Per il Parlamento, la cittadinanza europea non dovrebbe essere in vendita a nessun prezzo 

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Nessuno Stato membro UE dovrebbe offrire la cittadinanza in cambio di denaro - ©European Union 2014 - European Parliament  

La cittadinanza europea non deve avere un "prezzo " ha affermato il Parlamento europeo in una risoluzione votata giovedì. I deputati sono preoccupati per i regimi istituiti da vari Stati membri dell'UE e, in particolare, da Malta, che si traducono nella vendita della nazionalità e, quindi, della cittadinanza europea. Il Parlamento invita la Commissione a indicare chiaramente se questi sistemi rispettano la lettera e lo spirito dei trattati UE e le norme UE in materia di non discriminazione.

Alcuni Stati membri hanno introdotto programmi che comportano "direttamente o indirettamente" la "vendita " della cittadinanza europea a cittadini di paesi terzi, anche se ogni Stato membro dovrebbe agire responsabilmente per preservare i valori e i risultati comuni dell'Unione. Questi sono inestimabili e "non possono avere un prezzo", ribadisce la risoluzione, che è stata approvata con 560 voti favorevoli, 22 contrari e 44 astensioni.

 

La cessione a titolo definitivo della cittadinanza europea mina la fiducia reciproca su cui si fonda l'Unione.


Il Parlamento sottolinea inoltre che i diritti conferiti dalla cittadinanza dell'Unione, come il diritto di circolare e soggiornare liberamente all'interno dell'UE, non devono essere trattati come un "prodotto commerciale". La cittadinanza europea implica un interesse nell'Unione e dipende dai legami personali con cittadini dell'UE e con i suoi Stati membri.


Inoltre, la cittadinanza per un programma di investimento, permette "di ottenere la cittadinanza dell'UE soltanto ai cittadini più ricchi di paesi terzi", senza che vengano presi in considerazione altri criteri.

 

Malta è invitata a riallineare il suo programma di cittadinanza con i valori europei

 

Il documento evidenzia che Malta ha di recente adottato misure volte a introdurre un programma di vera e propria vendita della cittadinanza maltese, "che comporta automaticamente la vendita della cittadinanza dell'Unione, senza imporre alcun requisito di residenza".


Inoltre, non è nemmeno chiaro se i cittadini maltesi beneficeranno di questa nuova misura, ad esempio tramite la riscossione delle imposte, dal momento che gli investitori stranieri non saranno tenuti a pagare le tasse. I deputati sottolineano che la cittadinanza "non comporta soltanto diritti ma anche responsabilità".


Il Parlamento invita Malta ad allineare il suo attuale programma di cittadinanza ai valori europei. Gli altri Stati membri che hanno adottato programmi nazionali che consentono la vendita diretta o indiretta della cittadinanza dell'UE dovrebbero fare altrettanto.

 

Questi programmi sono compatibili con le norme UE?

 

Il Parlamento invita la Commissione europea a indicare chiaramente se questi programmi rispettino la lettera e lo spirito dei trattati dell'UE e il codice frontiere Schengen, nonché norme UE in materia di non discriminazione. Si chiede alla Commissione di formulare raccomandazioni per evitare che tali programmi pregiudichino i valori su cui si basa l'Unione europea, nonché orientamenti per l'accesso alla cittadinanza europea attraverso programmi nazionali.


Procedura: risoluzione non legislativa