L'Europa contro hooligan, agenti corrotti e scommesse truccate 

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Per combattere il doping, la violenza negli stadi, gli incontri truccati e gli abusi degli agenti sportivi c'è bisogno di un'azione più coordinata a livello europeo. È quello che chiede una risoluzione adottata dal Parlamento il 2 febbraio.

«L'entrata in vigore del trattato di Lisbona ha portato a una rivoluzione nello sport, perché ha creato per la prima volta una base giuridica appositamente per questo settore, l'articolo 165» ha dichiarato il relatore Santiago Fisas Ayxela (PPE, ES). Il testo è stato approvato con 550 voti a favore, 73 contrari e 7 astensioni.


Liste nere di hooligan


Il parlamento chiede che i tifosi violenti o coloro che si sono resi responsabili di comportamenti discriminatori siano banditi da tutti gli stadi europei. Una lista europea servirà a permettere alle diverse autorità nazionali di garantire che queste interdizioni restino in vigore anche negli incontri internazionali che potrebbero avere luogo sul proprio territorio. L'Aula invita poi gli Stati membri e le federazioni sportive a una politica più decisa contro gli episodi di razzismo e l'omofobia contro gli atleti.


Criminalizzare il doping


Allo scopo di proteggere al meglio i giovani il Parlamento suggerisce che il traffico di sostanze dopanti sia assimilato ai reati di droga. Per combattere gli incontri truccati, il riciclaggio di denaro e gli incontri truccati, il Parlamento chiede che vengano messe fuori legge tutte le attività fraudolente e che venga istituito un sistema di licenze per gli operatori sportivi del settore delle scommesse.


Regolamentare gli agenti dei giocatori


Anche la professione di agente sportivo dovrà essere regolamentata, secondo il parere del Parlamento europeo. I procuratori dovranno, infatti, dimostrare, al fine di ottenere una licenza, di avere un minimo di qualifiche per questo mestiere, la propria residenza fiscale sul territorio dell'Unione e di rispettare un codice di condotta. Il nuovo registro europeo degli agenti, non pubblico, dovrà contenere il nome di tutti i giocatori per cui lavorano. Il Parlamento ritiene anche che gli agenti debbano ricevere compenso dagli assistiti non solo al momento del trasferimento da una squadra all'altra, ma piuttosto a rate per tutta la durata del contratto stipulato dall'atleta per subordinare il pagamento al rispetto del contratto.


Facilitare la "doppia carriera" degli atleti


Le autorità nazionali dovranno garantire agli atleti di alto livello una formazione scolastica adeguata e fornire strutture speciali per l'istruzione superiore. Un riconoscimento europeo delle loro qualifiche ed esperienze atletiche dovrà poi incoraggiare la mobilità degli sportivi e degli allenatori attraverso un programma di scambi, una sorta di "Erasmus sportivo".


Sostenere lo sport femminile


Il Parlamento chiede infine che l'UE individui ed elimini tutti gli ostacoli che potrebbero impedire alle ragazze e alle donne di fare sport. In particolare, la risoluzione sottolinea che "il fatto che genitori di ragazze immigrate proibiscano loro di partecipare alle attività sportive e natatorie a scuola non può essere tollerato o giustificato in base a motivazioni culturali o religiose".  Una maggiore presenza di donne negli organi direttivi delle federazioni sportive - in maniera proporzionale al loro numero tra gli iscritti - potrebbe contribuire a promuovere la pratica sportiva femminile.



Procedura: risoluzione non legislativa