Il Parlamento europeo presenta la campagna per le elezioni #EP2014 in Italia 

Comunicati stampa 
 
 

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'Questa volta sarà diverso',. Questo lo slogan che marca l'inizio della campagna di informazione per le elezioni del Parlamento europeo del 25.5.2014 presentato a Roma venerdi 13.9 nella sede dell'Ufficio d'Informazione del PE in Italia. Per la prima volta non solo toccherà al nuovo Parlamento europeo e non più ai governi nominare il nuovo presidente della Commissione ma anche i partiti politici nazionali avranno un ruolo principale dovendo indicare in quale schieramento europeo si collocheranno

All'evento di lancio, che ha registrato il tutto esaurito nello Spazio Europa di Via IV Novembre, ampia la partecipazione degli eurodeputati italiani, con i vicepresidenti Gianni Pittella e Roberta Angelilli che assieme ai colleghi Marco Scurria, Silvia Costa, Susy De Martini, Giuseppe Gargani, Roberto Gualtieri, Salvatore Iacolino e Guido Milana che hanno animato un dibattito moderato dalla giornalista di RAI3 Serena Bortone incentrato sulle molteplici sfide che attende la nuova Eurocamera. In prima linea le misure per raddrizzare l'economia e contastare la disoccupazione, in particolare quella giovanile, la rappresentatività democratica e le opportunità dell'Europa anche in termini di formazione.


''Credi di non contare? Ripensaci'', bisogna ''agire, reagire, decidere'' è il tantra che dovrà convincere i cittadini ad andare a votare nel maggio prossimo, e sul quale si è concentrato il dibattito, preceduto da un intermezzo teatrale tratto da uno spettacolo, messo in scena dalla compagnia 'Il ratto d'Europa', sull'identità europea e sui temi centrali delle elezioni che si terranno il prossimo anno.


''Non si vota su dibattiti di cortile, ma sull'Europa che vogliamo costruire. Non saremo più guidati da un Barroso scelto dai governi e che risponde ai governi'' ha detto il vicepresidente Gianni Pittella, che ha anche ricordato la necessità di ''avere un ministro degli Esteri capace di parlare con la voce dell'Europa nel mondo diversamente dalla baronessa Ashton che brilla per il suo silenzio''. Sul distacco dei cittadini dalle istituzioni ha insistito l'altro vicepresidente italiano, Roberta Angelilli, per cui le istituzioni "devono accorciare le distanze ma i cittadini devono pensare europeo. Oggi si sentono sudditi e non protagonisti''. Un allarme confermato dagli ultimi dati di Eurobarometro che rivelano come per la prima volta i cittadini italiani siano meno europeisti della media europea.