Coronavirus: aiuti dal Fondo di solidarietà per i paesi dell’UE 

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Il Parlamento europeo sta mobilitando ulteriori fondi per aiutare i paesi europei più colpiti dalla pandemia di COVID-19.

Nella sessione plenaria straordinaria di giovedì 26 marzo gli eurodeputati hanno approvato la proposta della Commissione europea per consentire agli stati membri di richiedere assistenza finanziaria dal Fondo di solidarietà dell’UE nella lotta contro il coronavirus. La proposta faceva parte di un insieme di misure dell’UE per mobilitare tutte le risorse esistenti in aiuto ai paesi europei colpiti dalla crisi.


La Commissione aveva proposto di espandere il campo d’applicazione del Fondo di solidarietà per includere le gravi emergenze di salute pubblica tra le crisi naturali inizialmente coperte dal Fondo.


I paesi più colpiti avranno quindi accesso fino a 800 milioni di euro di sostegno finanziario nel 2020. Questi aiuti verranno decisi caso per caso.



La solidarietà europea


Creato a fronte delle gravi alluvioni che colpirono l’Europa centrale nel 2002, il Fondo di solidarietà dell’UE ha come obiettivo primario quello di fornire assistenza finanziaria agli stati membri colpiti da disastri naturali. Secondo le norme, il Fondo poteva fornire aiuti solo nel caso di alluvioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità. Le emergenze di salute pubblica come quella del COVID-19 non rientravano quindi nell’ambito d’applicazione del Fondo.


Le nuove norme garantiscono finanziamenti anche per le emergenze pubbliche e le operazioni di recupero, come il ripristino del funzionamento delle infrastrutture, la pulizia di aree e le sistemazioni temporanee per le persone. Le norme verranno estese per includere l’assistenza alla popolazione in caso di crisi sanitarie e per coprire le misure di contenimento di malattie infettive.