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  • Commissione per le libertà civili preoccupata per le misure sullo "stato di pericolo" e le modifiche al diritto penale 
  • La Commissione europea dovrebbe valutare la conformità delle proposte con i valori dell'UE 
  • Stati membri hanno responsabilità di proteggere diritti fondamentali, Stato di diritto e principi democratici, anche in tempi difficili 

La commissione per le libertà civili sottolinea che ogni misura straordinaria adottata dal governo ungherese come risposta alla pandemia deve rispettare i valori fondanti dell'UE.

A seguito dei recenti sviluppi in Ungheria, dove il governo sta cercando di espandere la sua autorità esecutiva per poter deliberare per decreti, mentre il Paese rimane in "stato di pericolo", Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES), in qualità di Presidente della commissione parlamentare per le libertà civili, ha rilasciato la seguente dichiarazione:


"A nome della commissione per le libertà civili, vorrei esprimere la nostra preoccupazione per l'intenzione di votare all'Assemblea nazionale ungherese l'estensione dello "stato di pericolo" e le relative modifiche al codice penale. Siamo consapevoli che gli Stati membri hanno la responsabilità di adottare misure di protezione in questi tempi difficili, ma queste misure dovrebbero sempre garantire la protezione dei diritti fondamentali, dello Stato di diritto e dei principi democratici.


In questo contesto, invitiamo la Commissione a valutare le proposte di legge riguardo i valori sanciti dall'articolo 2 del Trattato sull'Unione Europea e a ricordare agli Stati membri la loro responsabilità nel rispettare e proteggere questi valori comuni".


Contesto

Il governo ungherese ha presentato lunedì 23 marzo un disegno di legge che, se adottato, autorizzerebbe l'esecutivo a deliberare per decreti. Anche se il parlamento ungherese non ha approvato la proposta, l'alleanza di governo Fidesz-KDNP può ancora far passare il progetto di legge martedì prossimo, facendo leva sulla sua maggioranza dei due terzi all’assemblea.