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Interrogazioni parlamentari
22 dicembre 2008
E-5323/2008
Risposta data da Viviane Reding a nome della Commissione

L’interrogazione dell’onorevole parlamentare riguarda il periodo di tempo entro il quale il credito per il tempo delle chiamate prepagato deve essere utilizzato dagli abbonati a Malta. La questione delle finestre di tempo per le ricariche di cellulari è già stata affrontata nella risposta della Commissione all’interrogazione scritta E-0182/07(1). Essa è particolarmente rilevante in quanto la percentuale di utenti di carte prepagate a Malta è la più elevata dell’Unione europea (91 % nel 2007)(2).

Questa particolare questione non è stata affrontata nelle direttive che istituiscono il quadro comunitario di regolamentazione delle comunicazioni elettroniche. Essa riguarda il contratto tra il gestore e l’abbonato ed è regolamentata dal mercato stesso in base alle caratteristiche specifiche e alle esigenze dei consumatori nei diversi mercati nazionali.

La direttiva sul servizio universale(3) stabilisce che le autorità nazionali di regolamentazione devono promuovere gli interessi degli utenti finali, garantendo che siano disponibili informazioni trasparenti ed aggiornate su prezzi e tariffe applicabili e sulle condizioni relative all’utilizzo dei servizi di comunicazione elettronica. La questione della trasparenza delle tariffe e delle condizioni viene altresì affrontata nel quadro della revisione del quadro di regolamentazione attualmente in corso nell’intento di garantire una maggiore tutela dei consumatori.

Anche la mancata presentazione al consumatore di informazioni chiare, appropriate e complete relative ai prezzi e ad altre caratteristiche importanti dei servizi di telecomunicazioni (ad esempio la limitazione dell'uso nel tempo/la data di scadenza del servizio) da parte di un prestatore di telecomunicazioni rientra nell'ambito di applicazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali(4) e può essere considerata come una pratica ingannevole. In applicazione della direttiva, i gestori/dettaglianti devono fornire ai consumatori tutte le informazioni utili di cui necessitano, compresi prezzi e date di scadenza, per operare scelte e decisioni di acquisto. Le autorità ed i tribunali nazionali competenti possono decidere caso per caso in merito a tali pratiche commerciali. Malta ha attuato la direttiva nel gennaio 2008.

Inoltre, i diritti dei consumatori rispetto ai contratti standard sono tutelati dalla direttiva 93/13/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993, concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori(5), che impedisce squilibri significativi tra diritti e obblighi dei consumatori da un lato e delle imprese dall’altro. Questo principio generale è integrato da un elenco di clausole che possono essere considerate abusive ed essere prese in considerazione. Le clausole giudicate abusive da una giurisdizione o un organo amministrativo nazionale ai sensi della direttiva non sono vincolanti per i consumatori.

La competenza di far applicare le misure nazionali di attuazione delle suddette direttive spetta principalmente alle autorità nazionali competenti, nella fattispecie l'Autorità maltese per le comunicazioni, o agli organismi di tutela dei consumatori, che potrebbero decidere di indagare sulla materia e adottare tutti i provvedimenti necessari conformemente alle legislazioni nazionali.

(1)http://www.europarl.europa.eu/QP-WEB/home.jsp.
(2)Fonte: 13° relazione di attuazione, marzo 2008.
(3)Direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica (GU L 108 del 24.4.2002).
(4)Direttiva 2005/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 maggio 2005 relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno e che modifica la direttiva 84/450/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE, 98/27/CE e 2002/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (CE) n. 2006/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 149 dell’11.6.2005).
(5)GU L 95 del 21.4.1993.

GU C 316 del 23/12/2009
Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2009Avviso legale