Il nuovo Parlamento europeo dopo la Brexit 

 
 

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Il recesso del Regno Unito dall'UE, il 31 gennaio 2020, segnerà una serie di cambiamenti nell’assetto del Parlamento.

Questa nota di background fornisce una breve panoramica sui cambiamenti imminenti che avranno luogo dopo l'entrata in vigore dell'Accordo di recesso, il 1° febbraio 2020.

Composizione del Parlamento


In quanto Paese non più membro dell’Unione europea, il Regno Unito non sarà più rappresentato a livello comunitario, quindi il Parlamento sarà composto da 705 seggi invece che 751. Dei 73 seggi del Regno Unito nel Parlamento europeo, 27 saranno ridistribuiti agli Stati membri e i restanti 46 saranno posti in riserva per i futuri allargamenti dell'UE.


Con il nuovo assetto, nessuno Stato membro perderà alcun deputato. Alcuni Paesi vedranno aumentare il numero di rappresentanti, in linea con le nuove dimensioni degli Stati membri relative alla popolazione, ma la nuova distribuzione garantisce anche un livello minimo di rappresentanza per i Paesi più piccoli dell'UE. Gli Stati membri che vedranno un aumento del numero di deputati sono tenuti ad annunciare o confermare i loro nomi al Parlamento. Il loro mandato inizierà ufficialmente il 1° febbraio 2020.


Chi sono i nuovi deputati?


I 27 deputati che entreranno in carica il 1° febbraio 2020 sono stati eletti alle elezioni europee del maggio 2019. In linea con la legge elettorale del 1976, gli Stati membri devono notificare al Parlamento europeo i nomi dei nuovi deputati che entrano in carica prima dell'inizio ufficiale del loro mandato.


A seconda delle norme nazionali, alcuni nomi sono già stati confermati, mentre altri sono ancora in sospeso.


È possibile trovare i nomi di tutti i deputati sulla pagina web dedicata del Parlamento europpagina web dedicata del Parlamento europeo,eo, che sarà aggiornata regolarmene.


Cambiamenti nelle commissioni e sottocommissioni parlamentari


Il numero di membri che siedono nelle commissioni e sottocommissioni del Parlamento europeo cambierà come illustrato di seguito. La nuova composizione entrerà in vigore immediatamente dopo il ritiro del Regno Unito dall'UE.


AFET

Affari esteri

71

AGRI

Agricoltura e sviluppo rurale

48

BUDG

Bilanci

41

CULT

Cultura e Istruzione

31

DEVE

Sviluppo

26

ECON

Problemi economici e monetari

60

EMPL

Occupazione e affari sociali

55

ENVI

Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare

81 (+5)

IMCO

Mercato interno e protezione dei consumatori

45

INTA

Commercio internazionale

43 (+2)

ITRE

Industria, Ricerca e Energia

78 (+6)

JURI

Giuridica

25

LIBE

Libertà civili, Giustizia e Affari interni

68

REGI

Sviluppo regionale

43

TRAN

Trasporti e Turismo

49

AFCO

Affari costituzionali

28

PECH

Pesca

28

PETI

Petizioni

35

FEMM

Diritti della donna e uguaglianza di genere

35

CONT

Controllo dei bilanci

30

DROI

Diritti dell’uomo (Sottocommissione)

30

SEDE

Sicurezza e difesa (Sottocommissione)

30


I gruppi politici del Parlamento confermeranno la composizione di ogni commissione e sottocommissione dopo che i nuovi deputati saranno entrati in carica. Secondo il Regolamento del Parlamento (articolo 209), la loro composizione deve riflettere, per quanto possibile, quella del Parlamento nel suo insieme.


Per maggiori informazioni, cliccare qui.


Inoltre, alcune commissioni e sottocommissioni dovranno eleggere nuovi presidenti, vicepresidenti e coordinatori, poiché alcuni deputati britannici lasceranno tali incarichi il 31 gennaio 2020.


