L'azione del Parlamento per garantire un salario minimo equo nell'UE  

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Il Parlamento è pronto a iniziare i negoziati su una proposta che mira a garantire salari minimi che consentano una vita dignitosa nell'UE. Scopritene di più.

©AdobeStock/Alexander Raths  

Durante la plenaria del 25 novembre 2021, gli europarlamentari hanno accolto con favore la proposta di direttiva sui salari minimi adeguati nell’UE, adottato inoltre il mandato negoziale.

Una volta che il Consiglio avrà stabilito la propria posizione, avranno inizio i negoziati sul testo di legge tra le due istituzioni.

La crisi dell'epidemia Covid-19 ha dimostrato la necessità di un salario minimo equo nell'Unione europea. Molti dei lavoratori in prima linea durante la pandemia come badanti, operatori sanitari, infermieri di asili nido e personale delle pulizie, guadagnano solo un salario minimo e di questi, circa il 60% sono donne.

Scoprite di più su come l’UE ha migliorato i diritti dei lavoratori e le loro condizioni di lavoro.


La necessità di un salario minimo equo


Per salario minimo, si intende il salario più basso che i datori di lavoro devono pagare ai propri dipendenti. Sebbene l'importo del salario minimo vari da un paese all'altro dell'UE, nella maggior parte dei casi questo non è sufficiente a coprire tutte le spese quotidiane. Nel 2018 su 10 lavoratori a salario minimo, quasi 7 hanno incontrato difficoltà a far quadrare i conti.


Salario minimo nell'UE


Nel 2021 le differenze riscontrate tra i salari minimi mensili all’interno dell'UE variano ampiamente, dai € 332 in Bulgaria ai € 2.202 in Lussemburgo.

Una delle principali ragioni di tali differenze è costituita dal diverso costo della vita nei paesi dell’UE.

Scoprite di più sulle statistiche relative ai salari minimi nei paesi dell'UE.


Esistono due forme di salario minimo nei paesi dell'UE:

  • Salari minimi legali: sono regolati da statuti o leggi formali e la maggior parte degli Stati membri dispone di tali norme.
  • Salari minimi determinati dai contratti collettivi: gli stipendi sono determinati attraverso accordi collettivi tra sindacati e datori di lavoro e talvolta includono salari minimi. Attualmente esistono in sei paesi dell'UE: Austria, Danimarca, Cipro, Finlandia, Italia e Svezia.


Cosa sta facendo il Parlamento per ottenere un salario minimo adeguato nell'UE?

Nel novembre 2017 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno proclamato congiuntamente il pilastro europeo dei diritti sociali, a dimostrazione dell'impegno dell'Unione europea a favore di salari equi.

A sua volta, nell'ottobre 2019, il Parlamento ha approvato una risoluzione invitando la Commissione a creare uno strumento giuridico in grado di poter garantire un salario minimo equo per ogni lavoratore dell'Unione.

Nella risoluzione adottata nel dicembre 2020, il Parlamento ha sottolineato che la direttiva sui salari equi dovrebbe aiutare a sradicare la povertà lavorativa e promuovere la contrattazione collettiva.

I lavoratori hanno diritto a una retribuzione equa che offra un tenore di vita dignitoso

Principio 6 del pilastro europeo dei diritti sociali 
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Nel 2020 la Commissione ha pubblicato una proposta di direttiva per garantire un adeguata retribuzione e per assicurare condizioni di vita e lavorative nell’UE. La proposta non punta solo a proteggere i lavoratori nell'UE, ma anche a colmare il divario retributivo di genere, rafforzare gli incentivi al lavoro e crear condizioni di parità nel mercato unico.


La proposta tiene conto delle competenze nazionali e della libertà contrattuale delle parti sociali, senza fissare il livello dei salari minimi.

Questa direttiva si propone di a promuovere la contrattazione collettiva dei salari in tutti i paesi dell'Unione europea. Per i paesi con salario minimo legale, l'obiettivo della direttiva è quello garantire che gli importi fissati siano adeguati, tenendo conto delle condizioni socioeconomiche e delle differenze regionali e settoriali.

Con la proposta di un quadro che fissi norme minime e senza fissare un salario minimo comunitario, la Commissione vuole rispettare l'autonomia degli Stati membri e delle parti sociali.

Scoprite come i deputati vogliono affrontare la povertà lavorativa nell'UE.


La commissione per l'occupazione del Parlamento ha accolto la nuova normativa per salari adeguati in tutta l'UE e ha approvato una mandato di negoziazione nel mese di Novembre 2021. A seguito dell'approvazione in plenaria, avranno inizio i negoziati con il Consiglio sulla versione finale della nuova legge.


Scoprite cosa sta facendo l'UE per migliorare i diritti dei lavoratori: