhaven in Germania, ha avvisato che se tutto procede come al solito, il livello dei mari dovrebbe aumentare di circa 5 metri entro il 2300. Inoltre, negli oceani caldi la vita marina ha accesso a meno ossigeno e sostanze nutritive, mettendo a rischio la sicurezza alimentare per le comunità che si nutrono di pesce e frutti di mare.

Con le parole di Pörtner: “Per ridurre al minimo la gravità dell'impatto del cambiamento climatico, ogni minimo riscaldamento è importante, ogni anno è importante, ogni scelta è importante e, soprattutto, sono importanti quelle politiche e sociali”.



Relazioni del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico

  • Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico è l’ente delle Nazioni Unite per valutare la scienza relativa al cambiamento climatico
  • Ad agosto ha presentato una relazione sul cambiamento climatico e il suolo e a settembre su oceani e criosfera in un clima che cambia
  • Le relazioni rappresentano l’ultimo contributo scientifico al vertice ONU sul clima (COP25) di Madrid a dicembre