COVID-19: Aiuti a favore degli agricoltori dal fondo di sviluppo rurale dell'UE 

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  • Fino a 7.000 euro per i singoli agricoltori, fino a 50.000 euro per le PMI agroalimentari 
  • Importo forfettario pagabile entro il 30 giugno 2021, domande da approvare entro il 31 dicembre 2020 
  • Massimale per gli aiuti innalzato al 2% per i programmi di sviluppo rurale 

Venerdì, i deputati hanno incrementato il sostegno finanziario del fondo di sviluppo rurale UE, per permettere ai Paesi UE di aiutare agricoltori e PMI agroalimentari a uscire dalla crisi.

La misura d'emergenza, approvata dal Parlamento con 636 voti favorevoli a 21 contrari, con 8 astensioni, permetterà agli Stati membri dell'UE di utilizzare i fondi UE, rimanenti dai programmi esistenti di sviluppo rurale, per pagare una somma forfettaria una tantum, a titolo di compensazione, agli agricoltori e alle piccole imprese rurali particolarmente colpite dalla crisi COVID-19. Questo sostegno di liquidità mirato da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) dovrebbe aiutarli a rimanere in attività.


Più fondi e più tempo per effettuare i pagamenti


L'indennizzo da versare agli agricoltori più colpiti può arrivare fino a 7.000 euro, ovvero 2.000 euro in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione europea. Il tetto massimo per il sostegno alle PMI agroalimentari dovrebbe è stato confermato a 50.000 euro, in linea con la proposta originaria.


L'importo per finanziare la misura di sostegno alla liquidità è stata portata al 2% della dotazione UE per i programmi di sviluppo rurale in ogni Stato membro, rispetto all'1% inizialmente proposto dalla Commissione UE.


I deputati hanno anche deciso di dare agli Stati membri più tempo per sbloccare il sostegno. Hanno infatti prorogato la scadenza del 31 dicembre 2020 per i pagamenti fino al 30 giugno 2021, ma le domande di sostegno dovranno essere approvate dalle autorità competenti prima del 31 dicembre 2020.


Citazione


"Accolgo con molto favore i risultati della votazione plenaria di oggi. Questo dimostra ancora una volta che il Consiglio e il Parlamento possono lavorare insieme in stretta e rapida collaborazione quando l'agricoltura dell'UE ha urgente bisogno di aiuto. Abbiamo ora dato ai Paesi dell'UE un altro strumento per aiutare finanziariamente gli agricoltori durante la crisi del coronavirus. I miei ringraziamenti vanno anche alla Presidenza del Consiglio croata per la loro proficua e diretta collaborazione", ha detto il relatore e presidente della Commissione Agricoltura Norbert Lins (PPE, DE).


Prossime tappe


La bozza di regolamento, così come approvata dai deputati e, in via informale, dai rappresentanti degli Stati membri, sarà ora sottoposta al Consiglio UE per l'approvazione finale. Una voltaapprovata, la nuova legge UE sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'UE. Entrerà in vigore immediatamente dopo.


Contesto


La misura di emergenza è stata proposta dalla Commissione come parte di un più ampio pacchetto per aiutare gli agricoltori ad affrontare gli effetti della crisi COVID-19. Per garantire la sua rapida approvazione, la commissione agricoltura del PE ha chiesto che il progetto di proposta legislativa sia trattato con procedura d'urgenza e lo ha trasmesso direttamente alla plenaria. I deputati hanno inoltre deciso, dopo aver consultato il Consiglio, di migliorarla proponendo emendamenti per aumentare i massimali degli aiuti e estendere i tempi di rilascio.



Votazione: mercoledì 17 giugno

Procedura: procedura legislativa ordinaria, accordo in prima lettura