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  • i prodotti tangibili e i software devono essere più semplici da riparare/aggiornare
  • prevedere misure per contrastare l’obsolescenza incorporata dei prodotti
  • il 77% dei consumatori europei preferisce la riparazione dei prodotti al nuovo acquisto
Le riparazioni e le parti di ricambio devono essere più accessibili ©AP Images/European Union-EP  

La Commissione, gli Stati membri e i produttori dovrebbero garantire che i consumatori usufruiscano di prodotti duraturi e di alta qualità e che possano essere facilmente riparati.

Il Parlamento vuole promuovere prodotti con un ciclo di vita più lungo dell’attuale, in particolare per contrastare la cosiddetta obsolescenza programmata in prodotti tangibili e software.

Tra le raccomandazioni approvate:

  • l’introduzione di un “criterio di resistenza minima” per ciascuna categoria di prodotti fin dalla fase di progettazione;

  • garanzia estesa qualora la riparazione durasse più di un mese;

  • incentivi adeguati da parte degli Stati membri per promuovere prodotti durevoli, di elevata qualità e riparabili, incoraggiando la riparazione e la vendita di seconda mano - ciò potrebbe inoltre favorire la creazione di posti di lavoro e la riduzione dei rifiuti;

  • favorire la possibilità di recarsi presso un riparatore indipendente: dovrebbero essere scoraggiate le soluzioni tecniche, di sicurezza o i software che impediscono la riparazione al di fuori dei circuiti autorizzati;

  • i componenti essenziali come batterie e LED non dovrebbero essere fissati nei prodotti, tranne per ragioni di sicurezza, per facilitarne il ricambio;

  • i pezzi di ricambio essenziali per il corretto e sicuro funzionamento dei prodotti dovrebbero essere disponibili “ad un prezzo commisurato alla natura e alla durata di vita del prodotto”, e

  • una definizione a livello UE di “obsolescenza programmata” e un sistema in grado di testare e rilevare l'obsolescenza incorporata nei prodotti, insieme con “adeguate misure dissuasive per i produttori”.

Etichetta UE per i consumatori

 

Il Parlamento invita la Commissione a considerare “un'etichetta europea volontaria” che indichi, in particolare: la durabilità, la progettazione ecocompatibile, le possibilità di modulazione dei componenti per accompagnare il progresso del prodotto e la riparabilità.

Per garantire una migliore informazione al consumatore, i deputati propongono anche la creazione di “un contatore dell'uso” per i prodotti di consumo più pertinenti, in particolare i grandi elettrodomestici.

La risoluzione è stata approvata con 662 voti favorevoli, 32 contrari e 2 astensioni.

Contesto

 

Secondo un Eurobarometro del 2014, il 77 % dei cittadini europei preferirebbe riparare i propri beni anziché acquistarne di nuovi, ma alla fine è spinto a sostituirli o a disfarsene a causa dei costi e dei servizi di riparazione.

Procedura: risoluzione non legislativa