Divario retributivo di genere: i dati e le statistiche. Infografica 

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Una panoramica delle disuguaglianze economiche fra donne e uomini che continuano ad esistere nell’Unione europea.

Sono passati più di 25 anni dall'adozione della Dichiarazione di Pechino, la dichiarazione ONU che mira a promuovere l'uguaglianza tra donne e uomini. Lo stesso obiettivo è alla base della creazione di UN Women - l'agenzia dedicata all'uguaglianza di genere e all'emancipazione delle donne - e all'inclusione dell'uguaglianza di genere negli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Quindi, a che punto siamo? Sono stati compiuti progressi, ma  la disuguaglianza tra uomini e donne persiste ancora, anche sul mercato del lavoro. In media, le donne nell'UE sono pagate meno degli uomini.

Scoprite cosa sta facendo il Parlamento europeo per ridurre il divario retributivo di genere

 

Cos’è il divario salariale di genere 
  • Si tratta della differenza fra gli stipendi medi di uomini e donne 
  • Definito ufficialmente "differenziale retributivo di genere non rettificato", in quanto non tiene conto di tutti i fattori che influenzano il differenziale retributivo, come le differenze in termini di istruzione e esperienza sul mercato del lavoro 
  • Nei calcoli si tiene conto soltanto delle aziende con dieci o più dipendenti 

Quanto è grande il divario retributivo di genere nell'UE?

Le donne guadagnano in media all’ora almeno il 13% in meno degli uomini. Esistono grandi differenze tra gli Stati membri: nel 2020 il divario retributivo di genere più elevato è stato registrato in Lettonia (22,3%), mentre il paese dell'UE con il divario retributivo di genere più basso è stato il Lussemburgo (0,7%).

Quanto siamo alla pari?  

Un minore divario retributivo di genere non corrisponde necessariamente a una maggiore uguaglianza.
In alcuni stati membri, divari retributivi più bassi, come quello italiano del 5%, tendono ad essere collegati ad una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro. A loro volta, divari più alti tendono a essere collegati ad un'elevata percentuale di donne che svolgono un lavoro part-time o alla loro concentrazione in un numero ristretto di professioni.

Leggete di più sulla lotta del Parlamento per la parità di genere nell'UE

Uomini e donne nel mercato del lavoro

Le cause del divario salariale sono complesse: ci sono molti fattori di cui tenere conto e si va oltre la questione di ottenere pari retribuzione a parità di lavoro.

Scoprite di più sulle cause del divario retributivo di genere

Donne e uomini nel mercato del lavoro  

Sebbene le donne laureate superino gli uomini laureati nell’UE, queste sono sotto-rappresentate sul mercato del lavoro. Quasi il 30% delle donne nell'UE lavora a tempo parziale rispetto all'8,4% degli uomini ed è molto più probabile che smettano di lavorare per prendersi cura dei figli e dei parenti.

Il divario retributivo si allarga con l'età e potrebbe aumentare a causa delle interruzioni di carrieradonne, anche se questi modelli variano da paese a paese. Si riscontrano differenze anche a seconda del settore: secondo i dati del 2020 il divario è più alto nel privato nella maggior parte degli Stati membri.

Un’altra causa alla base del divario retributivo di genere è la sovrarappresentazione delle donne nei settori a retribuzione relativamente bassa e la sottorappresentazione nei settori a retribuzione più elevata. Ad esempio, in media nel 2020 le donne hanno ricoperto il 34% delle posizioni manageriali nell'UE e il 41% delle posizioni nei settori della scienza e dell'ingegneria.

Il divario retributivo di genere significa che le donne sono maggiormente a rischio di povertà in età avanzata. Nel 2020, le donne nell'UE di età superiore ai 65 anni hanno ricevuto pensioni in media inferiori del 28,3% rispetto a quelle degli uomini. Anche in questo caso la situazione tra gli Stati membri è diversa: si va da un divario pensionistico del 41,5% a Malta allo 0,1% in Estonia.