I presidenti e i vicepresidenti che dovranno essere sostituiti sono:


Chris DAVIES (RE, UK), Presidente, Pesca

Lucy NETHSINGHA (RE, UK), Presidente, Giuridica

Seb DANCE (S&D, UK), Vicepresidente, Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare

Julie WARD (S&D, UK), Vicepresidente, Cultura e Istruzione

Irina VON WIESE (RE, UK), Vicepresidente, Diritti dell’uomo (Sottocommissione)


I coordinatori che dovranno essere sostituiti sono:


Shaffaq MOHAMMED (Renew, UK), Vicecoordinatore, Cultura e Istruzione

Jude KIRTON-DARLING (S&D, UK), Coordinatore, Petizioni

Irina VON WIESE (Renew, UK), Coordinatore, Diritti dell’uomo (Sottocommissione)

Geoffrey VAN ORDEN (ECR, UK), Coordinatore, Sicurezza e difesa (Sottocommissione)


Modifiche alle delegazioni interparlamentari


Anche le delegazioni interparlamentari saranno interessate dal recesso del Regno Unito dall'UE.


I presidenti e i vicepresidenti che dovranno essere sostituiti sono:


Catherine BEARDER (RE, UK), 1° Vicepresidente, Comitato politico, ACP-UE

Judith BUNTING (RE, UK), Vicepresidente, Penisola coreana

Richard CORBETT (S&D, UK), Vicepresidente, Afghanistan

Dinesh DHAMIJA (RE, UK), Presidente, India

Neena GILL (S&D, UK), Presidente, Giappone; 12° Vicepresidente, ACP-UE

Martin HORWOOD (RE, UK), 1° Vicepresidente, Iran

John HOWARTH (S&D, UK), 1° Vicepresidente, Asia meridionale

Jackie JONES (S&D, UK), 1° Vicepresidente, Stati Uniti

Nosheena MOBARIK (ECR, UK), Presidente, Asia meridionale

Rory PALMER (S&D, UK), 2° Vicepresidente , Australia/Nuova Zelanda

Molly SCOTT CATO (Greens, UK), 2° Vicepresidente, Mercosur; 1° Vicepresidente, Comitato per lo sviluppo e l'energia, Eurolat

Caroline VOADEN (RE, UK), 1° Vicepresidente , Penisola araba



Negoziati sulle relazioni future


Con l’ufficialità del recesso, inizia un nuovo capitolo di negoziati, incentrato sulle future relazioni tra l'UE e il Regno Unito. Anche se il Regno Unito non è più un Paese membro, entrambe le parti dovranno affrontare sfide comuni e avranno molto da guadagnare dalla collaborazione.


Tra i temi che saranno in discussione e che faranno parte di un accordo nel prossimo futuro figurano: la lotta contro i cambiamenti climatici, la minaccia del terrorismo e la cooperazione nella ricerca per le strutture di difesa condivise. Inoltre, le condizioni e i principi commerciali tra l'UE e il Regno Unito saranno un punto importante dei negoziati.


Il periodo di transizione inizia il 1° febbraio e scadrà alla fine di dicembre 2020. Qualsiasi accordo sulle relazioni future UE-Regno Unito dovrà essere concluso prima di tale data affinché possa entrare in vigore il 1° gennaio 2021. Il periodo di transizione può essere prorogato una volta, per uno o due anni, ma tale decisione deve essere presa dalla commissione congiunta UE-Regno Unito entro il 1° luglio.


Il Parlamento dovrà approvare qualsiasi accordo sulle relazioni future e, se tale accordo fa riferimento a competenze che l'UE condivide con gli Stati membri, anche i parlamenti nazionali dovranno ratificarlo.


Il PE seguirà da vicino il lavoro del negoziatore dell'UE Michel Barnier e continuerà a influenzare i negoziati con delle risoluzioni Il gruppo di coordinamento del Regno Unito, guidato dal Presidente della commissione affari esteri David McAllister (PPE, DE), si relazionerà con la task force dell'UE per le relazioni con il Regno Unito e si coordinerà con le commissioni parlamentari per gli affari esteri e per il commercio internazionale e con tutte le altre commissioni competenti.