Un nuovo inizio: riconsiderare i rapporti con la Turchia 

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Turchia: l’azione militare in Siria e le violazioni dei diritti umani sollevano preoccupazioni. Serve rivedere relazioni UE-Turchia: a che punto è la cooperazione? Cosa propone il PE?

Il 13 novembre i deputati discuteranno delle attività di trivellazione turche nelle acque dell'UE nel Mediterraneo orientale. Sebbene questa non sia la prima volta in cui il Parlamento esprime preoccupazioni, l'Unione europea e la Turchia godono di stretti legami in molti settori.

Per decenni il rapporto tra l'UE e la Turchia è stato molto fruttuoso in molti campi, come il commercio e la cooperazione all’interno della NATO. Recentemente le relazioni si sono raffreddate per le preoccupazioni europee sullìintervento militare turco in Siria, sullo stato di diritto e sul funzionamento della democrazia nel paese, in seguito a diversi episodi antidemocratici, come la chiusura dei media e la carcerazione di alcuni giornalisti.


Questi sviluppi hanno portato gli eurodeputati a interrogarsi sui rapporti dell’UE con la Turchia. Ecco una panoramica dei diversi aspetti delle relazioni UE-Turchia.


Ingresso della Turchia in UE: fine dei negoziati?

La Turchia è membro associato della Comunità economica europea dal 1963 e chiese di aderire all’Unione nel 1987. Il riconoscimento ufficiale come stato candidato all'adesione avvenne dopo più di dieci anni, nel 1999, mentre i negoziati sono iniziarono nel 2005. I progressi sono stati molti lenti. Ad oggi solo 16 dei 35 capitoli sui singoli temi riguardanti l’adesione sono stati aperti e solo uno è stato chiuso. In seguito al colpo di stato del 15 luglio 2016 i negoziati sono stati di fatto interrotti e nessun nuovo capitolo è stato aperto da allora.


A novembre 2016 gli eurodeputati hanno adottato una risoluzione per chiedere che i negoziati vengano sospesi fino al persistere delle repressioni in Turchia. Hanno ripetuto la richiesta di sospensione in una risoluzione adottata a luglio 2017. La preoccupazione principale restano le violazioni dei diritti umani. Anche se le risoluzioni non sono vincolanti, mandano un segnale chiaro e preciso.


Gli eurodeputati hanno regolarmente trattato la questione turca. Nel dibattito del 6 febbraio 2018 sono state discusse sia le violazioni dei diritti umani sia le operazioni militari turche a Afrin, in Siria. L'8 febbraio 2018 i deputati hanno adottato una risoluzione per chiedere alla Turchia di revocare lo stato di emergenza.

Intervento militare in Siria

Nell’ottobre 2019 la Turchia ha lanciato l’operazione militare nel nord della Siria per creare una zona cuscinetto tra i due paesi dove poter spostare i rifugiati siriani che vivono in Turchia. L’azione è stata condannata dagli eurodeputati durante un dibattito del 23 ottobre. Il 24 ottobre hanno anche adottato una risoluzione in richiedono sanzioni contro l'operazione militare turca.



Accordo di associazione: una possibile alternativa?

L'UE ha la possibilità di stipulare accordi di associazione con i paesi vicini, come nel caso dell'Islanda e della Tunisia. Questi accordi hanno creato un quadro di cooperazione economica e politica in diversi settori.

Secondo questo modello di cooperazione l’Unione europea richiede riforme nel campo dei diritti umani e nel campo economico, per rendere la società più forte e l’economia più robusta. In cambio il paese riceve assistenza finanziaria o tecnica. Un tipo di concessione è, ad esempio, l’accesso senza dazi per alcune delle sue esportazioni.

 UE e Turchia hanno già un accordo di associazione e alcuni eurodeputati lo considerano un’alternativa all’adesione.


Verso una cooperazione economica più stretta

A dicembre 2016 la Commissione europea ha proposto di aggiornare l'Unione doganale esistente con la Turchia e di estendere le relazioni commerciali bilaterali, ma il Consiglio non ha ancora approvato il suo mandato. Una volta conclusi i negoziati l'accordo dovrà ricevere l’approvazione del Parlamento per poter entrare in vigore.

L’'UE è il mercato più grande per le esportazioni dalla Turchia (50%), mentre la Turchia è il quinto partner commerciale dell'UE per importazioni ed esportazioni.


Altre forme di cooperazione

La Turchia e la maggior parte dei paesi dell'UE sono membri della NATO e collaborano insieme per affrontare l’emergenza migratoria. A Marzo 2016 si è raggiunto un accordo che ha portato a una notevole diminuzione dell’immigrazione illegale in Europa. Scopri di più sulla risposta dell'UE alla crisi migratoria.

Questo articolo è stato pubblicato il 27 aprile 2017 e aggiornato l’11 novembre 2019.