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  • Risposta unitaria dell’UE ai nuovi dazi USA 
  • Mobilitare tutti gli strumenti di mercato esistenti per aiutare gli agricoltori dell'UE 
  • Sostenere più attivamente le campagne di promozione dei prodotti UE all'estero 
  • Sforzi per trovare un accordo con gli USA 

Giovedì, il Parlamento ha chiesto all’UE di agire rapidamente per aiutare gli agricoltori indebitamente colpiti dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti per 6,8 miliardi di euro.

I deputati hanno espresso profonda preoccupazione per il danno collaterale cui è esposto il settore agroalimentare dell'UE per effetto della decisione degli Stati Uniti di imporre contromisure in seguito alla disputa relativa ad Airbus. Ritenendo inaccettabile che un settore del tutto estraneo a quello della disputa giuridica debba farsi carico di gran parte dei costi, i deputati hanno criticato la decisione di imporre dazi su un gran numero di prodotti agricoli come i vini francesi, i formaggi italiani e l'olio d'oliva spagnolo.


Inoltre, hanno espresso profondo rammarico per la mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti nei confronti dei tentativi dell'UE di trovare una soluzione negoziata tempestiva prima dell'applicazione delle tariffe.


Aiutare i settori agricoli colpiti più duramente


Il Parlamento ha sottolineato la necessità di una risposta coordinata e unita dell'Unione europea. Alla Commissione ha chiesto, innanzitutto, di monitorare attentamente il mercato agroalimentare dell'UE, di prendere in considerazione il ricorso a strumenti come i regimi di ammasso privato e il ritiro dal mercato, il ricorso a tutti gli strumenti nuovi o già esistenti per far fronte alle turbative che si verificheranno nel mercato interno, e di mobilitare un sostegno rapido per i settori maggiormente colpiti.


Inoltre, il Parlamento ha chiesto alla Commissione di approvare un aumento degli stanziamenti destinati alla promozione per il 2019. In questo senso, ha accolto con favore l’intenzione della Commissione di prevedere una maggiore flessibilità nella gestione delle campagne di promozione in corso nei paesi terzi.


Il Parlamento ha chiesto che tali modifiche siano introdotte il prima possibile al fine di permettere agli operatori di reagire e rafforzare le loro azioni negli Stati Uniti e di contrastare l'impatto sui consumatori o di riposizionarsi, se necessario, su mercati alternativi.


Per diversificare i mercati delle esportazioni dei prodotti colpiti dalle tariffe statunitensi, i deputati ritengono sia necessario eliminare ostacoli tecnici persistenti che hanno impedito agli operatori di trarre pieno vantaggio dalle possibilità di esportazione offerte nell'ambito di altri accordi commerciali. In tali circostanze, è essenziale evitare ulteriori tagli al bilancio della PAC e proseguire con la riforma della riserva di crisi della PAC.


Infine, si chiede alla Commissione di continuare a cercare soluzioni negoziate per allentare le attuali tensioni commerciali tra Unione europea e Stati Uniti.


La risoluzione non legislativa è stata approvata per alzata di mano.


Contesto


Una decisione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sulle sovvenzioni Airbus ha dato agli Stati Uniti il diritto di imporre dazi doganali sulle esportazioni europee come ritorsione per le precedenti sovvenzioni europee, ritenute eccessive, concesse al costruttore di aeromobili Airbus. Dal 18 ottobre 2019, gli Stati Uniti hanno aumentato i dazi fino al 25% su un gran numero di prodotti agricoli come i vini francesi, i formaggi italiani e l'olio d'oliva spagnolo. L'UE ha vinto una causa parallela intentata contro il costruttore americano Boeing, e la decisione dell'OMC sul livello delle tariffe con cui l'UE può rivalersi è prevista nel 2020.


I principali paesi colpiti dalla decisione degli Stati Uniti sono il Regno Unito, la Francia, la Spagna, l'Italia, la Germania e l'Irlanda.


I principali prodotti agricoli colpiti dalle sanzioni USA sono prodotti emblematici dell'UE, spesso tutelati da regimi di qualità (vini e alcolici come il whisky di malto singolo, olio di oliva e prodotti lattiero-caseari come burro e formaggio). Nel mirino vi sono anche altri prodotti agricoli, come olive, carne suina, caffè, biscotti, prodotti trasformati a base di frutta, agrumi, cozze, liquori e cashmere.


Gli Stati Uniti sono la destinazione primaria delle esportazioni agricole dell'UE. Nel 2018 hanno raggiunto un valore di 22,3 miliardi di euro.



Dibattito: martedì 26 novembre

Voto: giovedì 28 novembre

Procedura: dichiarazione della Commissione con discussione e risoluzione non legislativa