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Le emissioni di gas serra del traffico aereo internazionale sono più che duplicate nell’ultimo ventennio. Quanto inquina il traffico marittimo invece? Guarda la nostra infografica

Nonostante il traffico aereo e marittimo internazionali siano responsabili di meno del 3.5% del totale delle emissioni di gas serra dell’UE, tra le fonti di emissioni che contribuiscono al cambiamento climatico sono state le più rapide a crescere.

Tale fenomeno si deve principalmente a una crescita record del traffico, risultato dell’aumento dei viaggiatori e dei volumi di commercio.

Inoltre, sia a livello europeo che globale, soltanto di recente questi settori sono stati associati alle iniziative per ridurre le emissioni di gas serra.


In vista del vertice ONU per il clima COP25 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui richiede obiettivi più ambiziosi per la riduzione delle emissioni derivanti da trasporti aerei e marittimi - uno dei quali è quello di rafforzare le misure basate sul mercato (misure e strumenti disegnati dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea con lo scopo di ridurre l’impatto climatico del traffico aereo).

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Emissioni dei trasporti nel 2017  


Trasporti aerei e marittimi: emissioni di gas serra col ritmo di crescita più elevato

Le emissioni derivanti dai trasporti aerei e marittimi internazionali sono cresciute rispettivamente quasi del 130% e del 32% nell’ultimo ventennio. Queste percentuali rappresentano il ritmo di crescita più rapido dell’intero settore trasporti - l’unico settore nel quale le emissioni sono aumentate dal 1990.


Nonostante i miglioramenti nei consumi di carburante, si prevede che nel 2050 le emissioni degli aerei saranno da 7 a 10 volte più alte dei livelli del 1990, e che le emissioni derivanti dal trasporto marittimo aumentino tra il 50% e il 250%.

Evoluzione delle emissioni di gas serra per settore  


Traffico aereo e marittimo in ascesa

Le emissioni dei gas serra derivanti da aerei e navi sono state provocate principalmente dall’aumento di traffico. Il numero dei passeggeri aerei nell’Unione europea si è triplicato dal 1993, e anche il volume del commercio marittimo internazionale è aumentato significativamente negli ultimi 20 anni.

Le crescenti preoccupazioni per l’ambiente potrebbero spingere sempre più persone a considerare l’impronta carbonica del mezzo di trasporto prescelto. Al momento soltanto una persona su dieci dichiara di prenderla in considerazione, secondo l’indagine Eurobarometro.



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Cosa è stato fatto per contrastare le emissioni derivanti dal trasporto aereo e marittimo?

L’Unione europea ha adottato delle misure per ridurre le emissioni derivanti dal traffico aereo attraverso il Sistema di scambio delle quote di emissione.


Il Parlamento vorrebbe includere anche il settore marittimo in tale sistema di scambio. Oggi, all’interno del quadro normativo internazionale e UE, i proprietari di grandi navi sono obbligati a fornire informazioni riguardo alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante delle stesse.


L’UE sta lavorando anche con l’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale per implementare una misura basata sul mercato denominata Corsia, tramite la quale le linee aeree potrebbero controbilanciare le loro emissioni investendo in progetti ecologici come, ad esempio, piantare alberi.